Archivio dell'autore: puck74

Facebook mi supporta? No.

Oggi, come di consueto, leggendo un po’ i post che mi appaiono su facebook, ho segnalato un po’ di fake news. Novità delle novità, dopo la segnalazione, oggi mi appare un’ulteriore schermata che mi chiede “Facebook di ha supportato nella tua esperienza oggi?” (o qualcosa del genere).
Ovviamente la mia risposta è sempre stata NO.
Spesso ho segnalato notizie e, quelle poche volte che ho ricevuto risposta, mi è stato scritto che i post non infrangevano nessuna regola…

La settimana di Don Chisciotte

Boh. Sarò io che sono un polemico, sicuramente, però certe cose mi lasciano basito. Ecco un po’ di cose successe queste settimana online

– faccio notare all’admin di un gruppo di paese, l’eccessiva presenza di fake news. Mi risponde che non vuole gestire il gruppo come la Corea del Nord. Però poi inserisce la moderazione in ingresso dei post: sui miei…

– commento un post di una blogger dicendo che sono cattolico e non trovo blasfemo che abbia scritto che Dio è donna. Mi dice che mi faccio la religione come voglio io, perché la Bibbia dice che Dio è uomo ma che non vuole entrare in certi discorsi se no si innervosisce. Vabbè.

Forse c’era altro ma non mi ricordo più. Direi che a volte avere una pessima memoria è utile per incazzarsi meno…

Lancio un hashtag

Lancio un hashtag e, un domani, me ne sia riconosciuta la paternità.

Dopo la partita di ieri sera dell’Olimpia e, più in generale, per come è cambiata la squadra in questi pochi mesi:

#messinamessia

Post annuale: il famigerato Halloween Condominiale

Rieccoci. Anche quest’anno, nel mio condominio, organizzano l’halloween condominiale. Mrs Puck è di ritorno dalla Svizzera, quindi sarei pure da solo. Che faccio? Semplice: mi do alla macchia! Dopo il lavoro vado al Mudec a vedere la mostra di Elliott Erwitt e poi vado a prenderla in stazione.
Viva il Grinch!

Buonisti col mitra

Oggi vi propongo un video del gruppo Il terzo segreto di satira. Come al solito ci sarà chi si ferma alla superficialità e chi invece, si spera, proverà a capirlo oltre la letteralità. Per la satira, appunto. Speriamo bene…

Ps Sì, ogni tanto sarebbe bello essere un buonista col mitra…

Insopportabile

In questo periodo sto ascoltando più radio del solito. Sia in ufficio che a casa, preferisco mettere su una radio piuttosto che il silenzio. In tutto questo ho le mie radio e i miei programmi preferiti.

C’è però una canzone (che passa pure spesso) che veramente non riesco neppure ad ignorare e se la passano devono spegnere cinque minuti o cambiare canale: l’ultima di Tiziano Ferro. Difficile dire cosa mi irriti tanto di questa canzone. Il testo? Sicuramente. La melodia? Probabile. Il fatto è che è un mix deleterio per la mia (scarsa) pazienza.

L’insopportabilità del Politicamente Corretto

Di recente mi sono trovato a ragionare sul politicamente corretto. In particolare mi è capitato guardando le selezioni di X Factor. All’ingresso di ogni concorrente, prima che inizi a cantare, i giudici gli dicono “in bocca al lupo”. Tutti, o quasi, a rispondere “viva il lupo”. Lo trovo francamente insopportabile. Rispondere “crepi” ci rende forse persone peggiori? Non credo proprio. Figuriamoci dire “in culo alla balena”, non sia mai!

Sono cresciuto quando espressioni che oggi definiremmo, razziste, sessiste ed omofobe erano la normalità. Non ci sentivamo certo razzisti, omofobi o sessisti per questo (ma forse un po’ lo eravamo?) ma trovo giusto che queste espressioni siano state eliminate. Però a tutto c’è un limite. Così come essere buonisti non vuol dire essere buoni, essere politicamente corretti, non vuol dire essere eticamente corretti. Quindi crepi qualche lupo in più e interroghiamo più spesso la nostra coscienza in altri campi.

Il mondo alla rovescia

Ieri, io e Mrs Puck, eravamo in un noto superstore di elettronica, al fine di capirci qualcosa in tema colonna di asciugatrice e lavatrice. A margine di ciò, ci siamo fatti un giro nella sezione televisori, nell’ottica del quasi imminente cambio casa (coi debiti scongiuri).

Davanti ad un Oled 65″ lei a dire che era bellissimo, io ad obiettare che forse era un po’ troppo grande…

Il mondo va veramente alla rovescia.

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