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La violenta Islanda…

Da sempre ho una passione per l’Islanda. Dopo esserci andato è cresciuta ancora di più. Ho la fortuna di avere diversi amici che condividono questa passione e uno di questi mi ha girato una vera chicca: l’account Instagram della polizia locale islandese (o di Reykjavik, non è chiaro visto che la descrizione è islandese). Un account molto simpatico e autoironico, che dimostra l’alto tasso di criminalità che devono fronteggiare tutti i giorni.

Lo ammetto… Ho una gran voglia di tornarci 

  

Dall’Islanda con furore

Il mio “caffè” su iTunes, oggi me lo sono giocato con Little Talks dei Of Monsters and men. Direttamente dall’Islanda

 

Sei sempre più a Sud di qualcun altro (se non abiti in Islanda)

L’altra sera tornavo dall’ennesima trasferta in Canton Ticino e in auto ascoltavamo la radio1 svizzera (non ricordo il nome preciso, mi perdoneranno i ticinesi). C’era una trasmissione col microfono aperto al pubblico, a proposito della proposta provocazione di annettere la Lombardia alla Svizzera, come nuovo cantone. La cosa peraltro ha riscosso un discreto successo a livello di petizione online, che ha raccolto (nel momento in cui vi scrivo) circa 24.000 firme.

Ad intervenire sia italiani che svizzeri, dalle opinioni molto variegate. Si andava dal leghista duro, che vedeva la Svizzera come la terra promessa, alla napoletana che ormai si sentiva ticinese (di certo non nell’accento però) che diceva che purtroppo il canton Ticino ormai si era troppo italianizzato.

A moderare il tutto due conduttori ticinesi, che non mancavano di mollare frecciatine nei confronti degli italiani. Niente di palese, infatti il loro sarcasmo non era percepito da molti (soprattutto dal leghista duro che si è fatto bellamente prendere in giro), però è chiara l’opinione che loro hanno di noi. Non dimentichiamo infatti che in campagna elettorale un cavallo di battaglia è sempre la lotta ai frontalieri, portata avanti soprattutto dalla versione locale della lega.

Ricordiamocelo sempre, in fondo per noi loro saremo sempre terroni, che veniamo da Varese, Domodossola o Trapani.

L’Islanda l’è granda

In questi giorni una coppia di amici sono in Islanda e io li invido tantissimo. Prima di tutto perchè sono là, secondo perchè non vorrei essere qua ora, con queste beghe.
Per pensarci un pò meno vi regalo un vecchio video che feci quando in Islanda ci andai io, col mio amico omonimo rhodense.

Saluti dall"islanda

Ciao e scusate se uso lettere strane ma usare una tastiera islandese non e" il massimo della vita.
Precisamente vi scrivo da QUI. Sta andando tutto per il meglio, nonostante i primi giorni il tempo non sia stato il massimo.
Siamo al punto piu" alto della vacanza. Nella farm di stanotte siamo solo io, Marco e la famiglia che la gestisce. Sto redigendo un diario della vacanza e scattando miriadi di foto quindi non temete, trovero" modo di informarvi su quanto succede.

Per ora buonanotte…anche se qui il sole e" alto.

Si sta stretti sul carro (vichingo) dei vincitori

Ieri l’Islanda ha fermato sull’1-1 l’Argentina. Gli italiani, orfani della propria nazionale, già simpatizzavano per i vichingi, figuriamoci ora. Tutti a scoprirsi amanti del grande nord e pronti a brindare a Brennivin. L’avevo già fatto dopo gli ultimi europei, torno ora a riproporvi un link a tutti gli articoli del mio blog che parlano di questa stupenda isola.

IL PUCK E L’ISLANDA

Infine vi mostro lo stupendo spot della Coca Cola dedicato al Geyser Sound e all’avventura mondiale islandese.

PS In merito al Brennivin, vi voglio vedere a berlo, non è mica roba da fighetti che fanno l’happy hour… (più per il gusto che per il grado alcolico)

Per un nuovo miracolo islandese

 L’Islanda è spesso vista, soprattutto da chi interpreta politica ed economia in chiave prettamente populista, come la terra promessa. Quando dichiararono bancarotta, molti qui da noi inneggiarono ad un medesimo comportamento, non considerando che la realtà islandese (paese che per altro adoro, che ho visitato e che spero di vedere di nuovo presto) è ben diversa da quella italiana.

Ora, alle recenti elezioni, sembrava che potesse puntare al governo un partito anti establishment. il Partito Pirata. Ora, da quello che sono riuscito a legger in rete, il risultato delle urne non gli ha dato ragione e, nonostante una crescita sostanziale, saranno all’opposizione.

Molti vedono un parallelismo tra Partito Pirata e M5S. Da quello che ho potuto leggere, correggetemi se sbaglio, c’è un sostanziale punto di distacco tra i due partiti: gli islandesi erano disposti a colazioni di governo, i grillini non mi pare proprio.

Per chi volesse approfondire il discorso, vi segnalo due articoli interessanti.

Sorgente: Chi sono gli attivisti del Partito Pirata e perché potrebbero vincere le elezioni in Islanda – Wired

Sorgente: In Islanda non hanno vinto i pritati – Il Post

Si sta stretti sul carro (vichingo) dei vincitori

Oggi tutti a sostenere l’Islanda ma all’inizio dell’europeo, nonostante la simpatia generata dell’effetto cenerentola, non eravamo poi così tanti. Diciamo che chi ha visitato quel paese non ne puo’ non essere rimasto folgorato. Cosa che per me si era già trasformata in simpatia calcistica. Io, fino a che ho giocato a fantacalcio, ho sempre acquistato i pochi islandesi passati qui da noi. Giocando a Fifa FUT, appena posso nelle mie squadre infilo un islandese.

Tant’è. Ormai il carro dei vincitori è molto affollato, tutti a fare il Geyser Sound, che ormai ha soppiantato il coro sui White Stripes che accompagnò la nostra vittoria mondiale.

Vi vorrei però consiglia un bell’articolo uscito prima ancora della vittoria contro l’Inghilterra e soprattutto lo stupendo video della Icelandair.

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