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Alla fine sono entrato in Clubhouse

Clubhouse è il social del momento. Anche e soprattutto perché non è, ora, accessibile a tutti: devi avere chi ti invita e poi potrai a tua volta invitare qualcuno. In modo però molto limitato dal punto di vista quantitativo.

Dopo una settimana che mendicavo un invito, oggi, a sorpresa, mi è arrivato. Con molta curiosità, stasera ci ho mosso i primi passi. Per un passo facciamolo indietro e spieghiamo come è strutturato Clubhouse.

In pratica è un social solo audio, dove si formano della stanza, con particolari topic. La gente ci entra e ne discute. Leggendo di Clubhouse credevo che le discussioni si sviluppassero come un susseguirsi di messaggi audio registrati, invece è proprio un gruppo aperto in cui alcuni possono essere abilitati a parlare, altro devono “alzare la mano” per farlo e i moderatori li abilitano.

Interessante. Anche perché al momento è un ambiente abbastanza ristretto e di livello. Personalmente mi sono sentito quasi fuori luogo e mi sono limitato ad ascoltare.

Forse un giorno sarà una melma come Facebook o Twitter, però mi sento fortunato per aver potuto partecipare a questa prima fase.

Paradossi matematici

In questo periodo, in radio, gira uno spot su una serie di pubblicazioni dedicate ai più grandi paradossi della matematica. Io ho studiato economia, ho a che fare coi numeri, mi illudo di saper anche usare discretamente la logica. Però evidentemente non è così.

Ascoltando lo spot mi è quindi venuta in mente questa scena, tratta dal (bellissimo) film 21 (da non confondere con 21 grammi):

Da una facile ricerca su Google si trova QUESTA SPIEGAZIONE, di quello che è chiamato Il paradosso di Monty Hall.

Bhè… non è che sia ancora convintissimo!

Aspetto di entrare in Clubhouse

Forse non l’avete mai sentito nominare ma di sicuro lo sentirete presto: Clubhouse è il social del momento. Quello che è strano, ma neppure troppo, è che… non esiste ancora. Spieghiamo meglio: è ancora in fase di beta (di sviluppo quindi) e vi si può accedere solo tramite invito. Un po’ come accadeva nelle prime fasi di Gmail.

Di cosa si tratta? Da quel che posso capire, leggendo in giro, è un social audio, dove si formano stanze a tema, una sorta di tavola rotonda, dove i partecipanti si scambiano note audio. Allo stato è definito una sorta di linkedin audio, dato soprattutto le persone che attualmente vi possono accedere e i temi trattati.

Nelle mani del pueblo, potrebbe essere molto interessante come però anche più deviante o deviato di Facebook. Non resta che attendere. Nel frattempo vi consiglio questo link: LEGGI QUA

Coccola vs Coccolo

Oggi la mia squadra del cuore ha tesserato tale Coccolo. A me, che sono vecchio, la prima cosa che è venuta in mente è questo spot anni 80… giusto perchè dice “coccola al cacao” ma io ricordavo dicesse “coccolo”.

Breve storia social

Il terrore che ti pervade, quando due tue conoscenze (che fra loro non si conoscono) e che potenzialmente potrebbero arrivare alle armi atomiche, iniziano a commentare entrambe un tuo post.

Il sollievo, quando finisce tutto a tarallucci e vino.

C’era una volta il mio numero privato

Lavorando prettamente stanziale in ufficio, non ho mai avuto una particolare esigenza di un numero di lavoro. Tanto meno avevo esigenza di dare il numero ai clienti: dalle 9 alle 18 mi trovavano quasi sempre sul fisso. Poi è arrivato il lockdown, lo smart working e… amen. Inizia a darlo a uno, dallo poi all’altro… ora buona parte dei clienti ce l’hanno. Almeno quelli che spero non ne approfittino.

Per ora sta andando bene… speriamo continui così.

Io non dovevo neanche venire qui oggi

Per il nostro piano smart working, almeno il martedì io dovrei sempre essere a casa. Non farete certo la faccia stupita se vi dico che oggi sono regolarmente al mio posto. Volevo quindi fare un post con una clip di clerks in cui Dante, il protagonista, si lamenta che “io non dovevo neanche essere qui oggi”.

Non ho trovato una clip che mi soddisfacesse. Potevo scegliere di mettervi Piccolo Pippo Cucciolo eroico oppure I subappaltatori della Morte Nera.

Ho optato per il fattore F e vi propongo il video di ABC da Clerks 2, con Rosario Dawson ai massimi storici.

Cose di pupazzi

Ieri, 28 dicembre, ampiamente preventivata, è arrivata una copiosa nevicata su Milano (e non solo). I social sono pieni di foto, anche molto belle, di città e paesaggi imbiancati. Assieme a questi, però ci sono anche molte foto di…pupazzi di neve. Solo a me mettono una tristezza atroce? Nel 99% dei casi sono di una bruttezza struggente.

Saluti da Grinch

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