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Spacciatori di Tachiflu

La situazione Covid19 a Milano e non solo qui, non è per niente serena. In più, a complicare la questione, arriverà anche la normale influenza stagionale. Metteteci anche il pasticcio (soprattutto Lombardo) nei vaccini antinfluenzali e il gioco è fatto.

Ormai ci sarà da aver paura ad esser guardati mali ad andare in farmacia a prendere anche solo del Tachiflu… Finiremo a rifornirci da spacciatori al parchetto.

Sono stufo delle sirene

Non ricordo se lo scrissi anche sul blog ma, da parecchi mesi, sostengo che per me la fase 2 sarebbe iniziata il giorno che non avessi sentito, per un giorno intero, la sirena di un’ambulanza.

Ad oggi non è ancora successo. Mi sveglio, ascolto e, in genere, già prima di alzarmi dal letto, ne sento uno. Comunque, non ho ancora passato una giornata, a Milano, senza sentirle.

Sono sinceramente stanco.

La rivincita della natura

Come in ogni Disaster Movie che si rispetti, la natura sta riprendendo possesso delle città. Certo, non siamo ancora all’edera e le piante che avvolgo in grattacieli, però qualcosa si nota.  Arrivando in ufficio stamane (eh sì… forse l’ultima mezza giornata non in telelavoro), ho notato una cosa strana. Parcheggiavo nella direttrice che va dalla Triennale a Conciliazione. Scendo dall’auto e vedo due uccelli in una aiuola. Con la coda dell’occhio capisco che non sono due piccioni. Mi giro e… una coppia di anatre. MAI e ribadisco MAI visto le anatre in centro a Milano, se non al massimo nel Parco Sempione (verde marrone, cit)

Cronache dalla zona rossa (o quasi)

Neanche il tempo di fare un post sulla “chiusura” della Lombardia, che i provvedimenti restrittivi sono stati estesi a tutta l’Italia.

Sinceramente, da questo blog ho sempre cercato di predicare moderatezza e lo facevo anche nei miei confronti, per non farmi prendere la mano. Nel mio piccolo comunque sono sempre stato il più attento e il più timoroso possibile. Compatibilmente soprattutto con gli obblighi lavorativi, perchè purtroppo non faccio un lavoro che possa trasferirsi totalmente in smart working e se non si rispettano le scadenze non ci sono paracaduti sociali che tengano.

Detto questo, pur nella mia apprensione, mai avrei pensato che si arrivasse a questo livello di gravità. Ora speriamo che, per una volta, il senso civico prenda il sopravvento ma non ci spero molto. Si vedano le vergognose scena in stazione a Milano di sabato sera…

Psicosi Tre: Io

Ok abbiamo completato la prima settimana dell’era Coranavirus. Siamo passati, parlo soprattutto dei mass media, dal “Siamo tutti morti” al “Sì vabbè però non facciamo tragedie e rimettiamoci in moto”. Come sempre, la verità sta nel mezzo. Almeno così la penso io. Credo che proprio ora sia il momento, senza farsi prendere dal panico, di non abbassare la guardia. Io, per esempio, sono più apprensivo verso chi mi sta accanto che non per me. Quindi ogni mattina passo a prendere i miei e li accompagno in ufficio e insisto moderatamente con Mrs Puck perchè sfrutti il più possibile il telelavoro.
Non facciamo i soliti italiani che prima era tutto un dramma e poi, dopo dieci giorni, la mandiamo tutta in vacca, facendoci le regole a nostro uso e consumo.
Per il resto usiamo la testa. Non viviamo in una bolla ma non pensiamo neppure di essere immuni a tutto.

Psicosi 2 – Manco The Walking Dead

Sabato, scrivevo un post intitolato “Psicosi”. Mentre lo scrivevo (sulla via per Roma) tutto cambiava e la psicosi raggiungeva livelli che The Walking Dead SCANSATE PROPRIO.
Rendiamoci conto che la situazione è seria ma, al momento, è ancora limitata. Soprattutto considerate che la crescita esponenziale di malati non è dovuta ad una propagazione fulminea ma al fatto che è tutta gente che aveva già contatto il virus ma non lo sapeva.
Quindi stiamo attenti, ascoltiamo le indicazioni delle autorità pubbliche ma la vita va avanti. Per esempio io oggi sono passato e ho fatto una macchinata di gente per venire in ufficio assieme e non usare i mezzi pubblici. Però oltre a quello

Ps la cosa più odiosa sono gli sciacalli delle vendite online che lucrano sulle mascherine. Ok, è un mercato di domanda e offerta però…

Rompere le tradizioni

Ieri è partito L’Artigiano in fiera. Per quei pochi che non lo conoscessero, è la manifestazione che, a Milano, ha soppiantato la fiera degli O’ Bei o’ Bei.

Tradizione vuole che io mi presentassi ai nastri di partenza del primo giorno. All’apertura ufficiale, subito al padiglione del trentino, per uno strudel con panna e crema di mirtilli.

Quest’anno no. Non ne avevo voglia. Abbiamo fatto altro. Ci siamo andati oggi, ma giusto una scappata, per qualche acquisto mirato.

Decisamente, fin dallo scorso anno, ho un’entusiasmo calante verso la manifestazione.

Due biglietti per Michael Bublè – 24/9

Come accennato in un precedente post, ho da vendere (a prezzo di costo: 110 l’uno) due biglietti per Micheal Bublè il 24/9 a Milano.

Tribuna, settore B24. NON SONO UN BAGARINO ma, per colpa dei bagarini, cercare di vendere online i biglietti è diventata un’impresa, così provo con il mio blog.

SOLO ritiro a mano in zona Milano Centro.

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