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Paese che vai, SIM che trovi

Ok, in Europa ormai il roaming è libero da costi aggiuntivi e quindi si viaggia tranquillamente con la propria sim e il proprio piano dati. Quando però si va all’estero, per periodi discretamente ampi, ritengo che acquistare una sim locale sia sempre consigliabile. L’avevo fatto in Georgia e l’ho fatto con somma soddisfazione pure quest’anno. Offertone in aeroporto. L’equivalente di 20 euro, 25giga da utilizzare in un mese (che, considerando i Wi-Fi in albergo, basta e avanza) e sono a posto. Fortemente consigliato.

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Puck, Moggi e McGiver

Sono arrivato in Georgia la mattina dell’8 ma solo oggi sono riuscito a riconnettermi al mondo. Non è stato facile. Andiamo con ordine. 

A differenza di quanto fatto gli scorsi anni negli USA e in New Zealand, non ero riuscito a procurarmi via internet una SIM. Ci tenevo a proseguire la mia collezione di Moggi dei poveri, con le SIM di paesi “esotici”.

I primi giorni sono stati abbastanza pieni e non ero riuscito a informarmi in un market sull’acquisto. Stavo quasi desistendo poi ieri in un paesello di montagna l’ho trovata. Tronfio, torno in stanza. Piccolo particolare: era una micro SIM e non una mini SIM (o viceversa, insomma era troppo grande). Da piccolo McGiver prendo la forbice per le unghie e iniziò a rifilarla. 

Miracolosamente funziona e quindi eccomi qui a narrarvi le spigolature del viaggio (e ad aggiungere foto ai post dei giorni scorsi. Riguardateli)

Ho più Sim di Moggi (santo subito)

moggiNo, non è un post che parla di Calciopoli, Juventus e revisionismo storico (tre termini strettamente legati, ma è un’altra storia).

Quest’anno le compagnie telefoniche fanno un gran sbandierare sull’annullamento dei costi di Roaming: personalmente ritengo sia una presa per i fondelli. Io per esempi ho sempre usato un’opzione vodafone (Smart Passport mi sembra si chiami) per la quale con tre euro al giorno avevo minuti, messaggi e mb flat. Ora mi hanno ridotto, per lo stesso prezzo i mb (aspetto che mi interessava di più).

Era la soluzione che adottavo per i weekend lunghi in Europa. Per le vacanze ormai mi procuravo, ancora prima di partire, una sim locale.

L’ho fatta con somma soddisfazione sia in New Zealand che negli Usa. Quest’anno tocca a Armenia e Georgia e trovare qualcosa online da farsi spedire è più dura. Una possibilità è aspettare di arrivare in loco e comprare una sim. Un’altra, che sto seriamente valutando, è Chatsim: una sim che funziona in tutto il mondo ma che fa solo messaggiare tramite i maggiori messenger (whatsapp e telegram su tutti) addebitando come extra solo se si vuole mandare immagini.

Diamo quindi per scontato che io speri di trovare del wifi locale che mi consenta di navigare una volta al giorno, con 20 euro (dieci di scheda e dieci di abbonamento annuale) risolverei tutti i problemi di connettività.

Ci sto seriamente pensando.

FONTE: ChatSim

Velocità warp?

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Ieri, senza averlo deciso prima, ho fatto una piccola spesa fuori programma. Visto che il mio piano tariffario e il mio cellulare supportano le nuove reti veloci 4G/LTE sono passato in un centro vodafone e mi sono fatto cambiare la Sim. Spesa: 10 euro. Attivazione: 2 minuti (mi avevano detto entro 24 ore).

Da buon appassionato delle statistiche, ho subito fatto una verifica delle velocità. In effetti in download non c’è proprio paragone, come potete vedere dall’immagine. Il risultato dell’upload invece mi pare casuale: la banda dovrebbe essere sempre la medesima. Mi riservo di valutare se ciò comporta un consumo maggiore di batteria. C’è comunque da dire che una tale velocità tornerà utile in caso di chiamate via web o altre cose del genere, nell’ordinaria amministrazione il reale vantaggio sta nel fatto che a Milano ho notato che il segnale 3G di vodafone era peggiorato, da quando avevano lanciato la nuova rete. Conto che ora questi lievi disservizi non si verifichino più.

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