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Starbucks e quei simpaticoni del Codacons

Cose esiste a fare il Codacons? Me lo chiedo ormai da parecchio tempo, da quando mi sembra che, più che cercare l’interesse dei consumatori, cerchino solo le luci della ribalta mediatica. Sì, perchè nell’era del sensazionalismo, del populismo e delle fake news, loro ci sguazzano proprio a meraviglia. I loro esposti sono ormai sempre più pretestuosi e strampalati. Dopo l’esposto con Burioni per la questione dei vaccini, ora se la prendono con Starbucks per i prezzi.

Si chiama libero mercato. Se loro vogliono far pagare 1,80 un caffè e 4,50 un cappuccino, sono liberissimi di farlo. Soprattutto se poi si trovano stuoli di soggetti disposti a fare la coda pur di entrare.

Sono prezzi fuori mercato? Sì. E’ nel loro diritto farlo? Altrettanto sì. Perché il preteso diritto (che quelli del Codacons vorrebbero difendere) di concedere a tutti di poter provare l’esperienza di Starbucks non sta né in cielo né in terra.

Io allora voglio veder difeso il mio diritto di provare un pranzo a Villa Crespi senza dover spendere più di 100 euro. Codacons, cosa aspetti a fare un esposto?

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Sono decisamente Pro Vax (anche nella musica)

No, non voglio entrare nella diatriba (diventata populistoelettorale) sull’obbligo dei vaccini.
No, non voglio fare una disamina tecnica sul principale cantore del movimento novax (Povia… per chi non lo sapesse… e si ricordasse chi sia).

Ben più leggera la motivazione di questo post: è uscito il nuovo singolo dei Vaccines.

Mi piace molto perchè ha molto il loro sound, che mi ha sempre preso. Ora aspetto l’album e, speriamo, anche una data italiana.

Magari in separata sede vi dirò la mia sull’ultimo singolo di Noel Gallagher (e il discorso è collegato…)

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