Archivi categoria: Cattivo cinico egoista

Miti grandi e piccoli

L’era dei social è un’arma a doppio taglio, non solo per le celebrità (o le presunte tali) ma anche per i fans.

Tra Facebook è Instagram (Twitter ci pubblico solo, senza mai leggere), seguo qualche vips ma soprattutto diversi sportivi per i quali tifo, ho tifato o anche solo mi voglio aggiornare su cosa fanno. Bhè mi sto rendendo conto che a volte sarebbe meglio vederli solo in campo o sui palchi, perché poi, a leggere cosa scrivono, capita che ti cadano veramente le gonadi per terra.

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Chris Rea, Josephine e io

Non ho mai retto Chris Rea. Oddio, lui non mi ha fatto niente di male. Diciamo che non ho mai sopportato la sua musica, nonostante riconosca che non è certo l’ultimo arrivato. Quando passa per radio, mi provoca un mix di malessere e malinconia. Insomma, mi inquieta. Purtroppo l’altro giorno ho sentito un  suo brano e ora non riesco a togliermi di testa Josephine, una delle sue canzoni più famose.

Starbucks e quei simpaticoni del Codacons

Cose esiste a fare il Codacons? Me lo chiedo ormai da parecchio tempo, da quando mi sembra che, più che cercare l’interesse dei consumatori, cerchino solo le luci della ribalta mediatica. Sì, perchè nell’era del sensazionalismo, del populismo e delle fake news, loro ci sguazzano proprio a meraviglia. I loro esposti sono ormai sempre più pretestuosi e strampalati. Dopo l’esposto con Burioni per la questione dei vaccini, ora se la prendono con Starbucks per i prezzi.

Si chiama libero mercato. Se loro vogliono far pagare 1,80 un caffè e 4,50 un cappuccino, sono liberissimi di farlo. Soprattutto se poi si trovano stuoli di soggetti disposti a fare la coda pur di entrare.

Sono prezzi fuori mercato? Sì. E’ nel loro diritto farlo? Altrettanto sì. Perché il preteso diritto (che quelli del Codacons vorrebbero difendere) di concedere a tutti di poter provare l’esperienza di Starbucks non sta né in cielo né in terra.

Io allora voglio veder difeso il mio diritto di provare un pranzo a Villa Crespi senza dover spendere più di 100 euro. Codacons, cosa aspetti a fare un esposto?

L’indignazione del popolo degli onesti

Il voto italiano ci ha (o ci avrebbe) riportato un paese che dice no ai vecchi intrallazoni, ai furbetti, a quei ladri dei politici.

Bene. Passano due giorni e quello stesso popolo di onesti elettori, traditi da una classe politica corrotta, si indigna perchè Spotify gli ha bocciato tutte le app che consentivano di sfruttare abusivamente le funzionalità premium.

Lo dico da sempre: vi credete così meglio dei politici? Se scavalcate i tornelli del metrò (impugnando il vostro iPhoneX), se usate app pirata per non pagare Spotify, se scaricate le serie Tv e la musica con sistemi illegali, perchè una volta messi in una posizione di potere, dovrei pensare che sareste meglio di loro?

Non stiamo parlando di gente che non arriva a fine mese e ruba le scatolette al supermercato. Parliamo di Spotify. Vi indignate pure?

Sarò fesso io che pago Netflix (Spotify no perchè lo uso pochissimo e ho la free), che le poche canzoni che scarico le prendo da iTunes, che pago regolarmente l’abbonamento extraurbano dell’Atm. Però preferisco essere fesso che far parte di questo popolo d’indignati per Spotify.

Sorgente: Spotify dichiara guerra alle app craccate e gli scrocconi si vendicano – Repubblica.it

PS: se proprio ritenete che Netflix e Spotify siano troppo cari, sapete che potete dividere la spesa, in modo legale, con amici ma anche con sconosciuti? Basta una ricerca su Google.

M5$

In merito rimborsopoli del movimento M5S vi giro un interessante articolo di Wired. In più mi limito a dire che è facile parlare quando si è fuori dal giro, più difficile quando si è dentro. Ovvio che il sistema politico italiano abbia dei grandi sprechi (chiamiamoli sprechi…) però è anche vero che è un lavoro (sì, non è una missione, è un lavoro e chi lo fa, non lo fa certo per diventare più povero) e comunque dei costi li ha. Maggiori di quelli che i grillini sostenevano inizialmente.

Tutta questa storia però non fa che confermare quello che dico da sempre: l’italiano medio si lamenta del politico che ruba, poi però è il primo che cerca (nel suo piccolo) tutte le scorciatoie possibili. Siano dei risparmi non proprio legali, oppure il fregare il prossimo in una qualsiasi coda. Quando l’italiano medio si trova a fare il politico… cambia solo la scala, non il comportamento. Il problema è l’etica generale. Qualcuno disse (più o meno) che chi ruba nel poco, ruberà anche nel molto, chi è onesto nel poco, lo sarà anche nel molto.

Sorgente: Contrappasso M5S: chiedeva gli scontrini, oggi deve mostrare i bonifici – Wired

Ancora sulla musica brutta (per farmi odiare dai fans di Vasco)

Oggi è, lavorativamente, una giornata che si preannuncia MOLTO pesante. Motivo per il quale, arrivato alla scrivania, mi sono messo le cuffie, acceso la mia nuova radio, e mi sono messo a testa bassa a provare a concentrarmi e scardinare le grane una ad una.

Tutto è partito bene, peccato che poi ci ha pensato RDS Relax a rovinarmi ulteriormente la giornata, passando la cover di Generale fatta da Vasco. Uno dei punti più bassi della musica italiana, se non altro per lo stridere tra la bellezza dell’originale e… questa cosa.

Il lato brutto degli anni 80 (musicali)

Da qualche giorno, per radio, sentivo una canzone brutta. Ma veramente brutta. Certo, gusti personali. Però a me proprio non piace. Sonorità totalmente anni 80, ma non quelli belli, quelli veramente trash italiani dei tempi dei cloni di Mixage. L’ho shazamata (ok, dopo vado a fustigarmi per aver usato questo termine) è sono saltati fuori tali Takagi e Ketra. Ignoro totalmente chi siano. Non li cerco su google per paura di scoprire che sono youtuber. Fatto sta che, imho, chi ama gli anni 80 non puo’ che disprezzare questa canzone.

Frasi scontate lette nei locali (e condivise da tutti)

Ci sono frasi che, la prima volta che le sentiamo, sembrano davvero fighe. Soprattutto perché le leggiamo nei locali, magari dopo che abbiamo bevuto. Poi però continui a ritrovartele e allora capisci che si è passati dall’originalità al tormentone (per non dire alla banalità). Ecco quindi la mia personalissima Top 3 della categoria. Non esitate a mandarmene nei commenti:

  • In questo locale si organizzano corsi di recupero per astemi
  • Il bere trionferà sempre sul male (una new entry che sta scalando in fretta la classifica)
  • Pensa al tuo futuro, non fermarti alla terza media

Suvvia, facciamo outing: ognuno di noi ha condiviso almeno una volta una di queste frasi (o similari) su un social. Siamo delle brutte persone (io per primo)

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