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Shut up and take my money

takemymoney

L’immagine che trovate qui sopra è un meme piuttosto diffuso, soprattutto in ambienti geek/nerd. E’ usato quando esce qualche gadget e “non si puo’ fare a meno” di buttare i propri soldi. Al di là della razionalità, della coerenza o anche solo di un minimo di pensiero strutturato.

Detto questo, torniamo indietro di almeno tre anni. Kickstarter è un portale dove si possono finanziare nuovi progetti. Tempo fa finanziai una piccola macchina fotografica in cartone. Sono trascorsi oltre due anni, dalla scadenza prevista per la consegna, e ancora non l’ho avuta. La società sta già commercializzando il prodotto ma è in ritardo col rifornire i primi “finanziatori”, come me. Ogni volta che pubblicano qualcosa su instagram, io (e altri) siamo lì a fargli notare che stiamo ancora aspettando.

Ieri hanno lanciato su kickstarter il crowdfounding per il nuovo modello, in legno. Tempo zero l’ho finanziato. Ecco. Appunto. Tornate al paragrafo iniziale.

Non son se posso vivere senza…

Ormai costantemente, monitoro il sito di crowdfounding Kickstarter, alla ricerca di qualche sfiziosa novità. Capita quindi che anche i banner che mi appaiono durante la navigazione, siano legati a questo. L’altro giorno, mi è stato proposto l’articolo che trovate qui sotto. Sono indeciso: genialità o ravanata galattica? Il confine è spesso sottile.

https://www.kickstarter.com/projects/egoistemondiale/pause-pod-your-private-pop-up-space-for-relaxation?ref=2rtxb3&%3Butm_source=jellop&%3Bja=jcf&%3Butm_term=13.jellopcrowdfunding.com&%3Butm_content=Pause_Pod-CL4&%3Butm_medium=facebook

Kickstarter: sarei rimasto truffato pure io

In questo periodo sono particolarmente sensibile ai progetti della piattaforma di crowdfounding Kickstarter. Oggi mi sono imbattuto nell’articolo che riporto in calce. Parla di una truffa perpetrata su quel sito. Il progetto era interessante in effetti e, se lo avessi visto lo avrei finanziato pure io: una sorta di mini aspiratore, da alimentarsi tramite il cellulare, per poter utilizzare in viaggio i sacchetti sottovuoto. Io li uso sempre, soprattutto in partenza, per minimizzare lo spazio in valigia.

Il progetto è stato finanziato ma nessuno ha ricevuto poi il prodotto… che casualmente è uscito in vendita su alcuni siti thailandesi (pagabile in bitcoins…)

Purtroppo le truffe sono sempre in agguato, anche se immagino che kickstarter abbia diverse tutele in campo, a difesa dei finanziatori.

Sorgente: Kickstarter, 9182 utenti beffati per quasi 500mila dollari – Tom’s Hardware

Come ti finanzio un mito (su Kickstarter)

Lunedì, in pausa pranzo, girovagavo annoiato per Kickstarter, cercando un progetto da finanziare. In genere sono un paladino delle cause perse e finanzio sempre progetti che non decollano (come QUESTO per esempio).

Apro la sezione dei nuovi progetti e… stupore! Il cantante degli Spin Doctors, mio gruppo feticcio totalmente anni 90, per i quali andai anche a Parigi per un concerto, cercava finanziamenti per un album da solista.

Non potevo non finanziare al volo. Anche perchè è un soggetto troppo singolare.

Se anche voi potreste essere interessati, questo è IL LINK DI KICKSTARTER

Questa invece la loro canzona più famosa:

Ci riprovo su Kickstarter

L’altro giorno ho acquistato un libro, lo stesso acquisto che ho vagamente menzionato in un altro post. Ho poi scoperto che il medesimo libro era stato acquistato da un mio amico, che però lo aveva finanziato su Kickstarter.

Mi è tornata quindi la voglia di finanziare un progetto, dopo che i due precedenti ai quali avevo aderito erano falliti.

Mi piace l’idea di poter essere partecipe di qualcosa che nasce, soprattutto in qualche campo che sento affine.

Non potevo quindi che entusiasmarmi per un gioco mobile chiamato “Startup!”. Vi invito a guardarne la scheda e magari a sostenerlo. Bastano 5 dollari, che verranno presi solo se il progetto verrà completamente finanziato.

Allo stato attuale, temo sarà un altro fallimento… però non so sa mai.

Ci riprovo con Kickstarter: Server Tycoon

Dopo il fallimento della campagna per il remake di Sensible Soccer, ci riprovo a finanziare un progetto su Kickstarter. In questo caso si tratta di un videogioco che simula la gestione di una webfarm. Fin da piccolo sono stato un giocatore entusiasta per qualsiasi videogame che avesse “sim” “tycoon” o “manager” nel titolo. Questo non potevo proprio farmelo scappare! 

Vediamo se questa volta va meglio e riesco a vedere l’arrivo sul mercato del gioco, con tanto di mio nome nella schermata dei ringraziamenti.

La prima campagna Kickstarter a cui partecipo (ed è pure fallita)

Kickstarter è probabilmente la piattaforma di crownfounding più famosa, almeno qui da noi. È specializzata in campagne tecnologiche e ogni tanto la guardò in cerca di qualche progetto a cui aderire. Finalmente l’altro giorno ne ho trovato uno. Il programmatore della versione originale di Sensible Soccer, un videogioco feticcio degli anni 90/2000, ha lanciato il progetto per farne una nuova versione in chiave indipendente, senza legarsi a nessuna grossa software house. Ho quindi promesso il mio obolo di 12 dollari (l’addebito viene fatto solo se la somma obiettivo della raccolga viene raggiunta) ma il termine della campagna non ha segnato un successo. Ci riproverò un’altra volta.

L’ultima frontiera della pennica

Gli amici sanno che mi addormento in ogni dove e sanno anche che, con il classico cuscino da viaggio fatto a U, riesco a farmi una pennica in pausa pranzo.
Bè, questo affare che è stato lanciato ora su kickstarter è l’ultima frontiera della pennica. Imperdibile

GUARDA QUA

via Mondoaeroporto

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