Tanti auguri, vecchio Gameboy

Trenta anni fa, oggi, veniva lanciato in Giappone il primo Gameboy. Una delle tante rivoluzioni lanciate da Nintendo, nel corso nella sua storia. Erano gli anni d’oro della mia carriera di recensore si videogiochi e il Gameboy è stato parte integrante del mio lavoro di quegli anni, oltre che del mio piacere. Ce l’ho ancora, a casa dei miei, ma mi riprometto di recuperarlo al più presto. Una vera pietra miliare della tecnologia, oltre che del mondo dei videogiochi.

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F & F

No. Nonostante io sia un orgoglioso Milanese Imbruttito, in questo caso, le due F non stanno per il mantra “Figa e Fatturato”. O meglio, la prima è giusta, la seconda sarebbe Filosofia. Ormai bazzico più Instagram che Facebook e lì è facile imbattersi in foto di belle ragazze più o meno provocanti. Ho sempre trovato esilarante il fatto che pubblichino certe foto e poi si inalberino se si ritrovano il profilo assediato dai pervertiti. Spesso sentono quindi il bisogno di darsi un tono. Abbinano così a Selfie in costume davanti allo specchio o foto in posizioni tattiche per evidenziare il decoltè, frasi filosofiche o che dovrebbero dimostrare la loro “profondità”. Da tempo pensavo di scrivere questo post, poi l’altro giorno mi sono imbattuto in una foto di Asja Cogliandro. Avvenente giocatrice di basket di serie A, che non disdegna pubblicare foto piuttosto provocanti. Bhè, leggete la didascalia, ho apprezzato molto la coerenza è la sincerità.

Guardando il rogo

Oggi è fin troppo facile, purtroppo, parlare del rogo di Notre Dame. Mi soffermerò solo su un paio di spigolature in merito.

La sparata di Trump, secondo il quale avrebbero dovuto usare gli aerei antincendio per spegnere il rogo, è quanto di più ignorante ci possa essere e dimostra la più biega mentalità statunitense, che incorpora benissimo: fare l’elefante in un negozio di cristalli.

Anche se, fortunatamente, non si tratta di un attentato e non ci sono vittime (so solo di un pompiere ferito gravemente), guardare le immagini del rogo mi ha fatto la fatto la stessa impressione dell’11 settembre.

Oggi volevo comprare un cd

Oggi ho scoperto, forse con colpevole ritardo, che i The Struts mi piacciono.
Alchè prendo e vado su Amazon per acquistare il relativo cd. Poi però mi sono detto: ok, ma poi come dove lo faccio girare il cd? In macchina non ho più il lettore, a casa per la musica uso Alexa. Quindi, un cd cosa lo compro a fare? La domanda successiva è stata: su quale piattaforma digitale acquistare il loro album? iTunes sarebbe la scelta più naturale ma poi estrarre gli mp3 è dura. Ho quindi optato per Amazon Music.

Nota di costume: volevo mettervi un video tratto da youtube. Casualmente ho trovato un live ad una sfilata di Victoria’s Secret…

26 anni fa…

Ma cosa ne capite voi, tra Champions e Var.
Ma cosa ne sapete voi, che state dietro alle mogli-agente e ai padri-agente.
Ma cosa ne capite voi… se non comprendete la bellezza delle sgroppate di Tentoni…

Giornata dell’acqua

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Acqua. Chi segue da un po’ il mio blog, sa che i cambiamenti climatici e soprattutto l’emergenza idrica, sono argomenti che mi stanno molto a cuore. Con la siccità di quest’inverno poi, il problema è ancora più lampante. L’altro giorno guardavo una webcam della zona dove vado in montagna: ok, c’era neve ma un piccolo invaso che rifornisce gli impianti per la neve artificiale era al minimo. In questa stagione in genere è colmo.

Spero si inizierà presto a investire pesantemente in desalinatori.

Non me ne ero accorto

Ieri, finito il lavoro, attacco la radio e sento che parlano di internet e facebook down. Mah… sarà… però non me ne ero neppure accorto.

NE PARLANO QUI

Il cliente che vorrei (anche più di uno)

Sono un commercialista. Questo è noto ai più. Ho clienti che fanno cose interessanti, altri che fanno cose più normali. Alcuni sono simpatici. Altri, diciamolo, molto meno. Però è lavoro e si fa quel che si deve, con passione, dedizione e, possibilmente, con un sorriso. Però sarebbe bello avere dei clienti che ti piacciano.

Così l’idea di questo post. Collegata anche al fatto che ieri stavo per finanziare un progetto di una startup italiana su Kickstarter e mi è venuto lo schizzo di scrivergli. Gli ho chiesto se gli servisse un commercialista che capisse il loro ambito (era una software house di videogiochi e, come altresì è noto ai più, ho un passato come recensore di videogiochi).

La cosa non ha sortito effetti ma ho pensato: perchè non provo a scrivere un post per cercare “il cliente che vorrei”?

Come sarebbe questo cliente che mi raddrizzerebbe la giornata? all’inizio della propria attività, ambizioso, innovativo.

Uno che voglia andare a letto tranquillo di pagare il giusto, senza pretendere di fare quello più furbo degli altri.

Sei tu che stai leggendo questo post?

O forse non sei proprio come ho descritto ma ti sembro il commercialista che vorresti? Bhe contattami. Qui i modi per farlo ci sono.

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