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Phil la marmotta

Ci sono delle commedie che apparentemente avrebbero dovuto lasciare il tempo che trovavano, invece diventano dei grandi classici del cinema.
Uno di questi è sicuramente “Ricomincio da capo” con Bill Murray. Il film che ha reso famoso anche da noi Il giorno della marmotta.
Il mio blog è sempre stato legato a questo concetto. Per molto tempo il sottotitolo è stato legato in parte a questo film e ancora oggi la categoria di post “quotidiani” è chiamato “giorno della marmotta”.

Bhè oggi E’ il giorno della marmotta. Non solo esiste realmente ma festeggia quest’anno la 130esima edizione. La marmotta Phil ha emesso il suo responso:

spring

Tradizioni Nostrane vs Tradizioni Anglosassoni

In genere quando si raffronta l’appeal delle tradizioni nostrane con quelle provenienti dall’estero, il primo esempio che viene in mente è Halloween con il nostrano Carnevale. Sì, ok, ci sta. Però la vera rivalità è data tra due grandissime festività, che cadono tutte e due oggi.

CANDELORA VS IL GIORNO DELLA MARMOTTA

Se devo giudicare dalla prima (ripensando alla filastrocca “candelora candelora dall’inverno semo fora ma se piove o tira vento nell’inverno siamo dentro”), il peggio del freddo è ormai alle spalle. Non so però come si sia espresso oggi la marmotta Phil e quindi aspetto a cantare vittoria.

Ricordo ai lettori più distratti del mio blog che per lungo tempo il sottotitolo dello stesso faceva riferimento al giorno della marmotta, attorno al quale gira la trama del film “Ricomincio da capo”

Io e i moleskine

Da sempre amo scrivere e da sempre amo i moleskine. Purtroppo però dalla laurea in poi la mia scrittura creativa si è progressivamente ridotta. Anche il blog fu, originariamente, un modo per ravvivarla. Nei (sempre più rari) periodi di ferie mi torna la voglia di scrivere, soprattutto a mano. Ecco che quindi vado e mi compro dei quadernetti moleskine. Piccoli, sono un tipo sintetico. Mi piacciono come oggetti e mi danno l’idea d’invogliarmi a scrivere. Ogni viaggio, lungo o corto, ci casco. Se poi ne scrivo tre pagine è tanto. Il risultato? Un cassetto pieno di quadernetti appena sbocconcellati.

Ricordi di Wimbledon

Sono stato un po' latitante dal blog. Cerco di rimediare scrivendovi oggi, l'indomani della finale, un piccolo testo buttato giù a caldo dopo esser stato per la prima volta nel tempio del tennis, il venerdì della prima settimana di gioco.WIMBLEDON

Nella mia vita di eventi sportivi ho avuto la fortuna di vederne molti, in Italia e all'estero. Dalla finale del Saima del '91 alla prima vittoria in trasferta nel Six Nations. Murrayfield. Da Gretzky giocare al Madison Square Garden al Mlb a Chicago. Poche volte però ho provato l'emozione di venerdì quando per la prima volta ho varcato i cancelli di Wimbledon. Non per un match particolare ma per esserci, uno degli sfizi sportivi che ancora mi volevo togliere. Difficile descriverlo: l'atmosfera che si respira è particolare e trasuda storia e tradizione, incute rispetto e sincera venerazione. Da quando si mangia fragole e panna a quando si gira nei campi minori a pochi metri di distanza anche da tennisti di una certa fama. Sono riuscito, con un po' di fatica a infilarmi in un gremito campo 12 per vedere la sfortunata prova di Bolelli con Gasquet, seduto sui gradini sotto Furlan, dividendo quel posto di fortuna con Ubaldo Scanagatta. Anche la pioggia è arrivata, fortunatamente a fine giornata, rendendo così l'esperienza dell'erba inglese davvero completa. L'anno prossimo ci tornerò, sperando di provare ancora le stesse emozioni.

Vita da emofilico :-)

Uscire di casa di corsa per andare a fare la spesa, prendendo il sacchetto per i surgelati.
Arrivare alla cassa e accorgersi che è quello della Baxter e non quello dell'Esselunga 🙂

Ps che ora che ci penso non uso neppure prodotti baxter io! Però in Asl mi hanno dato questo sacchetto…vabbè il concetto non cambia 😀

Se lo dicono gli indiani Hopi…

…direttamente da History Channel

Chilometro zero

Ieri sera sono rincasato e mi sono chiesto: che mi faccio per cena? Una bella bistecca.
Di contorno? Ho aperto la porta del balcone, ho colto una zucchina dal mio orto (ok…l'ultima) e l'ho saltata in padella. Più "chilometro zero" di così!
Tra l'altro per la prima volta la produzine è stata tale da ottenere anche del surplus: ho dato un paio di zucchine anche ai miei se no mi andavano a male prima che avessi modo di mangiarle. Soddisfazioni nel bucolico Granducato di Pero.

The big würstel

Quando quest’estate Lebron James passò a Miami assieme a Bosh e si parlò subito di big3 a me vennero in mente due o tre riflessioni.
1) Bosh non è degno di essere messo a livello di Wade e James. È un buon giocatore ma non un campione.
2) James sarà anche tecnicamente e fisicamente devastante ma non è un vincente, un trascinatore. Se no a Cleveland qualche partita in più di playoff l’avrebbe anche vinta.
3) L’operazione Big3 mi stava un po’ sulle balle e, come molti, li avrei attesi al varco.
Dopo Boston iniziavo a temere ma ringraziamo Dallas per aver rimesso le cose a posto. Di big resta solo il würstel che in Florida stanno digerendo.

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