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Cliente di Raiola: starter pack

  1. ahmedemamsal_mino-raiola-e1469190168346Alla presentazione nella nuova società, dire che hai sempre tifato/voluto giocare per quella società
  2. Alla prima occasione baciare la maglia
  3. Sapere che ogni due anni devi cambiare squadra, perché il tuo procuratore deve incassare il bonus alla firma

Che poi capisco tutto. Capisco che il calcio è business. Capisco che i calciatori sono professionisti e vanno dove li pagano. Capisco che non esistono più le bandiere.

Però personaggi come Raiola non riuscirò mai ad accettarli. Negli Usa, dove per il professionismo sportivo sono decenni avanti e gli agenti senza scrupoli fanno passare il Pizzaiolo per un agnellino, ci sono comunque fior di personaggi che fanno della etica e della cura del cliente il proprio credo. Speriamo si ritaglino uno spazio anche da noi personaggi del genere.

Il bello della FA cup

Sabato passeggiavamo per Londra, nella zona del Covent Garden e siamo stati, gioiosamente quanto alcolicamente investiti dalla parata dei tifosi del Lincoln City, che nel pomeriggio avrebbe giocato con l’Arsenal il quarto di finale della FA Cup. Si tratta di una squadra della quinta divisione inglese, che occhio e croce potremmo paragonare alla nostra serie D.

Il fenomeno delle cenerentole è una costante della FA Cup, la principale coppa del calcio inglese. Questo perchè i sorteggi sono totalmente casuali, senza teste di serie. Ecco che quindi due big possono scontrarsi al primo turno così come un club semi dilettantistico puo’ trovarsi un corridoio percorribile, verso i turni che contano. In questo stesso weekend anche il Millwall, squadra di terza divisione, sfidava il Tottenham.

Ecco che quindi i tifosi del Lincoln si sono goduti la trasferta londinese e il match contro la ben più blasonata squadra. Poco importa che sia finita con un punteggio tennistico.

La scommessa cautelativa: controprova

Lunedì scorso ho fatto un esperimento di scommessa cautelativa. Devo dire che è andato bene (sportivamente e non economicamente). La Cremo ha battuto, un po’ a sorpresa ma con merito, la capolista Alessandria e ora, almeno per una settimana, torno di nuovo a illudermi che si potrebbe anche tornare in Serie B. Domenica sera però c’è un altro match importante, la trasferta ad Arezzo. Faccio allora scendere in campo un’altra volta la scommessa cautelativa. Se lunedì ho perso con somma soddisfazione 5 euro, ora spero di perderne altre 3. Certo che questa speranza della B inizia a costarmi!

La scommessa cautelativa

Stasera la mia amata Cremonese (che, da qualche settimana, inanella una prestazione inguardabile via l’altra, vanificando quanto di buono fatto nel girone d’andata) affronta in casa la capolista Alessandria.

Un mese fa sarei stato carichissimo. Oggi diciamo che sono moderatamente preoccupato. Farò quindi come fa spesso il mio amico YdR (o almeno mi pare fosse lui…): farò una scommessa per cautelarmi i sentimenti: scommetterò sul X2 dell’Alessandria.

Se la Cremo vince, sarò contento e non me ne frega nulla se ho perso la scommessa. Se l’Alessandria vince, mi arrabbierò ma almeno qualche euro (pochi a dire il vero) lo porto a casa.

E’ una sorta di prodotto finanziario derivato, applicato al sentimento calcistico

Del calcio e delle bandiere (che non ci sono più)

Con buona pace del mondo ultras, che vorrebbe lo strenuo attaccamento alla maglia, il calcio oggi è un mero lavoro. Più o meno ben pagato a seconda dei livelli a cui lo si pratica. Questo vale per i calciatori ma anche e soprattutto per dirigenti ed allenatori.

Alla cremonese si è sempre cercato di mettere vecchie glorie in posizioni strategiche della società. Soprattutto se facevano parte del gruppo che visse gli anni d’oro della serie A. Ecco che quindi negli ultimi anni la carica di presidente (con un patron alle spalle) è stata ricoperta da Gualco, Simoni e, fino a ieri, Rampulla.

L’ex portiere infatti ha ricevuto una chiamata da Lippi, col quale ha già collaborato, in procinto di diventare ct della Cina. Immaginiamo lo stipendio offerto. Ha messo giù il telefono e ha scritto la lettera di dimissioni. 

Scatenando l’ira della piazza.

Sorgente: Il presidente Rampulla lascia la Cremonese: verso un ritorno in Cina con Lippi – Sport – Calcio

Mai una gioia. Anzi no.

Per una volta faccio un post calcistico dove, come i miei assidui lettori ricorderanno, sono tifoso della Cremo.

Quando guardi il risultato su internet e vedi che al 20esimo del primo tempo sei già zero a due in casa. Ti girano gli zebedei. Arrivi a casa in tempo per il secondo tempo. Sul 1-2 all’82esimo dici “vabbè, giusto per arrabbiarsi ancora di più”. Sul 2-2 all’84esimo esulti in silenzio perchè c’è Mrs Puck che dorme sul divano. Al 3-2 al 94esimo te ne fotti amabilmente ed esulti come al gol di Grosso ai mondiali 😀

 
http://sportube.tv/embed?id=20490

Delle bandiere (di ritorno)

A me piace vedere il calcio in modo “romantico”. Molto probabilmente anche per questo sono diventato tifoso della Cremonese: riesce ancora a darmi qualche briciola di gioia sentimentale. Ieri abbiamo vinto (NdPuck: facciamo i debiti scongiuri, la stagione sta partendo bene…) con un gol di tale Lucchini. Giocatore cresciuto nel vivaio grigiorosso, ha spiccato poi il volo verso altri lidi, salvo poi tornare a casa per chiudere la carriera. Mi piace leggere le sue dichiarazioni di ieri dopo la vittoria.

Sorgente: Lucchini: “Il gol è gioia indescrivibile, sono tornato ai vecchi tempi…” – Tutto Cremonese

 

La Juve chiedeva i danni???

Sugli scandali del calcio sono particolarmente intransigente. Vuoi perchè la squadra per la quale tifo è stata penalizzata da giocatori venduti prima e dalla giustizia sportiva poi (nonostante sia stata essa stessa a denunciare i fatti); vuoi perché il revisionismo storico juventino non mi è mai andato giù (Moggi santo subito! Moggi santo subito!).

Non posso che cogliere con piacere la notizia che la richiesta di risarcimento (RISARCIMENTO???) presentata dalla Juve è stata respinta. Gli juventini obietteranno che la motivazione è un vizio di forma ma in realtà non lo è. Avevano fatto, ai tempi, un ricorso. Allo stesso avevano rinunciato per aderire ad un lodo arbitrale, dal quale poi sono usciti sconfitti. Quindi un organo di giudizio si è già espresso in merito. Fatevene una ragione e smettetela di contare gli scudetti come se foste stati delle vittime.

 

Sorgente: Calciopoli, il Tar del Lazio boccia il ricorso della Juventus: “Niente risarcimento” – Serie A 2016-2017 – Calcio – Eurosport

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