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Il blog è in crisi. Viva il blog!

Non mi nascondo dietro ad un dito. Il mio blog, che non ha mai avuto tante visite, è in crisi. Lo scorso anno, sono riuscito a raggiungere il livello del 2015 e del 2014 solo perchè un post, finito non si sa perchè in testa alle indicizzazioni, mi ha portato da solo circa l’8% delle visite di tutto l’anno.
Quest’anno il coniglio dal cilindro non l’ho ancora estratto. Il risultato è che le visite sono in flessione. Mollare il colpo? Non ci penso neanche. Anche e soprattutto perchè il blog l’ho sempre scritto, prima di tutto, per me. Che fare? Con grande coerenza, sto meditando una cosa che avrebbe senso solo se fossi in fase espansiva: investire per poter trarre profitto dalla pubblicità sul blog. Potrei anche decidere di investire questi 60 euro all’anno… per ricavarne forse… boh… uno. L’importante è avere un business plan preciso e con stime realistiche! 🙂

Caro Google, per “pruriginoso” intendevo altro…

Il mio blog vive un momento di flessione delle visite. Come fare per risollevarlo? Potrei puntare sulla qualità dei contenuti… ma aimè quando ci ho provato i risultati sono stati scarsi. Del resto, ha sempre ragione René Ferretti. Allora si fa come L’Espresso e Panorama nei profondi anni 80, quando in copertina ogni settimana c’erano sempre delle tette al vento.

Vado allora su google e digito: notizie pruriginose. Cosa mi esce? Tutta una pletora di notizie su problemi cutanei…

Sorgente: Milaria: i brufoli da esposizione solare, cosa sono e come si può affrontare la problematica

Ieri ho commentato il blog di Grillo

Ieri ho commentato il blog di Grillo. Mi aspettavo fuoco e fiamme di reazioni. Non è successo niente. I casi sono due:

1) sono stato così sibillino nel criticare il post del Divino Beppe, in cui replicava al Ny Times, al punto che il lettore medio (e mi limito a definirlo così) non ha capito. 

2) lì ognuno pensa solo a gridare quello che gli passa per la testa (…!) senza neppure leggere gli altri. In effetti anch’io ho fatto più o meno così ma per motivi di salute: ho letto due commenti e poi ho pensato che per la mia gastrite era meglio non proseguissi.

Vediamo se il mio masochismo mi spingerà a provocare maggiormente i grillini.

Grillo è irresponsabile (del suo blog)

Irresponsabile: agg. Che non è o non si considera responsabile di determinati fatti.

Sì, Grillo è irresponsabile. Non sono io a dirlo, sono i suoi avvocati, in merito al suo blog e all’account twitter:

«Beppe Grillo non è responsabile, quindi non è autore, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del blog né degli account Twitter e Facebook, non ha alcun potere di direzione né di controllo su tutto ciò che viene postato»

MA STIAMO SCHERZANDO? Ha il tuo nome, ha la tua faccia, quando ti fa comodo è il tuo organo ufficiale… poi quando ti querelano la colpa è della testa di legno che risulta intestatario del dominio?

Tutto questo nell’ambito di una querela che ha ricevuto per un post del blog. Tra l’altro ironizza sul fatto di aver già vinto la causa, accusando i Dem di essere rosiconi. Peccato che se in questa fase siamo al deposito dello memorie, la causa è tutt’altro che terminata. Vabbè ma cosa vuoi che sia, non sarà mica responsabile per aver scritto anche questa castroneria?

Sorgente: Blog, accusa di diffamazione per post non firmato: perché la responsabilità non è di Grillo – Il Fatto Quotidiano

 

Caro Piernicola Pedicini, che segui il mio account twitter, cosa mi dici in merito? Se tu volessi commentare, sarò contento di pubblicare integralmente la tua replica. Però, mi raccomando, fallo tu, non un ghost writer 🙂

 

I blog che leggo: Conosci Parigi

i-4-mercatini-di-natale-da-non-perdere-a-parigi-lingressoIn questa rubrica, in genere vi parlo di blog che leggo ma di gente che non conosco. In questo caso invece il blogger è un mio amico che si è trasferito a Parigi e che in queste pagine parla delle cose meno conosciute che si possano fare nella capitale francese.

Forse erroneamente, mi prendo anche una minima parte della scintilla iniziale del blog perché, quando vado a trovare lui e la compagna, chiedo sempre di farmi vedere la Parigi lato b o lato c. Infatti negli itinerari ho trovato anche diverse passeggiate fatte assieme.

Egocentrismo a parte, il sito mi piace molto perché è costantemente aggiornato con segnalazioni interessanti e per nulla scontate.

Sorgente: Conosci Parigi | Conosci Parigi

La Top 3 del mese di ottobre

Ogni mese ormai arriva sempre più tardi il resoconto degli articoli più letti in quello precedente. Eccoci quindi a parlare di ottobre dove, lo dico subito, ho barato: ho fatto un repost per riportare in alto un articolo e farne uscire un’altro dalla classifica…

Sul terzo gradino del podio, un post politico in cui mi interrogo (e non ho risposte precise) sul perchè ci sia tanto astio verso Renzi

Alla piazza d’onore un articolo che, strano a dirsi, fa parte dei blast from the past. Cioè post di mesi (anche parecchi) precedenti ma che continua a generare visite: sottocosto vs sottoprezzo

Vince l’articolo “dopato” del mese: neologismi insopportabili

I blog che leggo: Presto Scritto

Riprendo questa pseudo rubrica, che se non erro ha avuto solo la sua prima puntata. Come è noto, non sono un grande lettore di blog altrui. Non seguo solo perché uno/a mi segue. Non leggo solo perché uno/a mi legge. Che volete farci? Sono fatto così e sono fuori dalle logiche di “fare network” tra blog. Sarà anche per questo che dopo 11 anni ho meno visitatori delle televendite di tappeti armeni.

Detto questo, c’è un blog, di recente creazione, che seguo con piacere e che vi linko qui sotto. Perché mi piace? Bhé scrive veloce, breve, di getto e di tutto quello che lo stimola. Un po’ come faccio io. Soprattutto però mi trovo spesso negli argomenti e nei commenti che fa. Ve lo consiglio.
Blog creato velocemente e scritto alla stessa maniera. Parlo di tutto, quindi di nulla.

Sorgente: Presto Scritto – Blog creato velocemente e scritto alla stessa maniera. Parlo di tutto, quindi di nulla.

Piuttosto mi tengo i miei pochi lettori

Stavo cercando su google uno di quei siti che ti consentono di visitare una pagina senza far sì che questa guadagni con i banner, un servizio indispensabile per chi, come me, combatte le bufale, i siti spazzatura e il clickbait: hai voglia di leggere certe cose ma non di foraggiare a suon di centesimi la loro attività.

Così facendo mi sono imbattuto in questo link che, per una volta, vi fornisco in versione “in chiaro”, consentendogli di guadagnare dalle poche visite che gli manderò.

Sorgente: Come aumentare gratis i fan della tua pagina Facebook

In pratica, oltre a ricordare che ci sono servizi a pagamento che ti danno fans e like farlocchi, buoni però a far salire le tue credenziali online, racconta che ci sono molti siti di scambio like. Tu metti il “mi piace” a qualcuno e questo ricambia.

Bhè il mio blog ha poco successo, come dimostrano anche gli iscritti alla pagina facebook, ma preferisco avere numeri non gonfiati e sapere che chi mi segue lo fa davvero.

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