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Domenica si vota: il referendum Lombardo

Premessa: ormai tre mesi fa, così recita WordPress, iniziai a scrivere un post per spiegare il referendum per l’autonomia, promosso dalla regione Lombardia (che fa anche rima).

Ecco cosa iniziavo a buttare giù:

PADANIA LIBERA! Sbraitava il senatur diversi anni fa. Ora andremo a votare, il 22 ottobre, e la pubblicità istituzionale della regione Lombardia (con alla guida il leghista Maroni) parla di “Referendum per l’autonomia“.

Cerchiamo però, fin d’ora, di liberare il campo da un po’ di dubbi populistici che potrebbero sorgere.

Di che tipo di referendum si tratta?
E’ un referendum CONSULTIVO. Cioè “serve per far esprimere il parere delle popolazioni interessate” (fonte). Cosa vuol dire? Scordatevi la Brexit: il giorno dopo il referendum, anche se il 90% votasse e votasse compatto sì, non cambierebbe, nella pratica, nulla.

Cosa dice il testo?
Ritorniamo al sito della regione Lombardia e leggiamo:

“Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?”

Come referendum, è anche scritto in modo abbastanza chiaro ma… andiamo a vedere cosa dice l’art.116 terzo comma della nostra bella costituzione che tutti amiamo alla follia, visto il risultato del precedente referendum:

“Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata.”

Qui si inizia un po’ con la supercazzola legislativa, però non demordo e vado all’art.117 per vedere queste materie. Qui però mi perdo e alzo bandiera bianca.

Torniamo ad oggi e penso che sia chiara una cosa: questo referendum è fondamentalmente inutile e regala l’autonomia promessa, se non in maniera davvero risibile.

Io poi vi sottopongo uno spunto di riflessione: puo’, la bontà di una proposta, dipendere solo dal lato del tavolo da cui ci si siede? Fossi una regione con un saldo attivo dai ristorni, sicuramente non ci troveremmo a parlare di questo referendum.

Ecco perchè, se decidessi di votare, voterò NO.

Aggiungo poi che trovo questo referendum una mera mossa propagandistica e populista.

Girando in rete, in questi giorni, si vedono tante cose. Una di quelle più sensate la trovate nell’immagine che vi riporto qui sotto. Dovrebbe essere una lettera pubblicata su Il Corriere della Sera.

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Ciao Elii

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Gli Elio e le storie tese si sciolgono. Tutti a stupirsi ora di una cosa che si sa da mesi. Anche per questo mi fa meno male. In fondo ci sono tre cose per le quali sono stato un vero “fan” in vita mia: l’HC Milano (quello del caschetto alato… e poco altro), la Cremonese e gli Elio e le storie tese.

Però gli anni passano. Rocco Tanica non fa più i live. Cesareo si muove a stento sul palco. La trasmissione su Deejay è diventata a cadenza mensile. Ci sta.

Grazie di tutto… e anche per le cose a venire.

Sorgente: Elio e le storie tese si sciolgono, ultimo concerto a Milano il 19 dicembre – Musica – Spettacoli – Repubblica.it

44 (gatti, in fila per tre col resto di due)

Qualche giorno fa, comunicavo che nel 2018 convolerò a giuste nozze. Senza pensarci su mi è uscito “eh sì, alla tenera età di quarantaquattro anni…” (perchè a quel punto li avrò compiuti)

Detto così, fa una certa impressione. Quarantaquattro anni. Certo, meglio esserci arrivato comunque a questo passo, che non arrivarci mai. Però sinceramente… quarantaquattro anni. Non me li sento.

Sarò un Peter Pan?

Anziani imbruttiti a guardar cantieri

Da sempre, gli anziani guardano i cantieri. Non solo loro, a dire il vero, pure io. C’è però chi ormai potrebbe obiettare che sono anziano anche io. Il Milanese Imbruttito ha elevato questa attività ad arte, non scherzano però anche certo amministratori locali, che piazzano anche i maxi schermo.

Sorgente: Tour, app e maxischermi: così gli umarell seguono i cantieri – Corriere.it

Da dove nascono le mode?

Mi facevo questa domanda l’altro giorno, guardando degli adolescenti. Qualche mese fa, di punto in bianco, tutti hanno iniziato a volere lo stessso zainetto della The North Face. Non è una cosa nuova. Anche noi, chi più chi meno, a quell’età subivamo il bisogno di “avere quello che avevano gli altri”. La mia curiosità, in questo caso, è però: da dove è cominciata in questo caso? Non è certo una marca con una grande penetrazione qui da noi. Qualcuno, magari con figli, sa aiutarmi?

Ma no caro Trump, le modifiche del clima non esistono…

E’ normalissimo che le tempeste atlantiche, invece di procedere come di consueto verso il golf del Messico, viaggino invece in direzione Europa…

Sorgente: Tempesta Ophelia diventa uragano – Europa – ANSA.it

A fringe benefit donato non si guarda in bocca

Ho sempre sparato a zero sui suv e su chi li possiede. Non mi tiro indietro di una virgola. Continua a non piacermi come tipologia di vettura e, spesso, non mi piace il genere di persona che le sceglie.
Però. C’è, spesso un però. A Mrs Puck danno l’auto aziendale. Fino ad ora ce l’eravamo cavata con una berlina. Ora però gliela cambiano con un Suv. Chissà se, dopo averne provato uno, mi ricrederò sulla tipologia di veicolo. Sinceramente ne dubito.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Guardando Homeland

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Ieri, a casa in malattia, mi sono fatto una scorpacciata di Homeland. Più passa il tempo e più, guardandomi allo specchio, mi sembra di somigliare all’attore dell’immagine che mi metto qua.

Sarà barba, saranno gli occhiali.

Che poi è anche un bell’uomo e qualcuno potrebbe obiettare che punto troppo in alto. Però  il fatto che mi inquieta è che una volta mi sentivo più giovane di così. Forse quando ero più giovane.

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