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Ci riprovo su Kickstarter

L’altro giorno ho acquistato un libro, lo stesso acquisto che ho vagamente menzionato in un altro post. Ho poi scoperto che il medesimo libro era stato acquistato da un mio amico, che però lo aveva finanziato su Kickstarter.

Mi è tornata quindi la voglia di finanziare un progetto, dopo che i due precedenti ai quali avevo aderito erano falliti.

Mi piace l’idea di poter essere partecipe di qualcosa che nasce, soprattutto in qualche campo che sento affine.

Non potevo quindi che entusiasmarmi per un gioco mobile chiamato “Startup!”. Vi invito a guardarne la scheda e magari a sostenerlo. Bastano 5 dollari, che verranno presi solo se il progetto verrà completamente finanziato.

Allo stato attuale, temo sarà un altro fallimento… però non so sa mai.

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Ci riprovo con Kickstarter: Server Tycoon

Dopo il fallimento della campagna per il remake di Sensible Soccer, ci riprovo a finanziare un progetto su Kickstarter. In questo caso si tratta di un videogioco che simula la gestione di una webfarm. Fin da piccolo sono stato un giocatore entusiasta per qualsiasi videogame che avesse “sim” “tycoon” o “manager” nel titolo. Questo non potevo proprio farmelo scappare! 

Vediamo se questa volta va meglio e riesco a vedere l’arrivo sul mercato del gioco, con tanto di mio nome nella schermata dei ringraziamenti.

SBK15 Official Mobile Game – Recensione (iPhone) – Gamesurf.it

14552Ogni tanto, tra uno sclero lavorativo e l’altro, trovo anche il tempo per dedicarmi alla mia vecchia “professione”: il recensore di videogiochi. Ecco un mio piccolo articolo, pubblicato come al solito su Gamesurf (Tiscali).

SBK15 Official Mobile Game – Recensione (iPhone) – Gamesurf.it.

Riproviamoci con Ello

Come scrissi a novembre 2014 (Say Hello to Ello), sono iscritto a Ello, un social network così trendy e alternativo che non se lo fila nessuno se non i così trendy e alterantivo che vogliono fare i trendy alternativi. Cosa ci faccio io allora? Bella domanda. Faccio il first mover in modo inutile. Tutto questo solo per dirvi che finalmente hanno lanciato la app mobile di ello. Vediamo se ora inizierà ad essere un po’ meno desolantemente vuoto. Almen di italiani.

Perchè iscriversi a Ello? Mah. Chiedete ad altri. Io vi posso dire che loro fanno vanto della propria struttura minimale e della totale mancanza di pubblicità.

Scalerò Google (forse)

È di questi giorni la notizia che Google ha introdotto un nuovo algoritmo di indicizzazione delle ricerche (in calce l’articolo di Wired) . Per le aziende il posizionamento nelle ricerche, inteso come quanto in alto appare nei risultati su un determinato argomento, è fondamentale è puo’ spostare anche fette importanti di fatturato. Il nuovo a algoritmo favorisce i siti ottimizzati per i device mobile. Da questo punto di vista il mio sito è messo bene. Magari non tornerò ai fasti dei tempi di Edita Bente, ma magari risalirò nelle ricerche sul balsamo di marmotta.

MobileGeddon, come funziona il nuovo algoritmo di Google – Wired.

Tutti pazzi per Periscope

In questi giorni il must, per chi vuole fare il trendy in fatto di app e tecnologia, è parlare/suggerire/utilizzare Periscope. Di che si tratta (per quei pochi che non lo sanno)? Un’app che consente di andare live online con audio e video. Chi dovrebbe vedervi? Potenzialmente qualunque abbia la app e che andando sull’homepage e vedendo il titolo della vostra diretta, decida di accedervi. Più terra terra, i vostri follower che possono venire informati istantaneamente sul proprio smartphone quando andate live. L’app fa parte della famiglia di Twitter e quindi è facile seguire e farvi seguire dai vostri follower.

Personalmente la trovo un po’ sopravvalutata. Ho guardato un po’ di video e nella maggior parte dei casi sono di una noia mortale. In fondo non cambia molto il concetto da chat roulette: si passa solo dall’uno a uno all’uno a tutti. Senza considerare che dovranno essere bravi a tamponare le derive hot della cosa (lo streaming di PlayStation 4 insegna…)

Fosse per me morirebbero di fame

Ormai, soprattutto nel giocare mobile ma anche in quello più strutturato su console, è assai diffusa la formula del freemium. I giochi cioè si scaricano gratuitamente ma poi si paga per avere dei crediti interni al gioco che consentono di sbloccare alcune cose. Molto spesso è un fenomeno abbinato ai titoli per casual gamer (cioè i giocatori saltuari) ma anche qui non è solo così. I casi più clamorosi, per il giro d’introiti che generano, sono giochi come Candy Crush o Farmville. Fosse per me, potrebbero anche morire di fame. Mi spiego, di base non mi cambia nulla (soprattutto su giochini del genere) andare più avanti dei miei amici spendendo. Per molti invece non è così e le software house si ingrassano. Ovvio, ogni tanto anche io mi concedo qualcosa. per esempio di recente ho speso qualche euro in Fifa su Ps3 per delle delle “bustine” di giocatori per una particolare modalità (Ultimate Team) che si comporta un po’ come una collezione di figurine. Poca cosa comunque rispetto a certi malati del gioco (e delle spese).
L’importante comunque è che il freemium sia veramente tale: il gioco dev’essere gratuitamente fruibile, paghi solo se vuoi avanzare più velocemente. Titoli in cui alcune funzionalità o avanzamenti sono (fondamentalmente o effettivamente) bloccati per me sono truffaldini e non si possono definire più freemium.

Navigazione mobile: elucubrazioni di un commercialista nerd

Sto ripensando alla mia spesa per la connessione mobile. Anche perchè mi è stata disattivata la sim 3 che ho sul tablet… ma questo è un altro discorso, fatto di promozioni di pokerstar e problemi tecnici di tre, di cui magari vi parlerò in un altro momento.
La mia soluzione attuale è:

Smartphone: 9 euro al mese per il piano base (con 1gb) e altre 5 euro per 1gb aggiuntivo
Tablet: 5 euro al mese per 3gb

Ho fatto le mie ricerche ma l’unico piano per il tablet che mi intrighi è quello di TRE che già avevo.
Da dove nascono allora i miei dubbi e le mie elucubrazioni? Dalle possibili variazioni sul tema che potrei fare.

SOLUZIONE SBORONE: TRE mi darebbe il modem wifi portatile e 15gb per 14 euro al mese.
Pro: toglierei il gb aggiuntivo dallo smartphone e alla fine averei 10 gb in più per 4 euro in più (14 invece di 5+5), potrei condividere la connessione, in ottica di futuro cambio dell’ipad passerei a quello wifi (cosa di cui sono abbastanza certo già ora)
Contro: un altro “pezzo” da portarmi in giro (con tanto di caricabatteria), non sono sicuro di usare così tanto la navigazione.

SOLUZIONE BRACCINO: Utilizzo l’iPad solo in wifi, come faccio da mesi e quando sono in giro sfrutto in bridge la connessione dello smartphone.
Pro: Costo totale di 14 euro al mese
Contro: Solo 2gb

Che ne dite? In ottica di spending review potrei anche tenere la soluzione attuale (che, vista la cancellazione dell’attuale sim TRE è la “bracciono”), però l’altra ha anche esternalità positive soprattutto per altri soggetti che potrei far connettere.

Gradite segnalazioni di offerte che mi fossi perso.

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