Archivi categoria: videogiochi

Ma cosa ne sapete voi di cos’erano i videogiochi?

dragon27s_lair

E’ un triste giorno, quando un sito come Wired deve pubblicare un articolo che spieghi cosa fosse Dragon’s Lair. Non mi dilungo sull’argomento, se non sapete cosa sia, leggete il link qui sotto, mentre io vado a depennarvi con il napalm dalla mia lista amici.

Mi prendo solo un minuto per tessere ancora le lodi del periodo 80-90 dei videogiochi. Per me sono stato il momento più bello, quando dal pionerismo si passava all’industria vera e propria. Sono orgoglioso di poter esser stato un cronista privilegiato di quegli anni. Dalle sale giochi al commodore 64. Dalle musicassette ai floppy da 3,5. Quanti bei ricordi

Sorgente: Cos’era Dragon’s Lair, il gioco intravisto nel trailer di Stranger Things 2 – Wired

I rimpianti di un vecchio recensore di videogiochi

e3-2017

Nella mia carriera (se così la possiamo chiamare) di recensore di videogiochi, mi sono tolto diverse soddisfazioni. In oltre dieci anni, ho scritto per alcune delle più importanti riviste del settore, nel periodo che io considero d’oro della stampa videoludica. Però mi resta un grande rimpianto: nell’ambito delle redazioni, non ho mai contato così tanto da essere mandato ad una fiera all’estero. Certo, ha contato molto anche il mio inglese molto zoppicante…

Detto questo, è arrivato il periodo dell’anno in cui questo piccolo grande rimpianto riaffiora. E’ arrivato il periodo dell’E3 di Los Angeles.

Buon divertimento a tutte le mie conoscenze che ci andranno.

Unboxing Raspberry Pi 3

Dopo la traumatica esperienza con Android, ho deciso di intraprendere la via del Raspberry Pi per avere una Mame Machine domestica. Si tratta di un piccolo computer low cost, utilizzato sia a fini industriali che didattici. Sono partito da un starter kit trovato su Amazon e contentente:

  • la scheda Raspberry Pi 3
  • un case
  • due dissipatori
  • un alimentatore
  • un cavo hdmi
  • una scheda micro sd da 16gb con preinstallato  il sistema operativo (una distro di linux)

Qui sotto trovate le foto del pack in cui mi sono arrivati i componenti, una panoramica di tutte le parti e un dettaglio del packaging, molto curato, di quella che alla fine è una scheda.

In un prossimo post vi racconterò dei primi passi in questo mondo (decisamente positivi). Per ora mi soffermerò sul dubbio che avevo prima dell’acquisto: prendo il pack o solo la scheda e qualche componente?

Col senno di poi vi dico che, se siete alle prime armi come me, meglio il pack, però già ora, se dovessi aiutare un amico, gli fare risparmiare qualche euro. Analizziamo i singoli optional, dando per scontato che la scheda serve.

  •  un case: serve di sicuro, però se non prendete il kit potete scegliervi quello che volete. A me va bene questo
  • due dissipatori: per quello che costano, meglio non verificare se fonde senza 🙂
  • un alimentatore: alimentandosi tramite una micro usb (come i cellulari android), di questo articolo si puo’ fare a meno e rimediare con qualcosa che si ha in casa
  • cavo hdmi: la parte più inutile del kit, ormai ne ho la casa piena
  • scheda micro sd: alla fine ho preso il kit proprio per la distro preinstallata, visto che sono una vera capra di linux. Visto però come sono semplici le guide in rete e come è intuitiva l’installazione, potevo anche fare da solo.

Quindi il kit è una bella comodità ma se volete, potete anche scendere dai 70 euro che ho speso io, quasi fino a 50.

 

Super Mario Run non frutta

Oggi anche osservatore più autorevoli di me se ne rendono conto. Però io l’avevo scritto già il 17 dicembre scorso: Super Mario Run non frutta.

Ora che è stato lanciato anche per Android, tutti corrono a scaricarlo. Il problema è che la parte giovanile senza spendere un euro è molto risicata. Secondo problema è che il prezzo richiesto non è 0,99 o 1,99. Neppure 4,99 come la maggior parte dei giochi più esosi. Bensì 9,99. Nintendo non pensa di cambiare strategia. Io non penso di cambiare idea: con un prezzo inferiore, il fatturato totale sarebbe stato molto più alto. Se trovi una persona disposta a spendere 9,99, di sicuro ne trovi almeno (almeno!) tre disposte a pagare 4,99.

Sorgente: Quanti pagano per Super Mario Run? Non abbastanza – Wired

Il Puck vende!

Ho messo un paio di articoli in vendita su Subito.it, vi giro il link degli annunci nel caso potesse interessare a qualcuno. Tutte cose per Ps3

EA SPORT ACTIVE 2 per Playstation 3

DRIVING FORCE GT per Playstation 3 e Pc

Ci riprovo su Kickstarter

L’altro giorno ho acquistato un libro, lo stesso acquisto che ho vagamente menzionato in un altro post. Ho poi scoperto che il medesimo libro era stato acquistato da un mio amico, che però lo aveva finanziato su Kickstarter.

Mi è tornata quindi la voglia di finanziare un progetto, dopo che i due precedenti ai quali avevo aderito erano falliti.

Mi piace l’idea di poter essere partecipe di qualcosa che nasce, soprattutto in qualche campo che sento affine.

Non potevo quindi che entusiasmarmi per un gioco mobile chiamato “Startup!”. Vi invito a guardarne la scheda e magari a sostenerlo. Bastano 5 dollari, che verranno presi solo se il progetto verrà completamente finanziato.

Allo stato attuale, temo sarà un altro fallimento… però non so sa mai.

Il bonzo

Su internet si trova di tutto. In particolare su YouTube si trova di tutto. In questi giorni (complice un ordine fatto, di cui vi parlerò approfonditamente quando mi verrà recapitato) mi sono tornati in mente i tempi del Commodore Vic-20, il papà del C64. Nei primi anni 80, la pirateria era decisamente più legalizzata ed in edicola ai trovavano cassette con giochi a cui venivano semplicemente cambiati i nom originalii. Mi è quindi venuta la curiosità di scoprire se uno dei primi videogiochi di cui ho memoria (assieme a Lunar Lander) si chiamasse come mi ricordavo e se ne riuscivo a trovare un video. Eccovi Bonzo.

Giochi programmati col c***. Aka: l’ottimizzazione, questa sconosciuta.

wwe-champions-trucchi-gratis-ios-e-androidHo un iPhone 5s. Non è nuovissimo ma fa ancora il suo onesto lavoro. La capacità non è eccelsa ma non mi lamento. Mi lamento invece quando alcune app sono ottimizzate così male da bersi la batteria con la stessa velocità con cui mi berrei una birra media. Di recente avevo già cancellato il gioco Golf Clash perchè, statistiche dell’iPhone alla mano, nel corso di una settimana aveva rappresentato il 60% dei consumi. Non che ci avessi giocato molto, un po’ in metropolitana e una partitina la sera. Quello però era niente rispetto ad un titolo provato oggi WWE Champions (un puzzle game rpg). Salgo in metropolitana con la batteria all’80%, scendo dopo 15 minuti con il 20%. Assurdo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: