Archivi categoria: Viaggi

Tre cose che apprezzo delle pinte australiane

Mi è capitato, giusto un paio di volte, di ordinare delle pinte di birra in giro durante la giornata. Dal locale pettinata, alla roadhouse nel nulla, ho potuto apprezzare tre cose:

1) tengono sempre i bicchieri in frigorifero, cosa che da noi non fa praticamente nessuno.

2) danno pochissima schiuma, come piace a me

3) fanno sempre le pinte rase, fin troppo!

Annunci

Niente… non ce la fanno a non dare le colpe a qualcuno

Partiamo da due dati di fatto: 1) Autostrade chiedeva da anni di costruire, a proprie spese, la nuova gronda 2) M5S si opponeva a quest’opera che avrebbe alleggerito il tratto caduto. 3)Di recente il soggetto messo dalla Casaleggio è associato al ministero delle infrastrutture, aveva tolto la Gronda tra le grandi opere da realizzare. (ok, potrebbe non aver cambiato nulla… o forse no).

Detto questo non bastano migliaia di chilometri di distanza tra me e Di Maio per evitare che mi faccia girare le balle. “Chi rompe paga” dice. Mi pare palese, non una condanna. È una sua proprietà in concessione. Il soggetto messo al ministero delle infrastrutture tuona che si costituirà parte civile. Riesce a farsi smerdare da Di Pietro (che non sopporto ma che da ex pm certe cose le sa) dicendo che il ministero era responsabile e non tanto parte lesa… ok, ci sono da poco e non li si può accusare di mancato controllo ma sulla opposizione alle grandi opere….

La mafia delle coppiette: honeymoon (in Australia) edition

Dopo esser stato ammesso alla mafia delle coppiette ed aver avuto l’upgrade con il matrimonio, con il viaggio di nozze in Australia ho conseguito il master finale. Sì perchè, diciamocelo, non è stata la scelta più originale del mondo… ma chissenefrega! Fatto sta che il 90% (abbondante) degli italiani incontrati, sono state coppie con gli anelli ancora sbirluccicanti. A volte i tour sono diversi ma tante volte no, quindi magari, per più tappe di fila o a distanza di giorni, si rivedono le stesse facce (“le solite facce”, direbbe YdR). A volte ci si saluta, a volte ci si ignora (se a pelle ci si sta già sulle palle o se si è un po’ timidi) a volte ci si intrattiene in qualche chiacchiera.

A volte però si va oltre, come capitato a Mrs Puck e me al tour “a night at field of light”. Nella prima parte della serata, un aperitivo in piedi guardando il tramonto illuminare Uluru (già noto come Ayers Rock) ci siamo ritrovati a chiacchierare con una, poi due e alla fine con tre coppie di altri lunadimielisti italiani. Visto che poi siamo stati fortunati ed erano tutte coppie simpatiche, si è deciso di fare tavolo assieme alla successiva cena sotto le stelle. Per fortuna, perchè la cena è stata abbastanza lenta e se fossimo capitati con altre nazionalità, mi sarei fatto discretamente due maroni così.

Mentre vi scrivo

Mentre vi scrivo, da un distinto hotel Ibis Stiles nella ridente cittadina di Katherine, un non meglio imprecisato animale scorrazza tra il soffitto del nostro bungalow e il sovrastante tetto. Ora si è fermato e sembra stare mangiando qualcosa (o rosicchiando qualcosa). Ignoro totalmente che tipo di animale sia. Però ha le zampe e questo è già qualcosa. Se non ci ammazza nel sonno, ci sentiremo nei prossimi giorni. Vi ho voluto bene.

La sinistra, come scelta di campo

No, non è un post politico. Vi voglio parlare della guida in Australia. Nel mio precedente viaggio neozelandese ero riuscito ad evitare la guida. Così come ho sempre evitato di girare in paesi (con Irlanda e Gran Bretagna) che prevedessero la guida sulla carreggiata di sinistra. Stavolta la cosa non era evitabile e, devo dire, che il tutto è stato molto meno traumatico del previsto. Ci si abitua abbastanza facilmente e anche le rotonde, che si prendono in senso opposto rispetto alle nostre, sono sempre ben segnalate. Unico problema sono stati alcuni incroci cittadini con delle precedenze confuse (almeno per me). Nel dubbio, io lasciamo sempre passare gli altri…

Paese che vai, SIM che trovi

Ok, in Europa ormai il roaming è libero da costi aggiuntivi e quindi si viaggia tranquillamente con la propria sim e il proprio piano dati. Quando però si va all’estero, per periodi discretamente ampi, ritengo che acquistare una sim locale sia sempre consigliabile. L’avevo fatto in Georgia e l’ho fatto con somma soddisfazione pure quest’anno. Offertone in aeroporto. L’equivalente di 20 euro, 25giga da utilizzare in un mese (che, considerando i Wi-Fi in albergo, basta e avanza) e sono a posto. Fortemente consigliato.

Come ti smaltisco il fuso in tempo zero

Mentre i telegiornali italiani si prodigano di suggerimenti per assorbire il cambio tra ora solare e ora legale (che in fondo è un fuso di un’ora), noi stiamo gestendo otto ore di fuso dopo… non lo so quante ore di viaggio abbiamo fatto. Il bello è che siamo atterrati alle 7 di mattina e, dopo aver girato in lungo e in largo la città (quasi sempre a piedi) siamo rientrati in stanza verso le 17. Alle 19 eravamo già fuori per una cena con la cugina di Mrs Puck, altra passeggiata e rientro in stanza per le 23. Inutile dire che abbiamo dormito fissi fino alla 9 di mattina. Un errore da principianti sarebbe cadere nella pennica del secondo giorno: per fortuna abbiamo una giornata bella piena anche oggi.

Milano – Sidney: spigolature

Per la serie”noi peones”. L’agenzia ci ha fatto avere il fast track e l’ingresso alla lounge “via milano”. Noi diciamo “ok, mangiamo qualcosa e poi andiamo. 17 euro per due menù Spontini serviti da una tipa scelerata dal capelli blu. Saliamo alla lounge: buffet gratuito. A essere peones e non sapere ste cose…

In volo mi grazie recupero “L’ora più buia” e provo a vedere (addormentandomi) “Morto Stalin se ne fa un altro”, scoprendo che il titolo italiano è migliore di quello originale (letteralmente La morte di Stalin)

Arriviamo a Dubai: ore 6 del mattino. 35 gradi e nebbia. Niente da dire, bel clima.

Ora un caffè e si fanno altre dieci ore circa di volo…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: