E’ per storie così che sostengo Kiva

Io da anni sostengo progetti di microcredito tramite Kiva. Di che si tratta? Persone in paesi in via di sviluppo hanno bisogno di finanziare la propria attività (o la propria istruzione, o altre situazioni difficili) e si affidano ad associazioni di cooperazione internazionale, per avere finanziamenti. Queste associazioni prendono i fondi anche da piattaforme come Kiva. Io (inteso come finanziatore di Kiva) decido chi finanziare, dai 25 dollari in su, non ricevo interessi ma solo il rimborso del capitale.

Così un Sargis qualsiasi, che nel suo paesello (in Armenia) è impiegato It ma non riesce a sostenere tutta la famiglia, puo’ avere un finanziamento per aiutare la produzione agricola della madre e arrotondare così: con patate.

Sorgente: Sargis – Armenia | Kiva

Il caso Ilaria Capua: perchè la disinformazione è peggio dell’ignoranza

Se in Italia la gente crede a delle cose assurde, non è solo colpa “di internet” o dell’ignoranza generalizzara. Molta della colpa sta anche negli organi d’informazione. Diciamolo: la qualità del giornalismo italiano si è abbassata drasticamente negli anni. Un caso emblematico è quello della dottoressa Ilaria Capua. Una delle cosiddette Eccellenze Italiane, mediaticamente crocifissa, il che vuol dire con la vita di tutti i giorni rovinata. Una storia tra sensazionalismo esasperato, travisazione della realtà e superficialità professionale (non certo sua)

Sorgente: Il caso Ilaria Capua: radiografia del suicidio italiano – La Stampa

Il blog è in crisi. Viva il blog!

Non mi nascondo dietro ad un dito. Il mio blog, che non ha mai avuto tante visite, è in crisi. Lo scorso anno, sono riuscito a raggiungere il livello del 2015 e del 2014 solo perchè un post, finito non si sa perchè in testa alle indicizzazioni, mi ha portato da solo circa l’8% delle visite di tutto l’anno.
Quest’anno il coniglio dal cilindro non l’ho ancora estratto. Il risultato è che le visite sono in flessione. Mollare il colpo? Non ci penso neanche. Anche e soprattutto perchè il blog l’ho sempre scritto, prima di tutto, per me. Che fare? Con grande coerenza, sto meditando una cosa che avrebbe senso solo se fossi in fase espansiva: investire per poter trarre profitto dalla pubblicità sul blog. Potrei anche decidere di investire questi 60 euro all’anno… per ricavarne forse… boh… uno. L’importante è avere un business plan preciso e con stime realistiche! 🙂

Una volta al Poli c’erano solo uomini. AKA: underboobs mon amour

Ai miei tempi, dicevi Politecnico e la prima cosa che veniva in mente era: zero donne. Oggi la situazione è decisamente cambiata. Un po’ perchè le donne hanno sdoganato le materie ingegneristiche (più che le scientifiche, dove erano già più che presenti), un po’ perchè hanno aperto ingegneria gestionale (non a caso anche io ci ho “pescato”…).

Fatto sta che dopo la sfida a colpi di decolté dello scorso anno (o due anni fa? non ricordo), quest’anno sembra partire la sfida a colpi di underboobs.

Inciso: vi vedo, vuoi uomini, millantare di non sapere il significato di questo termine. Falsi! 🙂

Torniamo alla sfida di quest’anno. Tutto è partito da una pagina facebook e da una foto con un pennarello incastrato “per comodità” proprio lì. Alla voce “senza mani!”

Speriamo prenda piede? (sì, la risposta maschile è sì). PVD! PVD! PIVUDIII!!!

Sorgente: PoliMi, (altra) sfida a colpi di seno

I problemi della miniaturizzazione

 

pi2modb1gb_-compUna volta i computer erano grossi come una stanza. Era un po’ dura perderseli. Anche di recente però, un desktop o un mac non hai problemi a trovarli in giro per casa.  Stesso discorso per una Playstation. Magari puoi dimenticare dove hai messo un portatile o un tablet. Ma anche lì a perderli, in casa, ce ne vuole…

Io invece qualche mese fa ho comprato un Raspberry Pi. Compreso di case, ha una dimensione di circa 10cm x 8cm.

L’ho perso in giro per casa. Oggi mi è arrivato il nuovo case che ho acquistato (una figata… è una riproduzione in piccolo del vecchio commodore 64, al cui interno posizionare la scheda madre). Però non ho il computer da sistemargli all’interno. Stasera devo proprio ribaltare casa…

Non dire gatto se non hai l’archiviazione nel sacco

Vi segnalo un interessante articolo sulla reazione dei grillini alla chiusura delle indagini sulle nomine della Raggi.

Per molti, indagini chiuse ha significato archiviazione. Non è così. Ora che le indagini sono chiuse puo’ arrivare o l’archiviazione o il rinvio a giudizio.

Bravi continuate a leggere solo i titoli degli articoli e non il loro contenuto. Se lo leggete, sforzatevi poi di capirlo.

Sorgente: Cosa hanno capito i grillini sulla chiusura delle indagini su Virginia Raggi – neXt Quotidiano

WINTER is coming!

No, non voglio parlare di Game of Thrones. Vorrei attirare la vostra attenzione sul fatto che ormai è ora di tirare fuori i piumoni e i giacconi pensanti. Ma come, direte voi, si sta schiattando di caldo!

STOLTI!!!

Oggi è il solstizio d’estate. Cosa vuol dire? Che è la giornata con la maggior durata di ore luce nell’anno. Da domani LE GIORNATE COMINCIANO AD ACCORCIARSI. E’ un attimo che ci si distrae e si finisce con l’essere in ritardo coi regali di Natale.

Oh… io vi avevo avvisato, poi fate voi.

Sorgente: Solstizio d’Estate 2017: quand’è e significato – GreenStyle

Il buco nero di Lotto

Uno dei motivi principali per i quali ho (leggermente) abbassato il numero di post sul mio blog, è che la mattina in metropolitana più che altro gioco, invece di scrivere. Usando app che sfruttano costantemente la connessione internet per garantire il multiplayer, mi sono accorto di una cosa: c’è un buco nero a Lotto. Sempre la mattina (direzione sesto) e a volte la sera (tornando verso Rho Fiera), arrivati a quella stazione la connessione si perde. Solo per la navigazione però. Le chiamare vanno regolarmente. Evidentemente devo essere l’unico nerd rompiballe ad aver notato il problema, perché è mesi che va avanti.

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