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Il Boss a Milano – una voce controcorrente

bossIeri sera c’è stato l’ultimo dei due concerti di Springsteen a Milano. Nonostante non mi possa definire un fan sfegatato, un discreto numero di suoi concerti me li sono fatti, non soltanto a Milano. Quest’anno però ho deciso di marcare visita.

Sinceramente mi sembra che l’organizzazione abbia ecceduto un tantino col prezzo dei biglietti. Lo so, sarò uno dei pochi ad essersi indispettito e non sarà certo una minoranza come la mia a far sentire il proprio peso. Però sono convinto della scelta fatta e non mi è pesato tanto.

Ora tutti diranno che i due concerti sono stati stupendi, i più belli mai fatti a Milano (lo si dice, quasi, sempre) però non cambia la mia posizione. Sono anche disposto a spendere per qualcosa che vale (e il Boss vale anche certe spese) ma questa volta mi è sembrato veramente si sia cercato di approfittarne, iniziando anche a dire “magari è l’ultima volta che viene”. Scusa peraltro usata più volte per gli Stones.

 

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La montagnetta

Ogni vi segnalo un video, magari non leggerissimo nei contenuti ma molto interessante. Parla di chi pensò il Monte Stella, altresì conosciuta come la Montagnetta di San Siro. Un progetto sicuramente molto “avanti” coi tempi, integrato con quello di QT8. Imperdibile per gli amanti di Milano e della sua storia.

Come un vecchio (quale sono?)

Oggi verso le 13 tornavo dal tribunale e non avevo voglia nè di tornare subito un ufficio nè di starmene in giro al caldo. Ho pensato allora da fare una cosa da vecchietto solitario ma anche da Nerd. Non avevo ancora visto la nuova linea lilla. Solo una volta ne presi un pezzo aha di erano aperte solo le fermate a nord. A lotto ho cambiato dalla rossa ed ecco alcune cose che mi hanno colpito:

– mi pare molto più profonda della linea 3: a lotto si prendono diversa scale mobili prima delle banchine.

-sedersi sui primi posti per vedere il treno che procede senza conducente è da giargiana. Purtroppo quando sono saluto erano già occupati…. 🙂

– non ci sono (ancora) cartelloni pubblicitari. Al loro posto mosaici intonsi.

– la stazione sponsorizzata (San Siro stadio – Mediaset premium), quindi l’unica con cartelloni pubblicitari, è unteria. Ancora più triste il fatto che l’abbiano dovuta blindare, con tanto di tornelli da stadio, per evitare assalti.

– la fermata Portello ha come sottotitolo “ex Alfa Romeo”. Ho apprezzato l’omaggio alla storia ma ormai ce lo ricordiamo solo noi vecchi dentro.

Una ghiotta occasione

Vengo a sapere che la prossima estate gli One Direction suoneranno a San Siro. L’occasione mi fa pensare che le armi di distruzione di massa potrebbero anche avere qualche utilità sociale.

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Waitin’ on a sunny day

Foto fatta con iPhone 4 e pano camera 360

Mettere la moquette a La Scala del calcio

Giusto l’altra sera su twitter mi chiedevo quando mai Inter e Milan penseranno al sintetico per il manto di San Siro. Certo, perde molto fascino ma cosa è peggio: un’erba sempre spellacchiata o un sintetico un po’ triste?
Nella Nfl convivono senza troppi problemi i due tipi di fondi. Forse qui non sarebbe lo stesso, però è indubbio che il Meazza ha dei problemi connaturati che impediscono all’erba di crescere come si deve.
Inter e Milan pensano a San Siro sintetico – Corriere della Sera.

Venerdì sera, lato B: notte bianca di San Siro

Prima cosa: per definirsi notte bianca deve protrarsi nella notte, non chiudere alle 23,30! Detto questo, si trattava di un’apertura straordinaria di San Siro e del suo museo, nonché eventi nella zona antistante e nei locali del piazzale, che comunque sono sempre aperti.
Arrivando quasi alle 23 un insider ci ha sconsigliato di pagare il biglietto d’ingresso per una mezz’ora abbondante e basta. Così ci sia riconvertiti nel buon vecchio people watching ciringuito di San Siro, nel quale ci siamo, come da tradizione, stupiti delle fanciulle che si mettono giù da competizione, solo per andare a bere in bicchieri di plastica in un parcheggio sterrato.

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