Archivi Blog

Eddie “The Eagle” Edwards

In un periodo in cui guardo pochissimi film su sky (ormai sono quasi totalmente devoto alle serie) mi sono imbattuto in un biopic su un personaggio che non conoscevo: Eddie “The Eagle” Edwards.  Per me la cosa più pittoresca delle olimpiadi di Calgary 1988 era stata la squadra di bob giamaicana (anche questa arrivata sul grande schermo con Cool Runnings), invece c’è questa interessante storia di questo sportivo che voleva assolutamente partecipare almeno una volta alle olimpiadi. Una storia di perseveranza davvero bella. Ve lo consiglio. Intanto vi giro anche un video del vero Eddie “the Eagle”.

Ps da notare il ruolo di coprotagonista per Hugh Jackman, capace come pochi altri di infilarsi in film di dubbia qualità (per quanto io apprezzi i film sportivi e leggeri come questo)

Sorgente: Eddie Edwards (sciatore) – Wikipedia

No ragazzi, non ci sto.

Sarà un grande atleta. Sarà uno dei più titolati nella storia olimpica. Però far portare il tricolore a uno che non ha mai fatto mistero di non sentirsi particolarmente italiano non mi può andar bene. Non è questione di razzismo ma di coerenza. Meglio sportivi naturalizzati per passione (e non opportunismo) di chi è nato sul territorio italiano senza sentirsene parte.

Spigolature olimpiche: il parco olimpico

Il parco olimpico è l’unico sito delle olimpiadi dove sono stati costruiti nuovo impianti permanenti. Alcuni almeno. Quelli esterni, di cui parlerò a parte, o erano esistenti o sono temporanei. Comunque la mia esperienza olimpica rischiava di essere monca, perchè di tutti gli eventi che ho visto, nessuno so svolgeva qui. Fortunatamente siamo riusciti a prendere anche dei biglietti sempre limitati nel numero, per accedere meramente al parco olimpico. Non si respirava comunque aria di maestosità ma era invece molto evidente la temporaneità del tutto. Mancava poi la fiamma olimpica. Sì, perché per la prima volta nella storia, il braciere non era visibile dall’esterno dello stadio. Un vero peccato.

20120814-103108.jpg

Spigolature olimpiche: il terrore delle code

Per mesi i cittadini londinesi e i turisti che si sarebbero recati alle olimpiadi sono stati tempestati di messaggi che li invitavano a studiare tragitti alternativi, da utilizzare nel periodo olimpico. Sarà che gli eventi a cui ho assistito erano lontano dal parco olimpico, sarà che sono stato fortunato, sarà quel che sarà ma tutto è filato estremamente liscio, riuscendo spesso anche a sedermi sui mezzi. Solo una volta abbiamo fatto passare un paio di convogli pieni. Però era l’ora di punta mattutina sulla linea Central. Insomma, anche normalmente sarebbe stato simile. Pure ai controlli do sicurezza degli impianti poca coda, al massimo cinque minuti. Alla faccia delle due ore prima che consigliavano per presentarsi. Da questo punto di vista l’organizzazione è stata perfetta.

Spigolature olimpiche: in Olanda è rimasto qualcuno?

Ok, l’Olanda è un paese ricco e relativamente vicino a Londra. Ok, il loro arancione li fa stagliare tra il resto della gente. Però l’impressione è che alle Olimpiadi i tifosi orange fossero davvero tanti. Qualcuno sarà rimasto in Olanda in questi giorni o per le vie di Amsterdam si respira desolazione? Poi hanno una vera propensione per fare i buffoni, come i tipi della foto. Cosa che oggettivamente un po’ gli invidio 🙂

20120804-115131.jpg

Olimpiadi – 2 agosto: la betoniera azzurra

Che dire? Mesi fa scrissi che questo doveva essere il giorno della medaglia e così è stato. Senza se e senza ma. Senza tensione e con la ciliegina di irridere i francesi. Che volere di più? Per tutto il resto c’è VISA (unica carta di credito accettata nei siti olimpici, proud sponsor). Ma andiamo con ordine. La mattina nella stupenda cornice della horse guard parade, beach volley. Fortunati col tempo. Bello lo spettacolo. Alterni successi azzurri con gli uomini battuti da brasiliani numero 1 al mondo e le donne che hanno chiuso con la terza vittoria il girone eliminatorio. Fortunati a vedere entrambe le coppie italiane nella stessa sessione. A pranzo sono passato da Casa Italia, più che altro a vedere che è. Una grossa basista fatta per dar libero sfogo al nostro bisogno di poltrone e quadri intermedi. Però c’era l’auditorium, dove ho visto la semifinale del fioretto, con le nostre pronte ad asfaltare le francesi. Per la finale eravamo presenti di persona ed è stato un vero spettacolo, di una superiorità disarmate. Pubblico da stadio, a netta maggioranza Italia. L’altra nazione maggiormente rappresentata, oltre ai padroni di casa, era la Francia. Ops… Hanno perso anche la finalina di consolazione con la Corea… Che peccato 🙂

Olimpiadi – 31 luglio: il primo italiano

Quando acquisti biglietti al buio, come si è costretti a fare per le olimpiadi, non puoi avere certezze di vedere atleti della tua nazione. Certo, alcuni eventi danno più possibilità di altri, come la scherma o il tennis (nei primi giorni) ma capita che i calendari siano stilati quando i biglietti siano già in tasca. Ecco perché ieri sono stato contento di poter sfoggiare per la prima il tricolore per Frangilli, arciere fresco d’oro a squadre. Eliminato al primo turno… Onestamente è sembrato, all’occhio di questo profano, scarico. Tant’è va bene uguale. Nel pomeriggio parco olimpico. A vedere cosa? Il parco olimpico. Anche solo per girarlo, senza vedere eventi, serve un biglietto. Al tempo lo prendemmo come tappabuchi. Col senno di poi sono contento di averlo fatto perché tutti gli eventi che abbiamo sono in impianti sparsi per la città e avrei così rischiato di non metterci piede. Sulle strutture, a fine settimana, seguirà un post ad hoc.

20120801-070920.jpg

Olimpiadi – 30 luglio: i primi eventi

Ieri le nostre olimpiadi sono entrate nel vivo con i primi eventi: la pallavolo a Earls Court e la boxe al Excel. Ci sono stati diversi comuni denominatori, il primo dei quali la totale assenza di atleti italiani nelle due sessioni a cui abbiamo assistito. Purtroppo quando compri i biglietti non conosci i calendari e qui puo’ andare così. Anche senza fare i tifosi la giornata è stata davvero esaltante. Prima di tutto perché siamo alle olimpiadi e già questo è la cosa importante, poi perché gli incontri, ancorché di fasi preliminari, hanno riservato più o meno tutti spunti interessanti. Restano le perplessità sui sistemi di voto nella boxe. Ad ogni olimpiade cambiano il sistema ma l’aleatorietà del giudizio rimane. Dal punto di vista fotografico mi ha dato molta più soddisfazione la pallavolo, nonostante in entrambe le discipline fossimo praticamente nelle ultime file degli impianti. …E domani si sventola la bandiera italiana!

20120731-070144.jpg

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: