Archivi categoria: Cattivo cinico egoista

Il Codacons è la cartina di tornasole di dove stiamo finendo…

Una volta il codacons era quello che il suo nome prescriverebbe: un’associazione di consumatori. Poi, da qualche parte, nel corso della deriva populista che attraversa non solo l’Italia, devono aver sbroccato pure loro. Non solo sono diventanti dei paladini del No-Vax ma fanno esposti per qualsiasi cosa. I malpensanti potrebbero anche sospettare che lo facciano per ritagliarsi sempre un posto al sole.

Ciao, sono un malpensante.

Torniamo a oggi. Su facebook trovo la notizia che il codacons avrebbe fatto un esposto per l’acquisto di Schick da parte della Roma. Ok, è una fake news, penso tra me e me. Vado allora proprio sul sito dell’associazione. E’ tutto vero. La codacons fa un esposto alla Consob a tutela degli azionisti della AS Roma, vista l’entità della spesa.

Solo per loro? Per le altre società calcistiche quotate niente? Ma non avete proprio una fava da fare…

Sorgente: CALCIO: ROMA; VISITE MEDICHE IN CORSO PER SCHICK – Codacons

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Galileo e Burioni. Una vignetta. Un articolo. DIECI MINUTI DI STANDING OVATION

In questi giorni gira, purtroppo, su internet una vignetta che presenta Burioni che attacca Galileo. Volevo provare a ribattere, qua, motivando perchè la cosa fosse una stupidata. Però le prime bozze non mi soddisfacevano. Poi… poi una mia conoscenza di Facebook ha rilanciato l’articolo di cui più sotto trovate il link. Inizialmente (visto che il post riportava la vignetta) erroneamente ho pensato la difendesse. In realtà dice tutto quello che avrei voluto dire io. Solo che lo fa meglio di come avrei mai potuto fare. Vi consiglio la lettura.

Sorgente: Galileo e Burioni. Ovvero del perchè gli anti-intellettualisti non capiscono niente.

Manifesta superiorità 2017

Uno dei post che porta più visite al mio blog è “Manifesta Superiorità“, in cui narro la bellissima sensazione che da’ l’apprezzare un gruppo come Elio e le storie Tese.

Ecco. Stasera andrò a vedere un altro loro concerto. Poco fa mi è capitato di aprire iTunes e, per curiosità, sono andato a vedere la classifica dei singoli. La mia autostima musicale è salita ulteriormente.

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Ora… sappiate che sto per diventare scurrile…

Ma oggi come oggi se non hai un “feat.” di stocazzo non puoi fare un singolo??? Poi… discutiamone. credo che dei dieci brani riesca ad ascoltare, senza provare stimoli intestinali, al limite Pamplona e Thunder. Sul resto caliamo un velo pietoso.

Inciso per Mrs Puck: ho ascoltato L’esercito dei Selfie. Quello mi sarebbe dovuto piacere??? Non ti stupire se stasera, tornando a casa, trovassi la serratura cambiata… 🙂

Come stai? Bene

Chiedere “come stai?” è spesso più una convenzione sociale che un reale interesse. Parimenti, la risposta è in genere di circostanza. Giusto così. Se si vuole sapere di più, di norma, lo si intuisce da come si pone la domanda. Io poi sono un tipo dai toni pacati e non amo andare sopra le righe. Ecco perché diffido sempre di chi, alla canonica domanda, risponde “benissimo!” E si profonde in tutta una serie di spiegazioni, che poi in effetti non sono legate ad un particolare evento positivo appena accaduto (che ci può stare, eccezionalmente). Quelli che ci tengono a spiegarti che, in generale, sono felicissimi e le cose gli vanno benissimo, mi generano diffidenza. Mi sembra che debbano convincere prima di tutto loro stessa, che non gli altri. 

Cliente di Raiola: starter pack

  1. ahmedemamsal_mino-raiola-e1469190168346Alla presentazione nella nuova società, dire che hai sempre tifato/voluto giocare per quella società
  2. Alla prima occasione baciare la maglia
  3. Sapere che ogni due anni devi cambiare squadra, perché il tuo procuratore deve incassare il bonus alla firma

Che poi capisco tutto. Capisco che il calcio è business. Capisco che i calciatori sono professionisti e vanno dove li pagano. Capisco che non esistono più le bandiere.

