Archivi Blog

Tanti auguri, vecchio Gameboy

Trenta anni fa, oggi, veniva lanciato in Giappone il primo Gameboy. Una delle tante rivoluzioni lanciate da Nintendo, nel corso nella sua storia. Erano gli anni d’oro della mia carriera di recensore si videogiochi e il Gameboy è stato parte integrante del mio lavoro di quegli anni, oltre che del mio piacere. Ce l’ho ancora, a casa dei miei, ma mi riprometto di recuperarlo al più presto. Una vera pietra miliare della tecnologia, oltre che del mondo dei videogiochi.

Annunci

Super Mario Run non frutta

Oggi anche osservatore più autorevoli di me se ne rendono conto. Però io l’avevo scritto già il 17 dicembre scorso: Super Mario Run non frutta.

Ora che è stato lanciato anche per Android, tutti corrono a scaricarlo. Il problema è che la parte giovanile senza spendere un euro è molto risicata. Secondo problema è che il prezzo richiesto non è 0,99 o 1,99. Neppure 4,99 come la maggior parte dei giochi più esosi. Bensì 9,99. Nintendo non pensa di cambiare strategia. Io non penso di cambiare idea: con un prezzo inferiore, il fatturato totale sarebbe stato molto più alto. Se trovi una persona disposta a spendere 9,99, di sicuro ne trovi almeno (almeno!) tre disposte a pagare 4,99.

Sorgente: Quanti pagano per Super Mario Run? Non abbastanza – Wired

Unboxing RetroFreak

Ok, non sarò mai uno youtuber,
Ok, questo video è veramente di una qualità scadentissima (io darei la colpa all’operatore video… ma devo pur sempre tornare a casa stasera…) 🙂
Ok, per il montaggio del tutto ci ho messo tre minuti e si vede

Però il Retrofreak meritava un video di unboxing. Ammetto che mi sono anche divertito a farlo. Vediamo un po’ se in futuro avrò voglia di fare altri video.

Super Mario Run: prendi i soldi e scappa

 Non nascondiamoci: Super Mario Run, come fenomeno di mercato, è stato presentato come una svolta epocale. In effetti è così: è la prima volta che il baffuto idrauilico appare su devices che non siano prodotti dalla Nintendo. Forse la più grande esclusiva del mondo dei videogichi è venuta meno. Annunciato in pompa magna ad una conferenza Apple, è arrivato finalmente nell’app store. Gratuitamente. Questo almeno quello che appare. Immaginavo che la struttura fosse quella classica del Freemium. Cioè un titolo gratis per il quale poi si puo’ spendere per acquistare aggiunte e velocizzare i propri progressi. E’ così… ma non come mi aspettavo. Andiamo però in con ordine.

Super Mario Run si presenta come il classico gioco mobile in cui la corsa è automatica e con un tap sullo schermo si fa saltare il personaggio. Ce ne sono a decine di titoli così. Però bisogna ammettere che Nintendo non ha svenduto il proprio ero ed ha creato un titolo che, a dispetto dei comandi semplicistici, riesce a ricreare l’atmosfera dei classici platform bidimensionali.

Tutto bene quindi? No. Perchè non solo l’esperienza gratuita è risicatissima (tre schemi del primo mondo) ma il costo per la versione completa è di 9,99 euro. Altissimo. Considerando anche che pare che la profondità del gioco non sia eccelsa.

Il titolo è balzato subito in testa alle classifiche dei giochi gratuiti più scaricati da iTunes e questo non stupisce, ed è anche secondo in quella delle più redditizie. Questo vuol dire che l’obolo da molti è stato versato. Sinceramente io non penso sarò tra questi. Almeno fino a che non ribassano il prezzo.

Parliamo del dott. Kawashima

In questi mesi mi è capitato di scrivere non solo per il mio blog. Oggi vi segnalo una curiosa news che ho scritto per Gamesurf, che a sua volta richiama un articolo del Cicap a proposito di Brain Training, gioco di grande successo qualche anno fa su Nintendo Ds

Sorgente: Brain Training tiene davvero la mente giovane? – Gamesurf.it

Pokémon Go: il non-gioco del momento

Visto che tutti ne parlavano, ho deciso di scaricare e provare pure io Pokémon Go. Come sapete ho una certa esperienza in fatto di videogiochi ma, pur conoscendoli, non avevo mai giocato a nessun titolo di questa fortunata saga. Partendo quindi da zero ho fatto il tutorial. In pratica si sfrutta la cosiddetta Realtà Aumentata: lo smartphone rileva la vostra posizione nell’ambiente reale e, tramite il display, vi mostra elementi aggiuntivi. In questo caso la presenza dei Pokémon e altri oggetti. Il problema, in tutto questo bailamme mediatico e social, è che il gioco… NON C’È! Ci si limita a cacciare e collezionare i Pokémon ma non a farli combattere. Mancano gli elementi classici della saga. È paragonabile, per certi versi alla app di FIFA ma non è u gioco vero e proprio. Noia.

Nintendo ci insegna come separare i nerd quarantenni dai propri risparmi

 I nerd nell’intorno dei quaranta, categoria della quale faccio parte (ok, io sono dalla parte over dell’intorno…) oggi sono in fibrillazione. Nintendo ha annunciato l’uscita sul mercato (pare a novembre) di una versione del suo vecchio NES (Nintendo Entertainment System). Se vi devo spiegare cosa sia, un po’ vi odio per la vostra età, un po’ vi spernacchio per la vostra ignoranza. Gli elementi per un successo di mercato ci sono tutti: console compatta che consuma poco (si alimenta con un cavo usb), 30 grandi classici inclusi, uscita hdmi, costo contenuto (60 euro).

Sì, l’ho già messa nella lista dei desideri di Amazon e ho attivato anche l’alert per quando sarà disponibile…

Sorgente: Nintendo Classic Mini: Nintendo Entertainment System | Altro | Nintendo

Po(r)kémon Go

Da qualche giorno (anche se da noi il lancio ufficiale, almeno iOS, avverrà il 15), il ciclone Pokémon Go si è abbattuto sul mondo dei videogiochi… E non solo. 

Per chi non lo sapesse, si tratta del primo capitolo della saga che viene pubblicato per piattaforme diverse da quelle Nintendo. In più sfrutta elementi di realtà aumentata.

La notizia è però un’altra (come riporta Gamesurf): in questi giorni le ricerche in rete su questo argomento hanno superato persino quelle sul porno (noto traino della rete). YouPorn ne ha approfittato per fare così i complimenti a Nintendo (e farsi un po’ di pubblicità, come se ce ne fosse bisogno) legandosi così ad uno dei trend topic 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: