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Diamo a Mrs Puck quel che è di Mrs Puck

Ieri eravamo alla pizzata di fine corso pre matrimoniale. Si parlava di viaggi con le altre coppie e devo riconoscere una cosa: ancora oggi Mrs Puck e io abbiamo un simpatico siparietto sul fatto che io l’estate scorsa l’ho portata tre settimane al mare… ma glaciale artico. Con lei che contesta quindi la definizione di “mare”. Però è anche vero che è lei la prima a dire che dobbiamo tornare alle Svalbard in periodo invernale…

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Tutti in Alsazia

Per questo piccolo ponte di Pasqua, pare che l’Alsazia sia stata molto gettonata. Siamo partiti venerdì mattina e nel pomeriggio abbiamo pubblicato qualche foto. Subito una mia conoscenza ha riferito che sarebbe arrivata il giorno dopo. Il giorno dopo un noto giornalista sportivo di Cremona pubblica una foto, da Colmar (Alsazia). La sera sentiamo i parenti di Mrs Puck: una conoscente di famiglia era da quelle parti. Trend setter o questa volta mi sono trovato, di natica, in una destinazione trendy?

Belo anno a tutti!

L’anno scorso, in questi giorni, Mrs Puck e io, eravamo in vacanza in Giappone. Per fare gli auguri ad amici e parenti, le feci imparare una frase da un noto film che ogni anno viene ritrasmesso tra Natale e Capodanno.

Quest’anno uso quello stesso video, con un filo di nostalgia, per fare gli auguri a tutti voi.

Tutti pazzi per i tappeti elastici

Una cosa che mi ha colpito delle case norvegesi, è che, anche nei posti più estremi, come alle Svalbard, moltissime hanno dei tappeti elastici in giardino. Capisco che debbano far sfogare i bimbi, dopo i sei mesi di buio (e il relativo freddo), però vi assicuro che la presenza capillare di questi attrezzi è davvero impressionante.

BergeN de hura o de hota?

Da quando abbiamo fissato le vacanze norvegesi, vengo sfanculato per questo simpaticissimo gioco di parole tra il motto in dialetto su Bergamo e la città norvegese. 

Certo che però arrivi qua e ti trovi la funicolare che dal centro città che ti parte e sale… e allora chi aveva ragione??? 🙂

Rientro di una coppia nerd

Ore 4.52 am – aeroporto di Oslo

Ci prepariamo al rientro e… facciamo la spesa online su Amazon Prime Now con consegna a casa in tarda mattinata.

Ps la suddetta coppia nerd vive il rientro con la stessa turba psichica: il terrore che il freezer si sia scongelato durante la vacanza.

Ps2 Caprotti perdonami, prendo solo lo stretto indispensabile e domani vado a fare la spesa in Esselunga.

Si avverte la stanchezza

La vacanza è agli sgoccioli. Quasi tre settimane a girare la Norvegia con tutti i mezzi possibili e immaginabili. Aerei, treni, canotti, traghetti, battelli di vario tipo. Una vacanza bellissima ma che, fisicamente, inizia a lasciare il segno. Mi tornano allora alla mente le vacanze negli States a cavallo tra la fine degli anni 90 e il primo decennio del 2000. Anche allora sempre on the road. Facendo un parallelo, a questo punto del viaggio, in genere tre o quattro giorni prima del rientro, si arrivava a Las Vegas per il cazzeggio finale. Alcuni giorni che, in linea di principio, dovevano essere di riposo. Si risolvevano poi in abbuffate abominevoli nei buffet, drink gratis nei peggiori casinò della strip (magari seduti alla Keno Louge fingendo di giocare), shopping compulsivo negli outlet e, generalmente, troppe poche ore di sonno. L’ideale per riprendersi.

Promemoria personale: portare Mrs Puck a Las Vegas

Maniaco di aggiornamenti

In una vacanza on the road, con i giga contati e i Wi-Fi gratuiti che vanno e non vanno, un nerd maniaco compulsivo come me ha un grosso problema: non può aggiornare tutte le sue app. Faccio quello che posso ma le app da aggiornare si sommano. Ogni volta che prendo in mano il cellulare e vedo che il numero sale, ho una stretta allo stomaco…

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