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Aquile Randagie

Ieri, su impulso di Mrs Puck, siamo andati a vedere Aquile Randagie. Si tratta del racconto della storia vera di un gruppo scout che resistette, in clandestinità, al divieto di associativismo, che non fosse di regime, da parte del Duce. Il regista, presente in sala, ha spiegato che oltre a una storia vera, è anche una metafora sempre valida, su certi valori. Il film è oggettivamente ben fatto, compatibilmente coi mezzi limitati, anche per gechi, come me, conosce solo in parte il movimento scout. Io l’ho guardato più con gli occhi di un cattolico. Gli amici scout forse mi contesteranno l’affermazione, ma io ho visto i protagonisti più come cattolici che come scout. In quest’ottica sono sempre più convinto che anche i nostri tempi devono richiamare all’azione, in difesa di valori che sono prima umani che cattolici.

La battuta che mi è rimasta impressa del film: non serve essere fascisti per amare la propria patria.

Il mio prossimo film preferito?

Ignoravo l’esistenza di questo film, fino a quest’estate. New York era tappezzata di locandine e allora ho iniziato a informarmi in giro. Il regista è quello di un altro film che ho apprezzato molto (Sognando Beckham). Il tema è interssante (il Boss) e poi, anche se puo’ sembrare razzista come commento, i film di registi indiani-inglesi che parlano di quella comunità, mi sono spesso piaciuti.
Insomma… in settimana devo organizzare, prima che esca dalla programmazione.

Gli ultimi Jedi? (non contiene spoiler)

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Già tempo fa, scrissi un post intitolato “La Disney è il demonio?” in cui esponevo il dubbio che il brand Star Wars si stesse un tantino inflazionando.

Oggi più che mai ne sono convinto. Disney sta mettendo al lavoro alacremente questa gallina dalle uova d’oro ma… con che risultati? La trilogia ufficiale era una cosa, ora siamo arrivato al film con cadenza annuale. Non pensate anche voi sia un tantino troppo?

Detto questo, di sicuro andrò a vedere “Gli ultimi Jedi”, titolo che suona quantomai beffardo.

Un tremendo hype cinematografico

Solo la settimana scorsa ho scoperto essere in uscita il primo lungometraggio dei The Jackal. Dal trailer ufficiale, che vi metto qui sotto, l’hype è salito a manetta…

Una domenica musicale

Una volta postavo molto più brani sul mio blog. La giornata di ieri mi dà l’occasione per riprendere questa buona abitudine, perché è stata una giornata cadenzata dalla musica. Appena svegli, chiacchierando di colori con Mrs Puck, mi è tornata alla mente QUESTA CANZONE. Ne è seguito poi uno zapping forsennato su YouTube. La musica è proseguita in auto ed anche in TV dove, in una serie (davvero carina Girlboss, una via di mezzo tra New Girl e La stronza dell’appartamento 23) hanno passato la canzone del video che vi pubblico qui sotto. Fù resa famosa fa un film a metà tra la commedia sentimentale e i film di ambientazione college/high school. Insomma, un mio classico di qualche anno fa.

May the Fourth aka Star Wars Day

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Oggi è lo Star Wars Day, scelto giocando sul classico saluto Jedi: May the force be with you (che la forza sia con te), che diventa May the Forth, cioè il 4 di maggio.

Senza saperlo, ieri ho involontariamente anticipato i festeggiamenti, guardandomi Rouge One. Premesso che ho dovuto fare un breve tentativo di contestualizzazione a Mrs Puck, che non aveva ancora visto nessun film della saga,  si è aperto il solito dilemma tra ordine cronologico di uscita cinematografica o asse temporale della trama. Puo’ tornare utile questo schema:

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Fatto sta che Rouge One mi è piaciuto, così come mi aspettavo. Ha un suo senso anche a sé stante, però ovviamente se cogli tutti i collegamenti, i rimandi e i riferimenti è molto meglio.

Detto questo, buon Star Wars Day a tutti!

Nell’era dei social, essere esperti non conta una fava

8032807067278_0_0_1200_80L’altro giorno mi sono messo a cercare su Amazon un film che volevo acquistare. Si trattava di Sing Street, un film molto carino, della passata stagione. La copertina del dvd è ben fatta e così mi sono soffermato a ingrandirla e guardare un paio di dettagli. Una cosa mi ha lasciato piuttosto inorridito. In genere, oltre a titolo, attori e magari qualche frase ad effetto, ci sono spesso i bollini dei premi vinti e anche qualche estratto da recensioni positive che il film ha ricevuto. Qui, in bella vista alla destra e alla sinistra del titolo ci sono… due estratti da commenti su Facebook. Niente recensioni del Corriere, di Repubblica, di Ciak. Niente siti cinematografici. Niente stampa straniera. No. Due emeriti signori nessuno che hanno detto la loro su Facebook. Chissà poi se sono veri o se la produzione si è inventata due commenti come li volevano loro. Ormai neppure blogger o influencer contano più. Bastano due nomi col cognome puntato che dicano quello che vuoi sentirti dire.

Eddie “The Eagle” Edwards

In un periodo in cui guardo pochissimi film su sky (ormai sono quasi totalmente devoto alle serie) mi sono imbattuto in un biopic su un personaggio che non conoscevo: Eddie “The Eagle” Edwards.  Per me la cosa più pittoresca delle olimpiadi di Calgary 1988 era stata la squadra di bob giamaicana (anche questa arrivata sul grande schermo con Cool Runnings), invece c’è questa interessante storia di questo sportivo che voleva assolutamente partecipare almeno una volta alle olimpiadi. Una storia di perseveranza davvero bella. Ve lo consiglio. Intanto vi giro anche un video del vero Eddie “the Eagle”.

Ps da notare il ruolo di coprotagonista per Hugh Jackman, capace come pochi altri di infilarsi in film di dubbia qualità (per quanto io apprezzi i film sportivi e leggeri come questo)

Sorgente: Eddie Edwards (sciatore) – Wikipedia

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