Però personaggi come Raiola non riuscirò mai ad accettarli. Negli Usa, dove per il professionismo sportivo sono decenni avanti e gli agenti senza scrupoli fanno passare il Pizzaiolo per un agnellino, ci sono comunque fior di personaggi che fanno della etica e della cura del cliente il proprio credo. Speriamo si ritaglino uno spazio anche da noi personaggi del genere.

Ma chi glielo fa fare ai controllori?

Io sono da sempre un forte sostenitore del senso civico. Alla fermata della metro dove scendo, che si trova fuori dal limite della rete urbana, vedo spesso molte persone scavalcare per non pagare il biglietto. Non facciamo del qualunquismo: spesso anche degli/delle insospettabili. Il controllore del mezzanino non fa mai niente. Del resto non faccio neppure io qualcosa. Del resto non fanno qualcosa neppure i leoni da tastiera del gruppo Facebook dedicato al nostro paese. Perchè? Perchè in fondo abbiamo paura. E’ triste dirlo ma bisogna ammetterlo. Oggi giorno a cercare di fare la cosa giusta, si puo’ anche rischiare di andarci di mezzo. Fisicamente.

Sogno un mondo dove non serva “lo stato di polizia” ma forse per certe teste, italiane e non, che popolano il nostro paese forse il controllo costante delle forze dell’ordine è l’unico modo per far rispettare la legalità. Altrimenti la filosofia del furbetto la vince sempre.

Sorgente: Lite tra passeggero e dipendente Atm | Mezzanino Cairoli M1 | Milano

Uno non vale Uno – Tutti in trincea contro gli antivax

Ho scritto e riscritto questo post diverse volte. Selezionando quali link inserirvi e quale titolo dagli. Alla fine ho deciso di partire dall’intervista rilasciata da un pittoresco ministro del governo Macron: Cedric Villani.

Il concetto di fondo è che sugli argomenti tecnici non tutte le opinioni hanno lo stesso peso. UNO NON VALE UNO. Lo dice parlando di Le Pen, Trump e M5S. La massa (ammesso che sia massa) non ha sempre ragione. Internet non è (sempre) un luogo in cui si trova la verità. L’autodeterminazione ha dei limiti nel bene comune.

Passando ai fatti nostrani e a quello che sta succedendo in rete, gli antivax sono scatenati in rete contro il decreto legge sulle vaccinazioni obbligatorie. Bhè se qualcuno vuole ergersi a “genitore informato” si legga questi articoli, selezionati tra quelli che reputo più autorevoli, meglio scritti o più interessanti

Partiamo da un riassuntone di BUTAC sul decreto legge: Bufale un tanto al chilo Obbligatorietà vaccinale: il decreto legge – Bufale un tanto al chilo

Poi vi segnalo anche QUESTO ARTICOLO. Un po’ lungo ma molto interessante, che parla molto chiaramente delle basi scientifiche delle vaccinazioni.

Se non vi basta, visto che nelle battaglie importanti si trovano alleati anche fra chi non ci piace, eccovi una dichiarazione di Gino Strada, di cui ammiro l’impegno ma non apprezzo molto la persona. Col suo solito stile, dice che “qualche cretino dice che le vaccinazioni non servono”. GUARDATE QUA

Altra notizia recente è che l’Italia guiderà le strategie mondiali di vaccinazione per i prossimi cinque anni. LEGGETE QUA.

Tutto questo senza scomodare un professore che spende un sacco di tempo a replicare ai suoi detrattori in rete (Roberto Burioni)

The Tea Party

Io e Mrs Puck non abbiamo, fortunatamente, delle grandi diatribe. Bhè, a parte il fatto che l’asfalto regolarmente a Tetris ma lì c’entra più che altro il nostro spirito competitivo.

Uno dei nostri motivi di discussione è il the. Il motivo è spiegato riportando un piccolo dialogo tipo:

Mrs “vuoi un the?”
P “sì grazie”
Mrs “quale?”
P “normale”

Qui in genere parte la discussione su cosa sia il the “normale” e su tutte le varianti offerte dal moderno mercato. Il fatto è che io sono cresciuto in anni in cui la scelta si riduceva a Star o Ati. Non ho voglia di altre complicazioni: se voglio un the, mi aspetto quello. Poi venne la twinnings e da lì apriti cielo. Ti vengono amici a casa e se non hai una dozzina tra the e infusi sei uno sfigato.

 

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