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90° minuto

Per un mix di eventi (Cremonese tornata in B e nessun accesso a Sky) ieri sera mi sono trovato a cercare di vedere i gol sulla Rai. Scanalando ho trovato 90° Minuto. Trasmissione storica della televisione italiana. Sinceramente non mi ero mai posto il problema se questo programma esistesse ancora o meno. Vederlo mi ha messo una profonda tristezza. Il linguaggio visivo è rimasto quello degli anni ’80. Fredda cronaca delle azioni salienti. Stacco tra il primo secondo tempo SEMPRE con una frase tipo “con il montaggio di Mario Rossi, passiamo alla ripresa”, commento finale in studio con il telecronista che alle spalle ha i monitor della regia locale o della regia mobile. Le costanti scoppole prese da Sky (ma anche da Mediaset), non tanto a livello di soldi per i diritti ma proprio sul modo di fare televisione, non hanno insegnato nulla.

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Cosa fare a Trondheim la domenica (piovosa?)

Trondheim ci ha accolto, all’arrivo del nostro treno notturno, nel modo peggiore: con uno tempo di melma. Dovevano però riempire la giornata. Abbiamo visitato la cattedrale, siamo andati al museo d’arte moderna, girato il quartiere storico e passeggiato sul ponte vecchio. Tutto sotto la pioggia. Abbiamo quindi scoperto e preso una bella linea tranviaria che arrivava fin sopra la città, in un punto da cui partirebbero (se il tempo lo consentisse) diverse passeggiate. Ok, a quel punto erano le 15… proprio girando in tram ho però visto in lontananza il grande stadio. Piccola ricerca e illuminazione: andiamo a vedere una partita di campionato del Rosemborg! Squadra costantemente nelle coppe europee e che giusto qualche giorno prima aveva battuto, a domicilio, l’Ajax. Bello stadio, bel tifo, peccato abbia perso 0-1 con un autogol con doppia deviazione….

Tra l’altro i biglietti per la partita sono stati tra le cose meno costose della vacanza.

Cliente di Raiola: starter pack

  1. ahmedemamsal_mino-raiola-e1469190168346Alla presentazione nella nuova società, dire che hai sempre tifato/voluto giocare per quella società
  2. Alla prima occasione baciare la maglia
  3. Sapere che ogni due anni devi cambiare squadra, perché il tuo procuratore deve incassare il bonus alla firma

Che poi capisco tutto. Capisco che il calcio è business. Capisco che i calciatori sono professionisti e vanno dove li pagano. Capisco che non esistono più le bandiere.

Però personaggi come Raiola non riuscirò mai ad accettarli. Negli Usa, dove per il professionismo sportivo sono decenni avanti e gli agenti senza scrupoli fanno passare il Pizzaiolo per un agnellino, ci sono comunque fior di personaggi che fanno della etica e della cura del cliente il proprio credo. Speriamo si ritaglino uno spazio anche da noi personaggi del genere.

Il bello della FA cup

Sabato passeggiavamo per Londra, nella zona del Covent Garden e siamo stati, gioiosamente quanto alcolicamente investiti dalla parata dei tifosi del Lincoln City, che nel pomeriggio avrebbe giocato con l’Arsenal il quarto di finale della FA Cup. Si tratta di una squadra della quinta divisione inglese, che occhio e croce potremmo paragonare alla nostra serie D.

Il fenomeno delle cenerentole è una costante della FA Cup, la principale coppa del calcio inglese. Questo perchè i sorteggi sono totalmente casuali, senza teste di serie. Ecco che quindi due big possono scontrarsi al primo turno così come un club semi dilettantistico puo’ trovarsi un corridoio percorribile, verso i turni che contano. In questo stesso weekend anche il Millwall, squadra di terza divisione, sfidava il Tottenham.

Ecco che quindi i tifosi del Lincoln si sono goduti la trasferta londinese e il match contro la ben più blasonata squadra. Poco importa che sia finita con un punteggio tennistico.

La scommessa cautelativa: controprova

Lunedì scorso ho fatto un esperimento di scommessa cautelativa. Devo dire che è andato bene (sportivamente e non economicamente). La Cremo ha battuto, un po’ a sorpresa ma con merito, la capolista Alessandria e ora, almeno per una settimana, torno di nuovo a illudermi che si potrebbe anche tornare in Serie B. Domenica sera però c’è un altro match importante, la trasferta ad Arezzo. Faccio allora scendere in campo un’altra volta la scommessa cautelativa. Se lunedì ho perso con somma soddisfazione 5 euro, ora spero di perderne altre 3. Certo che questa speranza della B inizia a costarmi!

La scommessa cautelativa

Stasera la mia amata Cremonese (che, da qualche settimana, inanella una prestazione inguardabile via l’altra, vanificando quanto di buono fatto nel girone d’andata) affronta in casa la capolista Alessandria.

Un mese fa sarei stato carichissimo. Oggi diciamo che sono moderatamente preoccupato. Farò quindi come fa spesso il mio amico YdR (o almeno mi pare fosse lui…): farò una scommessa per cautelarmi i sentimenti: scommetterò sul X2 dell’Alessandria.

Se la Cremo vince, sarò contento e non me ne frega nulla se ho perso la scommessa. Se l’Alessandria vince, mi arrabbierò ma almeno qualche euro (pochi a dire il vero) lo porto a casa.

E’ una sorta di prodotto finanziario derivato, applicato al sentimento calcistico

Del calcio e delle bandiere (che non ci sono più)

Con buona pace del mondo ultras, che vorrebbe lo strenuo attaccamento alla maglia, il calcio oggi è un mero lavoro. Più o meno ben pagato a seconda dei livelli a cui lo si pratica. Questo vale per i calciatori ma anche e soprattutto per dirigenti ed allenatori.

Alla cremonese si è sempre cercato di mettere vecchie glorie in posizioni strategiche della società. Soprattutto se facevano parte del gruppo che visse gli anni d’oro della serie A. Ecco che quindi negli ultimi anni la carica di presidente (con un patron alle spalle) è stata ricoperta da Gualco, Simoni e, fino a ieri, Rampulla.

L’ex portiere infatti ha ricevuto una chiamata da Lippi, col quale ha già collaborato, in procinto di diventare ct della Cina. Immaginiamo lo stipendio offerto. Ha messo giù il telefono e ha scritto la lettera di dimissioni. 

Scatenando l’ira della piazza.

Sorgente: Il presidente Rampulla lascia la Cremonese: verso un ritorno in Cina con Lippi – Sport – Calcio

Mai una gioia. Anzi no.

Per una volta faccio un post calcistico dove, come i miei assidui lettori ricorderanno, sono tifoso della Cremo.

Quando guardi il risultato su internet e vedi che al 20esimo del primo tempo sei già zero a due in casa. Ti girano gli zebedei. Arrivi a casa in tempo per il secondo tempo. Sul 1-2 all’82esimo dici “vabbè, giusto per arrabbiarsi ancora di più”. Sul 2-2 all’84esimo esulti in silenzio perchè c’è Mrs Puck che dorme sul divano. Al 3-2 al 94esimo te ne fotti amabilmente ed esulti come al gol di Grosso ai mondiali 😀

 
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