Archivi Blog

Il mio traumatico approccio al mondo Android

Dopo aver acquistato il RetroFreak (ed averne fatto un unboxing in uno dei video più brutti mai pubblicati su youtube), mi sono reso conto che lo usavo ben più del previsto e ho iniziato ad avere voglia di affiancarci qualcosa che potesse emulare il Commodore 64 e il Mame. Dopo qualche ricerca, ho optato per una tvbox android. Un microcomputer, che monta appunto sistema android, e che oltre all’emulazione, mi avrebbe dovuto consentire anche l’utilizzo della tv per email, navigare e vedere video. Sfruttando anche un buono omaggio di Amazon, optai per un economico Bqeel X8T. Più in basso vi metterò una videorecensione trovata su youtube.

Il mio commento? Una cagata pazzesca. Gli emulatori android che ho provato, erano disegnati per l’utilizzo su tablet e smartphone e male si sposavano con la modalità tv box (nonostante google play dichiarasse la compatibilità). Inoltre non sono riuscito a fargli riconoscere la mia tastiera usb e buona parte dei controller usb che posseggo (dei 4, solo uno andava quasi bene).

Meglio con la visione dei video? Mica tanto. Sia con la app di Netflix che con quella di Amazon Prime Video è capitato che il sistema si bloccasse e comunque, nonostante la mia buona connessione domestica, i video si bloccavano di continuo.

Magari sono io che ho un rigetto verso android, magari sono incapace. Non lo so. Fatto sta che adesso penso di rimetterlo in vendita su Subito.it per 10 euro…

Annunci

Super Mario Run non frutta

Oggi anche osservatore più autorevoli di me se ne rendono conto. Però io l’avevo scritto già il 17 dicembre scorso: Super Mario Run non frutta.

Ora che è stato lanciato anche per Android, tutti corrono a scaricarlo. Il problema è che la parte giovanile senza spendere un euro è molto risicata. Secondo problema è che il prezzo richiesto non è 0,99 o 1,99. Neppure 4,99 come la maggior parte dei giochi più esosi. Bensì 9,99. Nintendo non pensa di cambiare strategia. Io non penso di cambiare idea: con un prezzo inferiore, il fatturato totale sarebbe stato molto più alto. Se trovi una persona disposta a spendere 9,99, di sicuro ne trovi almeno (almeno!) tre disposte a pagare 4,99.

Sorgente: Quanti pagano per Super Mario Run? Non abbastanza – Wired

Ci riprovo su Kickstarter

L’altro giorno ho acquistato un libro, lo stesso acquisto che ho vagamente menzionato in un altro post. Ho poi scoperto che il medesimo libro era stato acquistato da un mio amico, che però lo aveva finanziato su Kickstarter.

Mi è tornata quindi la voglia di finanziare un progetto, dopo che i due precedenti ai quali avevo aderito erano falliti.

Mi piace l’idea di poter essere partecipe di qualcosa che nasce, soprattutto in qualche campo che sento affine.

Non potevo quindi che entusiasmarmi per un gioco mobile chiamato “Startup!”. Vi invito a guardarne la scheda e magari a sostenerlo. Bastano 5 dollari, che verranno presi solo se il progetto verrà completamente finanziato.

Allo stato attuale, temo sarà un altro fallimento… però non so sa mai.

Casa mia non è più Android Free

androidDa buon patito della mela morsicata, ho sempre rifuggito come la peste gli smartphone e i tablet android. Che poi non è totalmente vero: una volta provai ad acquistare un Kindle Fire… ma andò male.

Fatto sta che fino a ieri nessun device android aveva mai varcato la soglia di casa mia.

Cosa è cambiato? Bhè tecnicamente penso che il RetroFreak, di cui vi ho mostrato l’unboxing, potrebbe essere android based. A parte questo, il mio recente ritorno di fiamma per l’emulazione retrogaming mi ha portato a fare un altro acquisto. Al fine di far girare il Mame sul grande schermo del mio salotto, ho investito in una tv box android. Considerando un buono Amazon che avevo, l’operazione mi è costato solo 14 euro (anzi, 13,99).

Devo ammettere che Android è più user friendly di quanto non fosse agli albori e il primo approccio è stato piuttosto soft. Quando avrò fatto delle prove come si deve, magari vi metterò un altro video.

Dove vedere la partita?

Dal blog “A Milano Puoi”, rilancio una notizia (che secondo me è un po’ un marchettone ma di questo parlerò in un altro post) su una nuova app. 

Ormai con i nostri smartphone possiamo fare di tutto. Nello specifico la app FindMatch, che dal nome sembra una chat per cuori solitari (o trombamici…) vi consente di trovare il locale più vicino a voi dove andate a vedere la partita. Credo avrà successo? Personalmente penso di no.

Sorgente: FindMatch, l’app che ti consiglia i migliori posti in cui vedere la partita. – A Milano Puoi

OpenFeint: quando Apple si fece trovare impreparata #LegaNerd

Su LegaNerd è andato alle stampe un altro mio articolo. In questo caso raccontavo (brevemente) la parabola di OpenFeint, una piattaforma di social gaming che anticipò il GameCenter.

Sorgente: OpenFeint: quando Apple si fece trovare impreparata #LegaNerd

Pokémon Go: il non-gioco del momento

Visto che tutti ne parlavano, ho deciso di scaricare e provare pure io Pokémon Go. Come sapete ho una certa esperienza in fatto di videogiochi ma, pur conoscendoli, non avevo mai giocato a nessun titolo di questa fortunata saga. Partendo quindi da zero ho fatto il tutorial. In pratica si sfrutta la cosiddetta Realtà Aumentata: lo smartphone rileva la vostra posizione nell’ambiente reale e, tramite il display, vi mostra elementi aggiuntivi. In questo caso la presenza dei Pokémon e altri oggetti. Il problema, in tutto questo bailamme mediatico e social, è che il gioco… NON C’È! Ci si limita a cacciare e collezionare i Pokémon ma non a farli combattere. Mancano gli elementi classici della saga. È paragonabile, per certi versi alla app di FIFA ma non è u gioco vero e proprio. Noia.

Po(r)kémon Go

Da qualche giorno (anche se da noi il lancio ufficiale, almeno iOS, avverrà il 15), il ciclone Pokémon Go si è abbattuto sul mondo dei videogiochi… E non solo. 

Per chi non lo sapesse, si tratta del primo capitolo della saga che viene pubblicato per piattaforme diverse da quelle Nintendo. In più sfrutta elementi di realtà aumentata.

La notizia è però un’altra (come riporta Gamesurf): in questi giorni le ricerche in rete su questo argomento hanno superato persino quelle sul porno (noto traino della rete). YouPorn ne ha approfittato per fare così i complimenti a Nintendo (e farsi un po’ di pubblicità, come se ce ne fosse bisogno) legandosi così ad uno dei trend topic 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: