Ode a Opelka

Reilley Opelka è un giovane sportivo professionista americano, alto 2 metri e 13. Perchè vi parlo di lui? Perchè, vista l’altezza, magari avrete pensato che si trattasse un giocatore di basket. Invece no. E’ un tennista. L’ho scoperto grazie ai recenti Australian Open, dove ha battuto un altro lungagnone al primo turno (Isner, “solo” 2 e 08…). Inutile dire sia stata una partita all’insegna del servizio e dei tie break. Su Opelka però mi sono fatto tutto un film e mi immagino la sua triste infanzia. Tutti a dirgli che, ad un certo punto della crescita, era diventato troppo alto per il tennis, a dirgli di giocare a basket… e lui invece no. Insisteva. Perchè la sua passione era il tennis, a dispetto del suo fisico.
Bravo Opelka, sia questa la tua storia o me la sia solo immaginata.

opelka-tennis-racquet-642x336

Annunci

2019, parola d’ordine: controllo vocale (1a parte)

Prima parte: in principio fu Siri.

Da quando è uscito iOS 12 e sono passato ad un iPhone 8, ho riscoperto e scoperto Siri e il suo controllo vocale. L’uso principale lo faccio in auto. La dettatura è così migliorata che ormai stabilmente mando messaggi (anche con Telegram e Whatsapp) e soprattutto mi faccio leggere messaggi e notifiche. Se sono in auto solo, ormai è un via vai di “hey siri”. Sì, lo so, sono nerd e me ne vanto!

I pensieri della domenica mattina

Quel momento in cui ti rendi conto che, in inglese, tacchino e Turchia si scrivono nello stesso modo.

20 anni senza Panino

Ciao Feiez, con colpevole ritardo di qualche giorno.

La mia canzone di Natale 2018

Ormai per me le canzoni classiche di Natale seguono tre filoni. Il primo è quello che potremmo definire “i classici di tutti”. Ci sono poi le canzoni di Natale di Radio Deejay e quelle degli Elio e le storie tese. Insiemi che hanno spesso delle intersezioni.

In queste ultime due sezioni, di anno in anno c’è un canzone che mi piace più di altre. Quest’anno è sicuramente il caso di Christmas with theyours

Sunderland ‘til I die

[Attenzione, nell’articolo sono presenti spoiler]

Da un po’ di tempo a questa parte, vanno di moda le docu-serie sulle squadre sportive. Avevo iniziato a vedere su Netflix quella sulla Juve ma avevo presto mollato. Troppo autocelebrante e buonista. La cosa mi aveva scoraggiato da guardarne altre che ci sono in giro.

Fino a ieri sera.

Complice Mrs Puck alla cena aziendale (hey… niente battute su protuberanze ossee perchè le faccio già io!) ho iniziato a guardare questa serie dedicata alla stagione 2017-2018 del Sunderland. La squadra era retrocessa dopo dieci anni di Premership. I produttori probabilmente si aspettavano di celebrare la risalita della squadra e dei suoi tifosi. Si sono trovati invece tra le mani un dramma sportivo, con questa grande decaduta che chiuderà poi l’anno con un’altra retrocessione. Ho guardato tutte le otto puntate di un fiato. Sì, perché è una serie ben fatta, con una discreta obiettività, che non lesina di far vedere anche gli aspetti meno positivi dei diversi personaggi.

Ve la consiglio fortemente. Magari non tutta in una serata…

Un po’ Grinch e un po’ no.

the_grinch_trailerAlcune cose del Natale mi piacciono tantissimo. Per altre invece sono un vero Grinch.

Mi piace molto fare regali ma al contempo odio impacchettarli (perchè sono negato, sia benedetto chi ha inventato i sacchetti regalo) ma soprattutto trovo inutili i biglietti che vadano oltre il “x Tiziocaioesempronio” e “auguri da Puck (e Mrs Puck ora)”. Il resto è totaleunteria (copyright YdR). Soprattutto non sopporto i biglietti che danno già indizi su che regalo ti hanno fatto. Se uno è un po’ sgamato, gli toglie anche il piacere della sorpresa dello scartarlo.

Quindi, miei pochi lettori, fate come me (se ci riuscite, Mrs Puck rema contro), lasciamo stare i toccanti messaggi annessi ai regali.

Blog chiuso per fatturazione elettronica (e altre beghe)

Il blog, in queste settimane, è un po’ abbandonato a sé stesso. Il motivo è fondamentalmente la prossima introduzione massiva della fattura elettronica e le incertezze relative al ritardo nell’approvazione della legge di bilancio e le misure collegate. Non ne faccio una questione politica (o almeno, non ne ho la forza di farne una questione ora) ma si fatica davvero a lavorare in queste condizioni.

Spero di tornare al più presto a scrivere con maggiore regolarità.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: