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MINC**A Come Streammo!

Con quarantasei primavere, un blog che ha passato i dieci anni di vita (e che leggete in quattro), un paio di account instagram di mediocre successo, ho deciso di cimentarmi in una nuova avventura da vero nerd bimbominkia: ho iniziato a fare streaming su twitch. Se la vostra risposta è “ehhh?” la risposta è: ho iniziato a trasmettere in diretta le mie partite sulla playstation su di una piattaforma dedicata.

Anche lì, ca va sans dire, mi seguono in pochi ma, devo dire, mi diverto. Per ora ho una attrezzatura da pochi euro (e questo si riflette sulla qualità grafica delle mie trasmissioni) però, per ora, mi va bene così. Magari poi ci dedicherò qualche euro, se vedrò che continuo a dirvertirmici.

Quello che però ho già fatto, è farmi fare un logo. Sì, perchè mi sono studiato anche un nickname, in luogo del classico “Puck” che identifichi bene il mio segmento di mercato: i giocatori over 40. Ecco che quindi dismetto i miei classici panni e vesto quelli di… MATUSAGAMER74 😀

Cliccate sull’immagine per visualizzare il mio canale.

Tanti auguri, vecchio Gameboy

Trenta anni fa, oggi, veniva lanciato in Giappone il primo Gameboy. Una delle tante rivoluzioni lanciate da Nintendo, nel corso nella sua storia. Erano gli anni d’oro della mia carriera di recensore si videogiochi e il Gameboy è stato parte integrante del mio lavoro di quegli anni, oltre che del mio piacere. Ce l’ho ancora, a casa dei miei, ma mi riprometto di recuperarlo al più presto. Una vera pietra miliare della tecnologia, oltre che del mondo dei videogiochi.

Il cliente che vorrei (anche più di uno)

Sono un commercialista. Questo è noto ai più. Ho clienti che fanno cose interessanti, altri che fanno cose più normali. Alcuni sono simpatici. Altri, diciamolo, molto meno. Però è lavoro e si fa quel che si deve, con passione, dedizione e, possibilmente, con un sorriso. Però sarebbe bello avere dei clienti che ti piacciano.

Così l’idea di questo post. Collegata anche al fatto che ieri stavo per finanziare un progetto di una startup italiana su Kickstarter e mi è venuto lo schizzo di scrivergli. Gli ho chiesto se gli servisse un commercialista che capisse il loro ambito (era una software house di videogiochi e, come altresì è noto ai più, ho un passato come recensore di videogiochi).

La cosa non ha sortito effetti ma ho pensato: perchè non provo a scrivere un post per cercare “il cliente che vorrei”?

Come sarebbe questo cliente che mi raddrizzerebbe la giornata? all’inizio della propria attività, ambizioso, innovativo.

Uno che voglia andare a letto tranquillo di pagare il giusto, senza pretendere di fare quello più furbo degli altri.

Sei tu che stai leggendo questo post?

O forse non sei proprio come ho descritto ma ti sembro il commercialista che vorresti? Bhe contattami. Qui i modi per farlo ci sono.

I rimpianti di un vecchio recensore di videogiochi

e3-2017

Nella mia carriera (se così la possiamo chiamare) di recensore di videogiochi, mi sono tolto diverse soddisfazioni. In oltre dieci anni, ho scritto per alcune delle più importanti riviste del settore, nel periodo che io considero d’oro della stampa videoludica. Però mi resta un grande rimpianto: nell’ambito delle redazioni, non ho mai contato così tanto da essere mandato ad una fiera all’estero. Certo, ha contato molto anche il mio inglese molto zoppicante…

Detto questo, è arrivato il periodo dell’anno in cui questo piccolo grande rimpianto riaffiora. E’ arrivato il periodo dell’E3 di Los Angeles.

Buon divertimento a tutte le mie conoscenze che ci andranno.

Il Puck vende!

Ho messo un paio di articoli in vendita su Subito.it, vi giro il link degli annunci nel caso potesse interessare a qualcuno. Tutte cose per Ps3

EA SPORT ACTIVE 2 per Playstation 3

DRIVING FORCE GT per Playstation 3 e Pc

Ci riprovo su Kickstarter

L’altro giorno ho acquistato un libro, lo stesso acquisto che ho vagamente menzionato in un altro post. Ho poi scoperto che il medesimo libro era stato acquistato da un mio amico, che però lo aveva finanziato su Kickstarter.

Mi è tornata quindi la voglia di finanziare un progetto, dopo che i due precedenti ai quali avevo aderito erano falliti.

Mi piace l’idea di poter essere partecipe di qualcosa che nasce, soprattutto in qualche campo che sento affine.

Non potevo quindi che entusiasmarmi per un gioco mobile chiamato “Startup!”. Vi invito a guardarne la scheda e magari a sostenerlo. Bastano 5 dollari, che verranno presi solo se il progetto verrà completamente finanziato.

Allo stato attuale, temo sarà un altro fallimento… però non so sa mai.

Il bonzo

Su internet si trova di tutto. In particolare su YouTube si trova di tutto. In questi giorni (complice un ordine fatto, di cui vi parlerò approfonditamente quando mi verrà recapitato) mi sono tornati in mente i tempi del Commodore Vic-20, il papà del C64. Nei primi anni 80, la pirateria era decisamente più legalizzata ed in edicola ai trovavano cassette con giochi a cui venivano semplicemente cambiati i nom originalii. Mi è quindi venuta la curiosità di scoprire se uno dei primi videogiochi di cui ho memoria (assieme a Lunar Lander) si chiamasse come mi ricordavo e se ne riuscivo a trovare un video. Eccovi Bonzo.

Giornalismo, cronaca nera e luoghi comuni sui videogiochi

I recenti fatti di cronaca nera hanno riportato in auge sulla stampa (anche se, bisogna ammetterlo, meno di altre volte) l’odioso parallelismo tra videogiochi e violenza. Tipico di quando gli autori di atti del genere siano giovani. Un hobby peraltro diffuso tra quasi tutti gli under 20. La nera ci ha anche riportato l’ennesimo caso di femminicidio. Magari quasi tutti gli omicidi di questo tipo fumano. Perché nessuno da la colpa al fumo? Provocazione a parte, l’associazione di categoria degli sviluppatori italiani ci ha tenuto, anche questa volta, a precisare.

Sorgente: AESVI prende posizione sui fatti di cronaca nel ferrarese – Gamesurf.it

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