Buon asciugamano a tutti!

Buon Towel Day a tutti voi, che sapete di cosa parlo, senza dover andare su wikipedia.

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Uno non vale Uno – Tutti in trincea contro gli antivax

Ho scritto e riscritto questo post diverse volte. Selezionando quali link inserirvi e quale titolo dagli. Alla fine ho deciso di partire dall’intervista rilasciata da un pittoresco ministro del governo Macron: Cedric Villani.

Il concetto di fondo è che sugli argomenti tecnici non tutte le opinioni hanno lo stesso peso. UNO NON VALE UNO. Lo dice parlando di Le Pen, Trump e M5S. La massa (ammesso che sia massa) non ha sempre ragione. Internet non è (sempre) un luogo in cui si trova la verità. L’autodeterminazione ha dei limiti nel bene comune.

Passando ai fatti nostrani e a quello che sta succedendo in rete, gli antivax sono scatenati in rete contro il decreto legge sulle vaccinazioni obbligatorie. Bhè se qualcuno vuole ergersi a “genitore informato” si legga questi articoli, selezionati tra quelli che reputo più autorevoli, meglio scritti o più interessanti

Partiamo da un riassuntone di BUTAC sul decreto legge: Bufale un tanto al chilo Obbligatorietà vaccinale: il decreto legge – Bufale un tanto al chilo

Poi vi segnalo anche QUESTO ARTICOLO. Un po’ lungo ma molto interessante, che parla molto chiaramente delle basi scientifiche delle vaccinazioni.

Se non vi basta, visto che nelle battaglie importanti si trovano alleati anche fra chi non ci piace, eccovi una dichiarazione di Gino Strada, di cui ammiro l’impegno ma non apprezzo molto la persona. Col suo solito stile, dice che “qualche cretino dice che le vaccinazioni non servono”. GUARDATE QUA

Altra notizia recente è che l’Italia guiderà le strategie mondiali di vaccinazione per i prossimi cinque anni. LEGGETE QUA.

Tutto questo senza scomodare un professore che spende un sacco di tempo a replicare ai suoi detrattori in rete (Roberto Burioni)

Silenzio

Stamattina avevo due post pronti per la pubblicazione. Uno anche discretamente serio, sui vaccini. Tutto però passa in secondo piano rispetto a quanto accaduto a Manchester. Stamattina, sfogliando la news come faccio appena sveglio, pareva quasi una bufala. Invece è tragicamente tutto vero.

The Tea Party

Io e Mrs Puck non abbiamo, fortunatamente, delle grandi diatribe. Bhè, a parte il fatto che l’asfalto regolarmente a Tetris ma lì c’entra più che altro il nostro spirito competitivo.

Uno dei nostri motivi di discussione è il the. Il motivo è spiegato riportando un piccolo dialogo tipo:

Mrs “vuoi un the?”
P “sì grazie”
Mrs “quale?”
P “normale”

Qui in genere parte la discussione su cosa sia il the “normale” e su tutte le varianti offerte dal moderno mercato. Il fatto è che io sono cresciuto in anni in cui la scelta si riduceva a Star o Ati. Non ho voglia di altre complicazioni: se voglio un the, mi aspetto quello. Poi venne la twinnings e da lì apriti cielo. Ti vengono amici a casa e se non hai una dozzina tra the e infusi sei uno sfigato.

 

M5S in gita a Caracas

Ok, Il Foglio non è esattamente mai stato tenero coi pentastellati, però questo articolo è davvero impressionante e rappresentativo della retorica grillina. Aspetto che qualcuno smentisca, con prove, l’accaduto. In fondo tra i lettori del mio blog dovrebbe esserci ancora un portavoce M5S…

Sorgente: Venezuela, dietro le quinte della surreale visita dei grillini a Caracas – Il Foglio

Cani e padroni di cani

Sì. Il titolo del post è anche il titolo di una canzone degli Elio e le Storie Tese, perché “c’è una loro canzone per ogni evento della vita”.

Detto questo, oggi ero a San Vittore Olona a far visionare l’immobile di un fallimento. Sono diversi anni che cerco di venderlo, quindi ormai ho anche un po’ l’occhio suo negozi che ha sotto. Uno di questi è una toelettatura per cani, self service, aperta 24 ore. La prima volta che l’ho vista mi sono detto “ma che calcolata! Chi verrà mai in piena notte per lavare il cane. Durerà si e no un anno”. Gli anni passano e il negozio è ancora lì. Evidentemente la formula funziona.

Omonimia, portami via

18486348_10212514666118776_858965705677334007_nPrendi la questione della Blue Whale, che tanto scalpore sta destando e i cui risvolti non sono ancora molto chiari (si veda per esempio QUESTO ARTICOLO del Corriere, che solleva qualche dubbio). Gioco perverso o fake news? Non sta a me dirlo qui e ora. Fatto sta che lagggente si è scatenata sulla vicenda, con derive anche ironiche. Si veda per esempio questo screenshot, rilanciato dalla pagina De Complottis.

Casi di sfortunata omonimia. Siccome “c’è una canzona degli Elio e le storie tese per ogni evento della vita”, eccomi a rilanciarvi la non eccezionale Gimmi Ilpedofilo.

PID – Paul is Dead

Una delle leggende metropolitane che adoro di più è quella, secondo la quale, Paul McCartney sia morto in un incidente stradale negli anni 60. Da allora sarebbe stato sostituito da un altro musicista che gli somigliava e che si sarebbe anche sottoposto ad alcuni interventi di chirurgia estetica per diventare ancora più somigliante all’orginale. Già ne parlai in un altro post, piuttosto datato ma che ancora richiama qualche visita. Oggi la cosa mi è tornata in mente, per via di un articolo di un sito collegato al Cicap. Ve ne consiglio la spensierata lettura.

Sorgente: A che punto è la notte 9 – Mysteri Rock

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