Archivi categoria: Viaggi

Tutti pazzi per i tappeti elastici

Una cosa che mi ha colpito delle case norvegesi, è che, anche nei posti più estremi, come alle Svalbard, moltissime hanno dei tappeti elastici in giardino. Capisco che debbano far sfogare i bimbi, dopo i sei mesi di buio (e il relativo freddo), però vi assicuro che la presenza capillare di questi attrezzi è davvero impressionante.

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BergeN de hura o de hota?

Da quando abbiamo fissato le vacanze norvegesi, vengo sfanculato per questo simpaticissimo gioco di parole tra il motto in dialetto su Bergamo e la città norvegese. 

Certo che però arrivi qua e ti trovi la funicolare che dal centro città che ti parte e sale… e allora chi aveva ragione??? 🙂

Rientro di una coppia nerd

Ore 4.52 am – aeroporto di Oslo

Ci prepariamo al rientro e… facciamo la spesa online su Amazon Prime Now con consegna a casa in tarda mattinata.

Ps la suddetta coppia nerd vive il rientro con la stessa turba psichica: il terrore che il freezer si sia scongelato durante la vacanza.

Ps2 Caprotti perdonami, prendo solo lo stretto indispensabile e domani vado a fare la spesa in Esselunga.

Si avverte la stanchezza

La vacanza è agli sgoccioli. Quasi tre settimane a girare la Norvegia con tutti i mezzi possibili e immaginabili. Aerei, treni, canotti, traghetti, battelli di vario tipo. Una vacanza bellissima ma che, fisicamente, inizia a lasciare il segno. Mi tornano allora alla mente le vacanze negli States a cavallo tra la fine degli anni 90 e il primo decennio del 2000. Anche allora sempre on the road. Facendo un parallelo, a questo punto del viaggio, in genere tre o quattro giorni prima del rientro, si arrivava a Las Vegas per il cazzeggio finale. Alcuni giorni che, in linea di principio, dovevano essere di riposo. Si risolvevano poi in abbuffate abominevoli nei buffet, drink gratis nei peggiori casinò della strip (magari seduti alla Keno Louge fingendo di giocare), shopping compulsivo negli outlet e, generalmente, troppe poche ore di sonno. L’ideale per riprendersi.

Promemoria personale: portare Mrs Puck a Las Vegas

Maniaco di aggiornamenti

In una vacanza on the road, con i giga contati e i Wi-Fi gratuiti che vanno e non vanno, un nerd maniaco compulsivo come me ha un grosso problema: non può aggiornare tutte le sue app. Faccio quello che posso ma le app da aggiornare si sommano. Ogni volta che prendo in mano il cellulare e vedo che il numero sale, ho una stretta allo stomaco…

Jahn Teigen: l’idolo vero

Girando per il mondo, mi piace sempre ascoltare le radio locali e, a volte, si scoprono delle vere chicche. Scarrozzando per i fiordi norvegesi oggi ho sentito una canzone, non ho potuto fare a meno di shazamarla (sì, lo so: neologismo odioso) venendo così a conoscere un vero idolo: Jahn Teigen. Se in Italia avevamo Tonino Guerra che, dopo una vita da artista, veniva conosciuto dal grande pubblico per “come si fa a non essere ottimisti?”, in Norvegia hanno Teigen che canta Optimist.

Purtroppo, scrivendo da mobile, YouTube non mi consente di mettermi direttamente il video nel post ma solo il link.

VI PREGO andate a vedere almeno uno dei due video. Uno originale del 1989 e uno più recente

Norsk Melodi Grand Prix 1989 – Optimist

Jahn Teigen and Maria Haukass Storeng – Optimist

Malcelato senso di superiorità

Anticipo alcuni temi, che svilupperò in un post al termine del viaggio, per una cosa successa oggi. Abbiamo preso un piccolo traghetto di linea per fare il Geiranger fjord. Un posto stupendo, patrimonio dell’Unesco. Arrivati al termine del fiordo c’erano attraccate alcune navi da crociera, fra cui la mastodontica Msc Fantasia. Fare una vacanza del genere non fa proprio per me e guardavo quelli che scendevano (gente di tutti i tipi, anche coppie come noi) con malcelato senso di superiorità.

Perdonami padre, perché ho peccato

Già l’ho scritto ma, dopo questo post, risulterò ancora meno credibile: non sono uno che all’estero va a cercare il cibo italiano. Però, in questa vacanza norvegese, era già capitato che andassimo a mangiare una pizza norvegese. Certo, mi resterebbe lo sfizio di provare la onnipresente catena “Peppe’s Pizza” ma credo potrò sopravvivere. Non divaghiamo e torniamo nel seminato.

E’ successo che, una sera a Svolvaer, quando avevamo un intero appartamento per noi, non avessimo particolarmente fame verso l’ora di cena. Colpa soprattutto mia. Quando poi verso le 22 ci è venuta fame (sempre a me, a Mrs Puck era venuta anche prima ma non ero riuscito a convincerla ad andare assieme in un locale anche se non avrei preso nulla), ci siamo accorti che in casa avevamo un pacchetto di spaghetti Barilla, lasciati da precedenti occupanti (ancora buoni). In mancanza però di condimento siamo andati al supermercato. Trash per trash, abbiamo optato per una fantastica “Pastasaus” al pomodoro, di marca locale. Alla fine è stata una cena piacevole e un po’ sopra le righe.

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