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Psicosi 2 – Manco The Walking Dead

Sabato, scrivevo un post intitolato “Psicosi”. Mentre lo scrivevo (sulla via per Roma) tutto cambiava e la psicosi raggiungeva livelli che The Walking Dead SCANSATE PROPRIO.
Rendiamoci conto che la situazione è seria ma, al momento, è ancora limitata. Soprattutto considerate che la crescita esponenziale di malati non è dovuta ad una propagazione fulminea ma al fatto che è tutta gente che aveva già contatto il virus ma non lo sapeva.
Quindi stiamo attenti, ascoltiamo le indicazioni delle autorità pubbliche ma la vita va avanti. Per esempio io oggi sono passato e ho fatto una macchinata di gente per venire in ufficio assieme e non usare i mezzi pubblici. Però oltre a quello

Ps la cosa più odiosa sono gli sciacalli delle vendite online che lucrano sulle mascherine. Ok, è un mercato di domanda e offerta però…

Rompere le tradizioni

Ieri è partito L’Artigiano in fiera. Per quei pochi che non lo conoscessero, è la manifestazione che, a Milano, ha soppiantato la fiera degli O’ Bei o’ Bei.

Tradizione vuole che io mi presentassi ai nastri di partenza del primo giorno. All’apertura ufficiale, subito al padiglione del trentino, per uno strudel con panna e crema di mirtilli.

Quest’anno no. Non ne avevo voglia. Abbiamo fatto altro. Ci siamo andati oggi, ma giusto una scappata, per qualche acquisto mirato.

Decisamente, fin dallo scorso anno, ho un’entusiasmo calante verso la manifestazione.

Due biglietti per Michael Bublè – 24/9

Come accennato in un precedente post, ho da vendere (a prezzo di costo: 110 l’uno) due biglietti per Micheal Bublè il 24/9 a Milano.

Tribuna, settore B24. NON SONO UN BAGARINO ma, per colpa dei bagarini, cercare di vendere online i biglietti è diventata un’impresa, così provo con il mio blog.

SOLO ritiro a mano in zona Milano Centro.

Il primo giorno de L’artigiano in fiera

Oggi i miei pochi lettori e seguaci sui social si aspettano solo una cosa da me: il solito reportage da l’apertura de L’artigiano in fiera.

Cancelli che aprono alle 10. Io in coda dalle 9.30 circa. Alle 9.50 (perchè fanno entrare sempre un po’ prima) la foto dello strudel con panna montata e crema di mirtilli. A seguire, commenti sulle donne che vanno troppo eleganti in fiera, col trolley oltre a varie ed eventuali spigolature.

Più che abitudinario (sì, lo so, lo sono) sono un che ama le tradizioni e costruirsi le sue tradizioni. Però la verità è che quest’anno non ho voglia di andarci. Probabilmente ci andremo a cena (oggi, domani e diverse volte in settimana)

Pinguini Tattici Nucleari

Nonostante sia un matusa che ascolta musica vecchia, non a caso sarò presto a Londra per il concerto di John Fogerty (all’uopo sto già preparano una bella camicia a scacchi), ogni tanto mi entusiasmo per musica Gggiovane. Era successo con i Selton, qualche anno fa, è successo da poco con i Pinguini Tattici Nucleari. Purtrppo li ho conosciuti con un filo eccessivo di ritardo, così mi sono perso il loro concerto ai Magazzini Generali.

1 Ottobre 2018

Da oggi a Milano e in altri circa duecento comuni lombardi (tra i quali il mio), le auto diesel Euro 3 non posso circolare, nei giorni feriali, dalle 8.30 alle 18.30.

Questo vuol dire che il mio Pt deve restarsene chiuso in box. Cosa che peraltro fa quasi sempre in quelle fasce, però non poterlo usare (volendo) è una bella scocciatura e il segno che forse devo cambiarlo.

In effetti un erede lo avrei individuato, vediamo cosa succederà…

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Starbucks e quei simpaticoni del Codacons

Cose esiste a fare il Codacons? Me lo chiedo ormai da parecchio tempo, da quando mi sembra che, più che cercare l’interesse dei consumatori, cerchino solo le luci della ribalta mediatica. Sì, perchè nell’era del sensazionalismo, del populismo e delle fake news, loro ci sguazzano proprio a meraviglia. I loro esposti sono ormai sempre più pretestuosi e strampalati. Dopo l’esposto con Burioni per la questione dei vaccini, ora se la prendono con Starbucks per i prezzi.

Si chiama libero mercato. Se loro vogliono far pagare 1,80 un caffè e 4,50 un cappuccino, sono liberissimi di farlo. Soprattutto se poi si trovano stuoli di soggetti disposti a fare la coda pur di entrare.

Sono prezzi fuori mercato? Sì. E’ nel loro diritto farlo? Altrettanto sì. Perché il preteso diritto (che quelli del Codacons vorrebbero difendere) di concedere a tutti di poter provare l’esperienza di Starbucks non sta né in cielo né in terra.

Io allora voglio veder difeso il mio diritto di provare un pranzo a Villa Crespi senza dover spendere più di 100 euro. Codacons, cosa aspetti a fare un esposto?

Cosa mi sono perso

In questi mesi, per pigrizia, per impegni e per cause di forza maggiore, mi sono perso tante cose.

Intanto mi sono perso la mostra della Magnum al museo diocesano.

Poi mi sono perso tanti film. Alcuni li sto recuperando in tv, altri li sto perdendo anche nelle rassegne estive. In particolar modo ci sono due titoli che hanno il sapore dell’est europeo che avrei voluto vedere: Hotel Gagarin e Morto Stalin se ne fa un altro.

Se qualcuno di voi li avesse visti, mi faccia sapere se devo impegnarmi per recuperarli. Grazie

 

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