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Forse ci meritiamo il coraggio istituzionale di un nuovo Lockdown

Leggevo QUESTO INTERESSANTE ARTICOLO sulla situazione italiana ed europea del Covid19.

Sinceramente, sono molto preoccupato. Per tanti motivi ma anche perchè vedo in giro una marea di persone che se ne fregano e che inveiscono, preventivamente, verso un ipotetico prossimo lockdown.

Invece credo veramente che ci meritiamo, per il nostro bene, un nuovo lockdwon, perchè pare che non c’è in giro abbastanza senso civico e intelligenza.

Inveite contro un presunto “regime”? Forse ve lo meritereste.

Peccato che questo coraggio, temo, non ci sarà. Almeno non fino al referendum e turno elettorale di settembre…

Bipartisan

Amazon Prime Video mi ha fatto il grandissimo regalo, appena prima delle ferie, di mettere disponibile in streaming LA mia serie preferita: The West Wing. La serie (che tratta di un ipotetico presidente della Stati Uniti d’America appartenente al partito democratico) è scritta in modo sublime da Aaron Sorkin. Certo ritrae un politico “ideale”, pur non nascondendo le storture del sistema statunitense. Mi fa venir voglia di fare politca, nel senso più alto del termine. Uno dei concetti che più mi affascina è quello del bipartisan: votare una legge perchè giusta, a prescindere da quale schieramento l’abbia proposta. Una cosa INCONCEPIBILE nella dinamica (se vogliamo chiamarla dinamica…) della politica italiana.

Fatto sta che è una serie stupenda. Vi riporto uno dei monologhi che preferisco, in cui il presidente (cattolico) mette in riga una integralista cristiana.

Elogio al catenaccio

Venti anni fa si giocava una delle poche partite di calcio che ricordo come se fosse ieri (se vi chiedete qual’è l’altra… ECCOLA QUI). Una eroica italia resisteva all’Olanda nei tempi regolamentari e supplementari, per vincere poi ai rigori. Impossibile non citare il cucchiaio di Totti.

Da tifoso di una provinciale, non posso che apprezzare la bellezza eroica del catenaccio, quando non è solo distruzione del gioco avversario ma strenua difesa per poi cercare di pungere. Un Cannavaro in splendida forma ne fu l’emblema.

Vidi quella partita in diretta tv ma con l’audio della Gialappa’s. Audio che vi ripropongo qui sotto:

Cavolate virali

Eh niente. Da quando vidi questo video, ormai parecchio tempo fa, ogni volta che qualcuno ha questa suoneria a me viene da ridere.

“SEGUO”… ma cosa ti segui?

Ok. Già di mio ho un pessimo livello di sopportazione, in questo periodo anche peggiore del solito. Una delle tante tipologie di utenti di Facebook che non reggo, sono quelli che vedono un post, gli interessa, vogliono avere le notifiche delle successive repliche e lasciano un commento con scritto “seguo”.

MA C***O TI SEGUI??? Clicca sui tre pallini in alto a destra e attiva le notifiche no???

Nuovi Italiani Vs Naturalizzati sportivi

Conscio che forse non tutti capiranno il mio ragionamento, mi ci addentro lo stesso.

Il valore del movimento sportivo di una nazione dev’essere determinato dai soli atleti che ha cresciuto.
Il mio primo amore sportivo è stato l’hockey ghiaccio. Negli anni 90 la nazionale italiana era fatta, per la stragrande maggioranza, dai cosiddetti “paisà”: italoamericani e italocanadesi di seconda generazione, che sfruttavano il doppio passaporto. La nazionale era anche nell’Elite mondiale ma il valore del movimento italiano era da serie C.

La globalizzazione ci porta ad avere atleti con origini straniere ma perfettamente italiani. Cosa ben diversa da chi sposa una nazionalità solo per convenienza.

Quindi ben vengano i Balotelli, i Zaystev, le Larissa Iapichino. Però non capisco un Antonov, un Jorginho o, anche se mi piange il cuore dirlo, perchè è una delle poche naturalizzate che ho sentito italiane, la stessa Fiona May, madre della Iapichino.

Due anni fa

Due anni fa, Mrs Puck and I ci sposavamo seriamente. Oggi però voglio ricordare cosa abbiamo fatto esattamente undici mesi fa: la nostra seconda, stupenda, cerimonia (spero si veda il link)

Spero di meritarti ogni giorno.

“W il lupo!” …ma anche Sto c***o!

Guardando la scorsa edizione di X-Factor ho notato una preoccupante diffusione di un modo di dire: al classico “in bocca al lupo”, quasi tutti i trendy-politically correct-bioecosucati concorrenti del talent show rispondevano “Viva il lupo” in luogo del solito “crepi”.

Ma perchè?

Siamo delle così brutte persone noi che ancora orgogliosamente auguriamo al lupo di passare a miglior vita?

La trovo una di quelle forme di politicamente corrette che lasciano veramente il tempo che trovano. Un perbenismo di facciata che sinceramente stento a capire.

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