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M5$

In merito rimborsopoli del movimento M5S vi giro un interessante articolo di Wired. In più mi limito a dire che è facile parlare quando si è fuori dal giro, più difficile quando si è dentro. Ovvio che il sistema politico italiano abbia dei grandi sprechi (chiamiamoli sprechi…) però è anche vero che è un lavoro (sì, non è una missione, è un lavoro e chi lo fa, non lo fa certo per diventare più povero) e comunque dei costi li ha. Maggiori di quelli che i grillini sostenevano inizialmente.

Tutta questa storia però non fa che confermare quello che dico da sempre: l’italiano medio si lamenta del politico che ruba, poi però è il primo che cerca (nel suo piccolo) tutte le scorciatoie possibili. Siano dei risparmi non proprio legali, oppure il fregare il prossimo in una qualsiasi coda. Quando l’italiano medio si trova a fare il politico… cambia solo la scala, non il comportamento. Il problema è l’etica generale. Qualcuno disse (più o meno) che chi ruba nel poco, ruberà anche nel molto, chi è onesto nel poco, lo sarà anche nel molto.

Sorgente: Contrappasso M5S: chiedeva gli scontrini, oggi deve mostrare i bonifici – Wired

Ma cosa ne sapete voi di cos’erano i videogiochi?

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E’ un triste giorno, quando un sito come Wired deve pubblicare un articolo che spieghi cosa fosse Dragon’s Lair. Non mi dilungo sull’argomento, se non sapete cosa sia, leggete il link qui sotto, mentre io vado a depennarvi con il napalm dalla mia lista amici.

Mi prendo solo un minuto per tessere ancora le lodi del periodo 80-90 dei videogiochi. Per me sono stato il momento più bello, quando dal pionerismo si passava all’industria vera e propria. Sono orgoglioso di poter esser stato un cronista privilegiato di quegli anni. Dalle sale giochi al commodore 64. Dalle musicassette ai floppy da 3,5. Quanti bei ricordi

Sorgente: Cos’era Dragon’s Lair, il gioco intravisto nel trailer di Stranger Things 2 – Wired

Difterite

Sapete cos’è la difterite? Sinceramente, io non lo so precisamente. Anche perchè sono cresciuto in anni in cui ci si vaccinava e la malattia qui da noi era scomparsa. Ora, col calo delle vaccinazioni, è tornata a colpire. Genitori, visto che non fate vaccinare i vostri figli quale scelta cosciente, ora studiatevi anche le malattie che una volta potevate ignorare

Sorgente: La difterite torna in Italia, tutta colpa del calo dei vaccini – Wired

Dove finirà mai l’orgoglio nerd?

C’erano una volta i Nerd. Quelli veri. Quelli de “La Rivincita dei Nerd”. Poi i tempi sono cambiati e ora la tecnologia è sdoganata (fortunatamente) anche per le donne. Leggere però che la Mattel ha lanciato “Barbie sviluppatrice di videogiochi” fa un po’ effetto.

Come sarà mai? In linea di principio dovrebbe essere femminile ed elegante come una normale barbie. Dalle foto più o meno sembra così.

Fatto sta che le bambine di oggi non vogliono più (solo) essere principessine o modelle ma ci sono anche quelle che vorrebbero programmare il prossimo Zelda.

Però a me i tempi in cui i nerd erano veramente nerd, un filino mancano. O forse no.

Sorgente: Mattel lancia Barbie sviluppatrice di videogiochi – Wired

Il fotovoltaico più grande al mondo

Nel Sahara hanno tanto spazio “inutilizzato” e parecchio sole. Ecco che quindi in Marocco, uno dei pochi paesi della zona a non avere il sedere appoggiato su giacimenti di gas o di petrolio, ha pensato bene di costruire il più grande impianto fotovoltaico al mondo. Come racconta un articolo di Wired, una volta a regime coprirà il fabbisogno del 50% del paese. Anche l’Unione europea è molto interessata al progetto è lo ha fidanzato: un impianto che coprisse il 10% del Sahara potrebbe fornire elettricità a tutta Europa. Fantascienza?

GoPro, Las Vegas e genitori

Quel che resta di Wired (ovvero la sua versione online) ci propone il video di un genitore che per le sue vacanze a Las Vegas si era fatto prestare la GoPro del figlio, montata sul classico bastone da selfie. Peccato che non si sia reso conto che l’obiettivo fosse puntato verso di lui e non verso quello che pensava di riprendere. Ne è uscito così un video alquanto bizzarro che sta spopolando in rete.

 

Orfano di Wired

Dopo mesi di tentennamenti, verso maggio mi ero finalmente deciso a sottoscrivere l’abbonamento cartaceo a Wired. La versione online, a cui pure ero stato abbonato in passato, non mi è mai piaciuta. Troppo forzosamente multimediale per risultarmi di facile lettura. Ho fatto giusto in tempo a ricevere tronfio un paio di numeri che ora salta fuori che sopprimono la versione tradizionale. Per me è un clamoroso autogol ma, si sa, la stampa cartacea non vive certo un periodo florido. Personalmente mi guardo bene dal leggere la versione online.

 

Come ti deraglio il Frecciarossa 1000

L’altro giorno mi è capitato di vedere il nuovo spot del Frecciarossa 1000. La prima reazione è stata quella di citare il famoso dialogo posto al termine del primo album degli Elio e le storie tese: COS’E’ QUESTA M***A??? Uno spot davvero imbarazzante, secondo me, con quel povero bambino che chiosa con “non voglio scendere più” con il tono che avrebbe il protagonista di un horror di serie B.

Purtroppo sono venuto poi a scoprire due cose: 1) non sono l’unico a detestare quello spot 2) è fatto da Pupi Avati, che in genere apprezzo ma che mi sa che non ha molta dimestichezza col linguaggio visivo degli spot.

Ecco cosa scrive Wired in merito.

L’agghiacciante spot di Pupi Avati per il Frecciarossa 1000 – Wired.

Per chi non l’avesse visto, ecco lo spot

 

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