Archivio dell'autore: Puck74

26 anni dopo

Il 6 maggio la mia squadra del cuore, la Cremonese, è tornata in serie A dopo 26 anni. Ventisei anni. VENTISEI ANNI. Per strani corsi e ricorsi storici, esattamente cinque anni fa, il 6 maggio 2017, veniva promossa in serie B. Avrei potuto mettere dei video della festa promozione (lapsus: mi viene di chiamarla festa scudetto), dei festeggiamenti in piazza o della vittoria che ci ha regalato la serie A. Però credo che sia più emblematico (e mi rende molto più orgoglioso) pubblicare un video di otto giorni prima. Nelle ultime giornate eravamo stati fautori del nostro destino: ci sarebbe bastato vincere alcune partite (tutt’altro che impossibili) per mantenere il vantaggio. Invece no. Se ne erano perse 3 su 4. L’ultima, in casa contro l’Ascoli, aveva segnato il mio ritorno allo stadio post covid. A una giornata dalla fine, il Monza ci scavalcava e ormai non ci bastava più vincere per salire. A fine partita però neppure un fischio ma tutta la squadra sotto la curva per ricevere l’incitamento ma anche il ringraziamento perchè, come era già stato dichiarato più volte, si era già orgogliosi così. Io ero più a sinistra, nei distinti, non particolarmente allegro. Però lì sì, ho capito due cose: che mi ostino a credere che la cremo sia diversa e che, sì, anche se avrei fatto il piangina per tutta la settimana, ce la potevamo fare.

Chiudo invece con un video tratto da Febbre a 90. Pur non condividendo gli estremismi del protagonista, mi ritrovo negli stati d’animo e nella frustrazione da lunga attesa…

No dai… fatemi finire con un sorriso dalla festa promozioni… il coro Ariedo Ariedo ancora non ci credo…

Cari i miei paesi scandinavi… grazie al ca…volo

Sono buoni tutti a fare i neutrali, fino a che non hai minacce alle porte. Svezia e Finlandia si sono sempre ben guardate da entrare nella Nato (con tutti gli oneri e i costi anche economici del caso) fino a che se ne stavano tranquille nel loro nord. Ora, guarda caso, corrono a fare domanda di ammissione.

Mi ricorda un po’ certi veti in commissione europea, quando c’è da discutere problemi che, apparentemente, non li riguardano…

Nove mesi

Auguri piccola.

Esposto contro chi fa gli esposti

AAA Cercasi avvocato che mi aiuti a realizzare un sogno: fare un esposto contro il Codacons che, invece di tutelare gli interessi dei consumatori (per il quale riceve anche soldi pubblici) continua a fare esposti dalla limitata utilità per la collettività ma un (minimo) ritorno mediatico.

Io veramente non capisco come possano continuare così da anni. A dire il vero, non capisco neppure come continuino certi “comitati” pro o contro diverse cose… ma tant’è sarò fatto male io.

Facciamo i conti

Ok, io sono nato nel 1974. Siamo nel 2022. Eh no, non si scappa… oggi ne faccio 48. Phiiiiiiiga ma dove sono finiti i 27???

Comunque grazie a tutti per gli auguri, anche a quelli che si sono ricordati o si ricorderanno grazie a Facebook: non sentitevi in colpa, sono anch’io dei vostri!

Sto pesce (d’aprile)

Che bello quando, sugli organi di informazione e, in fondo, anche in rete, il primo di aprile era pieno di notizie farlocche, più o meno credibili, che rinverdivano i fasti del “Pesce d’Aprile”.

Oggi invece le fake news sono una forma di propaganda e di disinformazione controllata e di queste notizie mi è totalmente passata la voglia di ridere.

Buon primo aprile a tutti.

Oggi questa canzone non si sarebbe potuta scrivere

Rapput è stato un tormentone del 1991. Scritta da Rocco Tanica e Claudio Bisio e interpretata da quest’ultimo. Personalmente, la conosco a memoria.

La riascoltavo (e cantavo) l’altro giorno e pensavo che oggi non sarebbe mai potuta esser un successo o, più che famosa, sarebbe diventata famigerata. Il motivo? Una certa deriva del politicamente corretto. Non fraintendetemi, certi temi sono gravi e pesanti. I passi avanti fatti in questi campi sono importanti e, paradossalmente, comunque non ancora sufficienti.

La canzone rientra nel filone demenziale ed è fortemente ironica, ci sono però elementi che oggi non sarebbero letti come tali da molti. Intanto il fidanzato/protagonista della canzone si rivolge alla controparte con un epiteto sessista (da qui il titolo Rap-put che non devo certo spiegavi).

Infine si chiosa con una minaccia di sfigurarla con un saldatore. Badate bene, non sto certo demonizzando questa canzone, anzi. Dico solo che certe riletture storiche, non dovrebbero essere fatte un tanto al chilo.

Quindi, continuerò a canticchiare Rapput e, se mi capiterà, guarderò “Via col Vento” (che, lo ammetto, non ho mai visto).

36 partite dopo

Ora bravi tutti ad esultare per l’Italrugby. Dove c***o siete stati per 36 sconfitte di fila? Cosa mugugnavate, da veri italioti calciofili, quando un’intera generazione di rugbisti lottava ma rimediava solo sconfitte?

Mi piace ricordare che l’ultima volta che sono stato in uno stadio, prima dell’Era Covid, fosse all’Olimpico a vedere LA Nazionale. Così come per tanti anni, con un po’ di buchi, sono il primo ad ammetterlo, abbiamo fatto con amici. Orgogliosi dopo le vittorie così come dopo le sconfitte.

Quel giorno giravano le prime mascherine e si iniziava a fare scorte nei supermercati.

Oggi le lacrime di gioia di Garbisi sono quelle che un po’ tutti abbiamo avuto. Grazie ragazzi.

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