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Guardando Homeland

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Ieri, a casa in malattia, mi sono fatto una scorpacciata di Homeland. Più passa il tempo e più, guardandomi allo specchio, mi sembra di somigliare all’attore dell’immagine che mi metto qua.

Sarà barba, saranno gli occhiali.

Che poi è anche un bell’uomo e qualcuno potrebbe obiettare che punto troppo in alto. Però  il fatto che mi inquieta è che una volta mi sentivo più giovane di così. Forse quando ero più giovane.

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Ma cosa ne sapete voi di cos’erano i videogiochi?

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E’ un triste giorno, quando un sito come Wired deve pubblicare un articolo che spieghi cosa fosse Dragon’s Lair. Non mi dilungo sull’argomento, se non sapete cosa sia, leggete il link qui sotto, mentre io vado a depennarvi con il napalm dalla mia lista amici.

Mi prendo solo un minuto per tessere ancora le lodi del periodo 80-90 dei videogiochi. Per me sono stato il momento più bello, quando dal pionerismo si passava all’industria vera e propria. Sono orgoglioso di poter esser stato un cronista privilegiato di quegli anni. Dalle sale giochi al commodore 64. Dalle musicassette ai floppy da 3,5. Quanti bei ricordi

Sorgente: Cos’era Dragon’s Lair, il gioco intravisto nel trailer di Stranger Things 2 – Wired

Dirk Gently

Ho finito di vedere la serie Netflix dedicata a Dirk Gently. Ero molto titubante, quando l’ho iniziata.  Mi ero imbattuto nel L’investigatore Olistico anni fa, quasi per caso. Senza sapere chi fosse Douglas Adams, mi ero fatto incuriosire da quel libro dallo strano titolo. Poi, dopo, ho scoperto La Guida Galattica per autostoppisti e tutto quello che ne è seguito.

Ovvio che una trasposizione televisiva mi interessasse ma… il rischio delusione era molto.

Superato il momento iniziale di scoramento (Dirk nella mia fantasia era molto più vecchio) devo dire che la serie mi è piaciuta. Anche e soprattutto per merito di Elijah Wood, che smessi i panni di Frodo ha sbagliato ben pochi colpi, infilandosi anche in veri capolavori (qualcuno di voi ha detto “Ogni cosa è illuminata”? Ah sì, sono stato io.

La storia fila, i personaggi sono credibili e… ora si aspetta la seconda serie.

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Della parodia e della serietà 

Amando le serie TV, non guardo le fiction Rai e Mediaset, canali che in genere non guardo in generale. Di recente, a pranzo dai miei, mi è capitato di vedere la pubblicità di “Tutto può succedere”. Sono rimasto stupito di vederci Piero Sermonti, lo Stanis La Rochelle della mia abbastanza apprezzata serie Boris. L’impressione che ho avuto guardando il promo è stato di vedergli fare seriamente un ruolo molto simile a quello che caricaturava in Boris. Del resto si deve pur sbarcare il lunario…

Sorgente: Tutto può succedere, Pietro Sermonti nel cast della nuova fiction di Rai 1: anticipazioni e trama puntate – Corretta Informazione

La non-novità degli “Sky Box Sets”

Dal primo marzo, all’interno di MySky, sono disponibili gli Sky Box Sets. Di che si tratta? Di stagioni complete di telefilm, da scaricare sul proprio decoder per vedere quando le si vuole. La mossa, un chiaro contrattacco rispetto all’impatto che ha avuto Netflix sul mercato italiano, non è però questa grande novità. Diverse serie complete erano già disponibili su MySky e queste Box rappresentano solo un ampliamento dell’offerta. Tra l’altro la nuova funzionalità non è gratuita per tutti, ma solo per i vecchi abbonati che hanno già un pacchetto discretamente completo. Per maggiori dettagli vi rimando a QUESTO ARTICOLO.

In estrema sintesi, niente di nuovo sotto il sole e gli SkyBox che mi interessano di più restano quelli negli stadi e nei palazzetti d’Italia.

Abbuffate seriali

Ormai da anni la mia passione cinematografica è stata, parzialmente, soppiantata da quella per i telefilm. Complice la migliorata qualità delle produzioni televisive e soprattutto il tasto “registra serie” di mysky, ho sempre qualcosa di nuovo da vedere. Anzi, ho troppo da vedere! In questo periodo di inizio delle nuove stagioni la mia agenda televisiva è piena. Inevitabilmente dopo alcune puntate fare una selezione. Ecco chi è in fretta uscito dalla mia programmazione.
BOCCIATI:
Leftovers: ci ho provato a farmi prendere ma non c’è l’ho proprio fatta
Rake: speravo diventasse il mio nuovo legal di riferimento ma è troppo poco legal
Black sails: mai avuta la passione per i pirati. Carino ma non è il mio genere.

I duri dei telefilm polizieschi

Ok, sarà per esigenze televisive, per le quali i protagonisti devono sempre riconoscibili, ma c’è una cosa in particolare che mi è sempre sembrata assurda nei polizieschi. Quando in telefilm come Criminal Minds ci sono irruzioni in qualche edificio, perchè le forze speciali hanno sempre supertute, giubbotti antiproiettile, casco, occhiali, fucili d’assalto e i protagonisti (che entrano praticamente assieme, spesso anche prima) hanno un giubbottino che non li protegge neanche dal raffreddore e una pistola ad acqua?

Se ne va un pezzo di televisione anni 80

Love Boat, la nave dei sogni sarà demolita - Televisione - Tgcom24

Love Boat, la nave dei sogni sarà demolita – Televisione – Tgcom24.

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