Il mattino ha l'oro in bocca
Ieri sera ho visto due cose: la nuova casa di L. e, con lei, Il mattino ha l’oro in bocca. Carino, leggerino, che lascia il tempo che trova.
Una cosa però mi ha infastidito durante tutto il film e non sto parlando di quello della fila dietro che continuava a prendere a calci la mia poltrona.
La storia si sviluppa a cavallo tra gli anni ’90 e il 2000, gli inizi anche fine anni ’80. In alcune cose hanno cercato una precisa ricostruzione storica. Abiti, oggetti, auto. In altre il film è totalmente buttato lì, come se la collocazione temporale non gliene fregasse niente. Così le scene sono girate nella nuova sede di Radio Deejay, con tanto mi arredi minimal e videocitofono ultimo grido, per strada si vede una Banca Intesa e tante auto che ai tempi della storia non ci sarebbero dovute essere. Per fare un paragone con un altro film leggerino, Notte prima degli esami presentava una ricostruzione storica molto ma molto più rigorosa.
Note a margine della serata:
Odio il posteggio sotterraneo del Medusa di Rozzano
All’edicola/libreria dentro il centro ho trovato un libro del Milana che mi mancava.
Pubblicato il 6 marzo 2008 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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