Sono su Tumblr e non so perchè

tumblrDi recente mi sono iscritto anche a Tumblr. Perchè? Bah… bella domanda. Ma facciamoci una domanda a monte: cos’è Tumblr? A chiederlo a Google (e di riflesso a Wikipedia), la risposta pare essere:

è una piattaforma di microblogging e social networking che consente di creare un tumblelog offrendo la possibilità all’utenza di creare un blog dove postare contenuti multimediali

Insomma, una risposta un po’ alla supercazzola. A vederlo, somiglia a Pinterest con più testo. A Twitter con più immagini. A Facebook più quadrato… e con meno vincoli di censura.

Torniamo alla domanda iniziale: perchè ci sto? Boh! Nel mio disperato tentativo di spacciarmi per influencer, spammo il mio blog un po’ ovunque.

Qualcuno di voi ha risposte migliori? Intanto vi lascio il link alla mia pagina Tumblr

Il mio traumatico approccio al mondo Android

Dopo aver acquistato il RetroFreak (ed averne fatto un unboxing in uno dei video più brutti mai pubblicati su youtube), mi sono reso conto che lo usavo ben più del previsto e ho iniziato ad avere voglia di affiancarci qualcosa che potesse emulare il Commodore 64 e il Mame. Dopo qualche ricerca, ho optato per una tvbox android. Un microcomputer, che monta appunto sistema android, e che oltre all’emulazione, mi avrebbe dovuto consentire anche l’utilizzo della tv per email, navigare e vedere video. Sfruttando anche un buono omaggio di Amazon, optai per un economico Bqeel X8T. Più in basso vi metterò una videorecensione trovata su youtube.

Il mio commento? Una cagata pazzesca. Gli emulatori android che ho provato, erano disegnati per l’utilizzo su tablet e smartphone e male si sposavano con la modalità tv box (nonostante google play dichiarasse la compatibilità). Inoltre non sono riuscito a fargli riconoscere la mia tastiera usb e buona parte dei controller usb che posseggo (dei 4, solo uno andava quasi bene).

Meglio con la visione dei video? Mica tanto. Sia con la app di Netflix che con quella di Amazon Prime Video è capitato che il sistema si bloccasse e comunque, nonostante la mia buona connessione domestica, i video si bloccavano di continuo.

Magari sono io che ho un rigetto verso android, magari sono incapace. Non lo so. Fatto sta che adesso penso di rimetterlo in vendita su Subito.it per 10 euro…

C’era una volta la Pravda

Ormai da anni, seguo con particolare interesse le vicende armene. Per questo ho attivo da tempo un Google Alert. Nella raccolta di articoli che mi vengono segnalati, trovo spesso tra le fonti il sito Sputnik. Fino a poco tempo fa, per me non era altro che un sito che trattava questioni dell’est europeo. In realtà pare sia molto di più.

Una volta infatti c’era la Pravda, organo di stampa ufficiale sovietico. Bastava poi elargire sovvenzioni ai partiti comunisti di mezza Europa e la tua parte come Madre Russia l’avevi fatta. Ora il mondo è più complesso e così il Cremlino ha creato anche dei siti in lingua estera, come appunto Sptunik, per sostenere le proprie opinioni.

L’ideale per i fanatici di Putin su facebook!

Sorgente: Come funziona Sputnik News Italia – Il Post

Ikea Vs  Balenciaga : 3-0 e palla al centro

la-risposta-di-ikea-allazienda-di-alta-moda-che-ha-copiato-la-sua-borsa-orig_mainMolti di voi avranno letto della prezzolata borsa di Balenciaga, che sembra il saccone blu dell’Ikea. Del resto la cosa ha avuto grande risalto sul web. All’azienda svedese non è parso vero poter sfruttare questo assist mediatico e così sono usciti con un’ironica campagna su come distinguere la borsa originale (la loro) da quella falsa (la Balenciaga)

Sorgente: La risposta di IKEA alla borsa blu di Balenciaga

Teppe, Teppisti e nani assatanati di sesso

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Uno parte facendo una ricerca su internet su una villa milanese e si imbatte in una storia al limite dell’incredibile.

