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Yes, We Can’t! London

Venerdi sera ero a Legnano per il tour estivo degli Elio e le storie tese. Io però vi sono ancora debitore del racconto della tappa londinese del tour europeo…

Si è fatta la storia… o ci si è solo fatti una bella gita? Forse entrambe le cose. Il pubblico era certamente tutto italiano, un mix tra residenti locali e fave in trasferta. 

La scaletta, purtroppo, non mi ha convinto. Probabilmente per dimostrare le proprie capacità a chi magari non poteva capire l’ilarità, sono stati scelti, più che altro, brani musicalmente impegnativi, quasi tutti in chiave prof.

L’immagine più bella che mi rimarrà nella mente non sarà tanto quella dello stage diving di Mangoni (il primo nella storia?), quanto lo sguardo disperato del (comunque nerboruto) uomo della security, che ha dovuto riprenderlo in braccio al volo, quando El Pueblo l’ha riportato verso il palco.

Inciso: nella foto qui sotto, mi si intravede, assieme a Mrs Puck

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Sindaci, palme e scimmie

Per la serie “piccoli cabarettisti crescono”, pare che oggi il sindaco di Milano Beppe Sala, si sia lanciato in un esilarante siparietto (oh, sono sarcastico, sia chiaro a tutti) con il vincitore di Sanremo, Gabbani. Alla presentazione del concerto gratuito di Radio Italia, il sindaco ha invitato il cantante a esibirsi ne Occidentalis Karma, sotto le famigerate palme di piazza Duomo, che tante polemiche hanno suscitato. In un crescendo di simpatia, è uscita anche l’idea di ribatezzare la canzone Occidentalis Palma.

Scusate, vado a morire. Ciao

Sorgente: Sala invita Gabbani a cantare sotto le palme di piazza Duomo: sarà “Occidentalis Palma” – Cronaca

 

Ps io spero sempre che nei prossimi concerti degli Elio e le storie tese (se ce ne saranno), durante “il vitello dai piedi di balsa”, quando il testo recita “ma la legge prevede una pena aggiuntiva per questo reato l’ascolto forzato di…” il simpatico complessino intoni Occidentalis Karma. I meno avvezzi devono sapere che, nel corso degli anni, la canzone suonata a quel punto è variata, a seconda delle hit penose del momento.

Gli Elio e le storie tese al capolinea? [aggiornato con link al video]

La voce di uno scioglimento degli Elio e le Storie Tese si rincorre ormai da un paio d’anni. Nel mezzo l’addio di Rocco Tanica all’attività live e un trionfante tour europeo.

Da tempo ho in tasca il biglietto per un concerto a maggio al Forum. È di questi giorni la notizia che quel concerto verrà spostato a dicembre e diventerà “definitivo”. A dirlo sono loro stessi, in un video da poco pubblicatoeè registrato sul palco di Londra, al termine del concerto.

Scioglimento vero? Scioglimento finto? Distinguere tra finzione e verità, con loro è spesso difficile ma… tanto tuonò che piovve?

Appena riuscirò, aggiornerò il post con il video in questione.

AGGIORNAMENTO: ecco il LINK al video di facebook

Yes, we can’t!

 

elio-e-le-storie-tese-yes-we-cant-bruxelles-4617C’era una volta il “chi se li incula?”
C’era una volta la cassettina del live di Borgomanero
C’era una volta ielaio, grusso e c’era pure Panino.

Bhè mentre leggerete queste righe io starò volando verso Londra, con la mia maglietta di supergiovane, le mie micette sempre accese e la mia barba bianca da over 40 (come Tanica…), orgoglione di essere presente questa sera al primo concerto londinese degli Elii.

Ps Oppure metto la maglietta del tour del 92? Oppure metto la maglietta del Pippero? Sono dilemmi…

Il Boss a Milano – una voce controcorrente

bossIeri sera c’è stato l’ultimo dei due concerti di Springsteen a Milano. Nonostante non mi possa definire un fan sfegatato, un discreto numero di suoi concerti me li sono fatti, non soltanto a Milano. Quest’anno però ho deciso di marcare visita.

Sinceramente mi sembra che l’organizzazione abbia ecceduto un tantino col prezzo dei biglietti. Lo so, sarò uno dei pochi ad essersi indispettito e non sarà certo una minoranza come la mia a far sentire il proprio peso. Però sono convinto della scelta fatta e non mi è pesato tanto.

Ora tutti diranno che i due concerti sono stati stupendi, i più belli mai fatti a Milano (lo si dice, quasi, sempre) però non cambia la mia posizione. Sono anche disposto a spendere per qualcosa che vale (e il Boss vale anche certe spese) ma questa volta mi è sembrato veramente si sia cercato di approfittarne, iniziando anche a dire “magari è l’ultima volta che viene”. Scusa peraltro usata più volte per gli Stones.

 

L’arte arriva dove la politica latita

Più che parlarvi io di quanto successo, vi rimando all’ottimo articolo di Tempi.it

In pratica si tratta di un concerto che ricorda il genocidio armeno e che la turchia ha cercato in tutti i modi di impedire che andasse in scena. Invano, fortunatamente.

Sorgente: Armeni. Orchestra di Dresda le suona alla Turchia | Tempi.it

Ciao Rocco, grazie di tutto 

Ieri sera, al concerto milanese degli Elio e le storie tese, Rocco Tanica ha dato l’addio alle esibizioni live col gruppo. In inverno si era vociferato che fosse l’ultimo tour del gruppo. In realtà è il suo tour di addio. Effettivamente è già da diversi tour che non partecipava più (neppure all’ultimo Sanremo si è esibito col gruppo), però sentire il suo addio mi ha sinceramente commosso. “Grazie per questo giro di giostra lungo 35 anni”. Giusto un attimo di malinconia e poi lo spettacolo, stupendo, di tre ore filate, è ricominciato. Difficile descrivere la mia reazione. Seguo gli Elii da circa 28 anni, ben prima del primo album. Forse solo di loro mi posso definire un vero fans. Per me è come se Paul McCartney avesse lasciato i Beatles. Il mio umore a fine concerto era come dopo la finale degli UsOpen, quando la Pennetta vincente (la mia Pennetta) annunciò il ritirò. Oppure come quando un amico fa una festa perchè si trasferisce lontano: sai che lo rivedrai ma non sarà più la stessa cosa.

Sembra che i motivi siano fisici (Elio a fine concerto ha ringraziato l’inventore del cortisone, senza il quale lo spettacolo non sarebbe potuto andare in scena) e che Rocco continuerà a far parte del gruppo. Sinceramente lo spero e voglio pensarlo.

Grazie Rocco. Sentirti cantare per l’ultima volta Cara Ti Amo è stato bello.

Fossi mancato non me lo sarei perdonato.

Dei concerti e delle moderne tecnologie

Domani andrò al concerto dei The Vaccines. Ieri mi sono preso l’ultimo album, l’unico che mi mancava, e devo dire che non mi ha entusiasmato. Mi è quindi salita la curiosità per la scaletta della serata, nella speranza che ci siano anche i loro classici. Oggi è facile reperire in rete tutte le scalette dei concerti, però poi che gusto c’è? Non mi è mai piaciuto sapere prima quello che sarebbe stato suonato. Voi per che filone siete? Sorpresa o preparazione?

Di seguito il video del loro nuovo singolo. Non guardo molti video ma devo dire che quando scopro che i gruppi che ascolto sono composti di idioti totali, mi viene ancora più voglia di andarli a vedere 🙂

…però la canzone che aspetto… è questa (ascoltata troppo in un certo periodo)

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