Archivi categoria: Viaggi

La sinistra, come scelta di campo

No, non è un post politico. Vi voglio parlare della guida in Australia. Nel mio precedente viaggio neozelandese ero riuscito ad evitare la guida. Così come ho sempre evitato di girare in paesi (con Irlanda e Gran Bretagna) che prevedessero la guida sulla carreggiata di sinistra. Stavolta la cosa non era evitabile e, devo dire, che il tutto è stato molto meno traumatico del previsto. Ci si abitua abbastanza facilmente e anche le rotonde, che si prendono in senso opposto rispetto alle nostre, sono sempre ben segnalate. Unico problema sono stati alcuni incroci cittadini con delle precedenze confuse (almeno per me). Nel dubbio, io lasciamo sempre passare gli altri…

Paese che vai, SIM che trovi

Ok, in Europa ormai il roaming è libero da costi aggiuntivi e quindi si viaggia tranquillamente con la propria sim e il proprio piano dati. Quando però si va all’estero, per periodi discretamente ampi, ritengo che acquistare una sim locale sia sempre consigliabile. L’avevo fatto in Georgia e l’ho fatto con somma soddisfazione pure quest’anno. Offertone in aeroporto. L’equivalente di 20 euro, 25giga da utilizzare in un mese (che, considerando i Wi-Fi in albergo, basta e avanza) e sono a posto. Fortemente consigliato.

Come ti smaltisco il fuso in tempo zero

Mentre i telegiornali italiani si prodigano di suggerimenti per assorbire il cambio tra ora solare e ora legale (che in fondo è un fuso di un’ora), noi stiamo gestendo otto ore di fuso dopo… non lo so quante ore di viaggio abbiamo fatto. Il bello è che siamo atterrati alle 7 di mattina e, dopo aver girato in lungo e in largo la città (quasi sempre a piedi) siamo rientrati in stanza verso le 17. Alle 19 eravamo già fuori per una cena con la cugina di Mrs Puck, altra passeggiata e rientro in stanza per le 23. Inutile dire che abbiamo dormito fissi fino alla 9 di mattina. Un errore da principianti sarebbe cadere nella pennica del secondo giorno: per fortuna abbiamo una giornata bella piena anche oggi.

Milano – Sidney: spigolature

Per la serie”noi peones”. L’agenzia ci ha fatto avere il fast track e l’ingresso alla lounge “via milano”. Noi diciamo “ok, mangiamo qualcosa e poi andiamo. 17 euro per due menù Spontini serviti da una tipa scelerata dal capelli blu. Saliamo alla lounge: buffet gratuito. A essere peones e non sapere ste cose…

In volo mi grazie recupero “L’ora più buia” e provo a vedere (addormentandomi) “Morto Stalin se ne fa un altro”, scoprendo che il titolo italiano è migliore di quello originale (letteralmente La morte di Stalin)

Arriviamo a Dubai: ore 6 del mattino. 35 gradi e nebbia. Niente da dire, bel clima.

Ora un caffè e si fanno altre dieci ore circa di volo…

Diamo a Mrs Puck quel che è di Mrs Puck

Ieri eravamo alla pizzata di fine corso pre matrimoniale. Si parlava di viaggi con le altre coppie e devo riconoscere una cosa: ancora oggi Mrs Puck e io abbiamo un simpatico siparietto sul fatto che io l’estate scorsa l’ho portata tre settimane al mare… ma glaciale artico. Con lei che contesta quindi la definizione di “mare”. Però è anche vero che è lei la prima a dire che dobbiamo tornare alle Svalbard in periodo invernale…

Tutti in Alsazia

Per questo piccolo ponte di Pasqua, pare che l’Alsazia sia stata molto gettonata. Siamo partiti venerdì mattina e nel pomeriggio abbiamo pubblicato qualche foto. Subito una mia conoscenza ha riferito che sarebbe arrivata il giorno dopo. Il giorno dopo un noto giornalista sportivo di Cremona pubblica una foto, da Colmar (Alsazia). La sera sentiamo i parenti di Mrs Puck: una conoscente di famiglia era da quelle parti. Trend setter o questa volta mi sono trovato, di natica, in una destinazione trendy?

Belo anno a tutti!

L’anno scorso, in questi giorni, Mrs Puck e io, eravamo in vacanza in Giappone. Per fare gli auguri ad amici e parenti, le feci imparare una frase da un noto film che ogni anno viene ritrasmesso tra Natale e Capodanno.

Quest’anno uso quello stesso video, con un filo di nostalgia, per fare gli auguri a tutti voi.

Tutti pazzi per i tappeti elastici

Una cosa che mi ha colpito delle case norvegesi, è che, anche nei posti più estremi, come alle Svalbard, moltissime hanno dei tappeti elastici in giardino. Capisco che debbano far sfogare i bimbi, dopo i sei mesi di buio (e il relativo freddo), però vi assicuro che la presenza capillare di questi attrezzi è davvero impressionante.

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