Tutto è scaturito cercando di Villa Simonetta, oggi sede di una scuola di musica. Da vari ricordi sulla storia milanese, rammentavo di una leggenda che narrava vi fosse (stato) un cunicolo che collegasse direttamente la villa con Castello Sforzersco. Parto quindi da wikipedia per verificare se ne parlano. Non lo fanno ma scopro che nel XIX secolo era sede della Compagnia della Teppa. Si trattava di un gruppo di goliardi e libertini figli di papà, che fanno sì che la residenza acquisisse anche il nomignolo di Villa dei Balabiot.

Non essendoci una pagina wikipedia sulla Compagnia, cerco su Google e trovo un altro interessante link del portale Milanoinsolita. Qui scopro diverse cose decisamente intriganti. Che in milanese “teppa” volesse dire “monello” o giù di lì, lo sapevo già. Ora ho capito anche che deriva da questa compagnia. Quello che non sapevo era cosa volesse dire originariamente in dialetto teppa:

così chiamati perché soliti radunarsi nelle gallerie sotto il Castello Sforzesco; gallerie ricoperte appunto di teppa, il muschio in milanese

Inoltre si racconta che questi simpaticissimi goliardi fossero dediti anche a pestaggi:

Oltre che a far sbruffonate la compagnia si dilettava a menare randellate ai passanti durante la notte con un bastone denominato “pagadebit”

Una piccola Arancia Meccanica milanese…

Si passa poi alla loro “bravata” più grossa, che li portò all’arresto e allo scioglimento della compagna, il tutto originato da un due di picche ricevuto da uno dei capi:

Per intere settimane setacciarono Milano in lungo ed in largo a caccia di nani che convocarono a Villa Simonetta promettendogli una notte di sesso selvaggio con delle prostitute. Al tempo stesso sparsero la notizia di una cena di gala, organizzata per le giovani della nobiltà più esclusiva. Queste ultime vennero rinchiuse in un salone in cui furono fatti confluire i nani assatanati che credettero di aver davanti a se le prostitute promesse con conseguente assalto e grande fatica per placare gli animi. Fu la volta in cui superarono i limiti e costrinsero le autorità ad arrestarli ponendo fine alla Compagnia. E’ a loro, e alle loro gesta, che dobbiamo il termine “teppista”.

Ed ecco spiegato che il termine “teppista” deriva dalla storia Milanese.

Il tutto prima di youtube, del branco, del bullismo. Oggi tutto va più veloce ma le nefandezze umane, purtroppo, non le abbiamo inventate ai nostri giorni.

Non sarei un genitore fashion

Vicino alla stazione della metropolitana del mio paese, ogni mattina si ritrovano i bambini del Pedibus (o piedobus, a seconda delle versioni). Stamane notavo un bimbo tutto tronfio del suo taglio dei capelli: completamente rasato a zero, tranne la cresta centrale. Tipo moicano. Larga 5 centimetri e alta poco di più. Come neppure il figlio di un metallaro anni 80. 

Mah… forse è la moda ma io un bambino di 6-7 anni non lo manderei mai in giro così.

Dodici anni di Pt Cruiser

Il 26 aprile 2005 ritiravo dal concessionario la mia (o il mio? dilemma mai risolto) Pt Cruiser.

Dodici anni di vanti vs prese in giro. Dodici anni di raduni e di fiamme magnetiche sulle fiancate. Dodici anni di vacanze e pure un incidente.

Fatto sta che il Pt, che essendo diesel euro 3 non puo’ entrare in Area C neppure pagando, è ancora lì, con la sua carrozzeria Inferno Red che sembra nuova.

Auguri

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Delle feste laiche

Sono cattolico e di questo non ho mai fatto mistero. 

Tutte le cose della vita, anche quelle che facciamo convinti e che ci danno piacere, a volte però ci costano anche un po’ di fatica. In soldoni: a volte sarebbe bello poltrire di più la domenica, invece che andare a Messa. Però ci alziamo e lo facciamo, con un po’ di fatica (appunto) ma con il piacere di fare una cosa a cui teniamo.

Questo per dire cosa? Che il 25 aprile e il 1 maggio, hanno il gusto tutto particolare dell’oziare sotto le coperte senza remore.

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