Parlo anch’io del mondiale femminile di calcio

Vorrei fare un polemica su una partita del mondiale femminile di calcio. Vorrei farla però in modo totalmente asessuato. Cioè, è una polemica che avrei fatto uguale uguale per il calcio maschile.

Guardo i risultati e vedo Usa-Thailandia 13-0. Gulp. Ok, le americane sono tra le più forti al mondo, le thailandesi… meno. Ok, nel girone conta la differenza reti, però ad un certo punto uno alza anche il piede dall’acceleratore. Anche perchè, se si guarda il tabellino dell’incontro, cinque sono stati fatti dal 79esimo in poi. L’ultimo a tempo abbondantemente scaduto. Bah. Credo che potessero fermarsi anche sull’8-0 no?

Prendiamo un esempio maschile. Qualificazioni europee della settimana scorsa. Russia-San Marino 9-0. Anche qui cinque gol negli ultimi venti minuti. Però tutto sommato siamo a livelli un po’ diversi (non una finale mondiale) e con una misura un filo più contenuta…

Anche perchè poi “chiami” gli avversari a ribattere alla tua differenza reti. Ok, è lo sport. Però infierire non è mai bello.

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Rivedere City Slickers

city_slickers

L’altra sera, senza averlo deciso prima, ho rivisto City Slickers, conosciuto da noi come Scappo dalla città: la vita, l’amore e le vacche.

Visto ai tempi, era una bella commedia, su tre uomini di città alle prese con la vita da cowboy. Poi io ho sempre avuto una grande ammirazione per Billy Crystal.

Rivisto oggi, passati i quaranta, ha tutto un altro sapore. O, forse, semplicemente lo capisco meglio.

I tre protagonisti rappresentano tre stereotipi dell’uomo post 40 in cui, chi più chi meno, ognuno di noi trova almeno uno in cui rivedersi.
Il primo è sposato ad un’arpia, insoddisfatto dalla propria vita e finisce [allarme spoiler] col ripartire da zero. Anche se a quell’età fa paura.
Il secondo è spento, ha perso il sorriso e tutto gli pesa. Ritroverà la forza di continuare a fare meglio di prima quello che stava già facendo.
Il terzo è l’eterno Peter Pan, che però alla fine diventerà “Grande”.

Diciamo che ora questa “commedia” l’apprezzo ancora di più-

Due bei film

Questo weekend ho trovato il tempo e la voglia di recuperare su Sky due film che mi ero perso questa stagione: Blackkklansman di Spike Lee e Green Book. Forse inconsciamente l’ho fatto apposta, o forse no, ma due film che trattano la questione razziale.

Cose purtroppo molto attuali e non solo negli Stati Uniti di Trump. America First era uno slogan del Kkk e di Trump, molto simile a qualcosa sentito anche dalle nostre parti.

Due bei film che fanno riflettere, anche perché ricorda che a nostra volta noi italiani siamo stati emigranti ghettizzati.

Moda, Anni 80 e… film porno

Spesso sulle nostre bacheche di Facebook vediamo apparire le peggiori cavolate. Facendo una certa selezione degli amici, si riescono ad evitare fake news, “buongiornissimo” e altre cose del genere. Però, diciamolo, il livello non è quasi mai eccelso. Poi arriva una mattina e ti trovi il link ad una chicca del genere:

LA MODA ALLUCINANTE DEI FILM PORNO ANNI 80

Breve (neppure troppo) storia triste di un centrista

Sono un centrista. Per molti questo è già un insulto. Nella politica del chi urla più forte e del muro contro muro, o sei bianco (o forse sarebbe meglio dire rosso) o sei nero. Il centro è visto, anche per colpa del nostro passato, come un ventre molle, popolato da ignavi. Un gruppone da strattonare a destra e a sinistra. Io, da anni, provo a sostenere che non sia così. Gli indecisi e le banderuole non sono per forza di centro. Il centro è una posizione. Ok, la maggior parte di voi non sarà d’accordo ma per ora andiamo avanti.

Arrivano le europee, per chi voto? Chi rispecchia meglio (anche se non alla perfezione) quello in cui credo? Praticamente nessuno. Vista la particolarità del voto, mi piacerebbe votare per una formazione facente parte del PPE. In tutti i vari scismi e cambi di nomi, mi sono perso. Vado allora su wikipedia. Quali sono le formazioni italiane affiliate al PPE? Forza Italia, no grazie. Alternativa Popolare… chi sono? Vado su wikipedia di nuovo… Angelino Alfano. No Grazie. Unione di Centro… mi dice qualcosa… google… ahhh il vecchio UDC!!! Esiste ancora? Guardo il loro sito… diciamo che non godono di buona salute. SWP??? Non posso, se no quasi quasi sarei tentato…

Ok, non so per chi votare. Cercherò almeno una formazione spiccatamente europeista.

Il bello di riscoprirsi calciofili (con moderazione)

Con buona pace di Mrs Puck, da qualche anno a questa parte mi sono riscoperto calciofilo. In genere sono tifoso di altri sport (hockey, basket su tutti) e qualcuno lo seguo tutt’ora più del calcio (tennis). Devo però ammettere che lo streaming (legale) delle partite ha rinvigorito la mia fede grigiorossa. Ok, anche il fatto che la Cremonese da qualche anno regala più soddisfazioni del solito. Due anni fa la storica e insperata rincorsa finale per la promozione diretta in B (e mentre succedeva, io seguivo la partita dalla Francia), lo scorso anno una sofferta salvezza (dal vivo assistevo ai punti quasi decisivi). Questa stagione, fino ad un mesetto fa, i playout facevano paura. Ora, con otto risultati utili consecutivi, il sogno dei playoff non è poi così assurdo. Mercoledì e sabato due match decisivi… e io sarò via. Se andrà bene il turno di playoff sarà il 18 maggio (e io non ci potrò essere). Sarà scaramantico ma… non mi dispiace più di tanto.
Prima che diciate che sono porta sfiga, domenica si è vinto, con merito e fortuna, un match fondamentale contro il Foggia. Decisivo uno svarione del loro portiere al 91esimo…

Tanti auguri, vecchio Gameboy

Trenta anni fa, oggi, veniva lanciato in Giappone il primo Gameboy. Una delle tante rivoluzioni lanciate da Nintendo, nel corso nella sua storia. Erano gli anni d’oro della mia carriera di recensore si videogiochi e il Gameboy è stato parte integrante del mio lavoro di quegli anni, oltre che del mio piacere. Ce l’ho ancora, a casa dei miei, ma mi riprometto di recuperarlo al più presto. Una vera pietra miliare della tecnologia, oltre che del mondo dei videogiochi.

F & F

No. Nonostante io sia un orgoglioso Milanese Imbruttito, in questo caso, le due F non stanno per il mantra “Figa e Fatturato”. O meglio, la prima è giusta, la seconda sarebbe Filosofia. Ormai bazzico più Instagram che Facebook e lì è facile imbattersi in foto di belle ragazze più o meno provocanti. Ho sempre trovato esilarante il fatto che pubblichino certe foto e poi si inalberino se si ritrovano il profilo assediato dai pervertiti. Spesso sentono quindi il bisogno di darsi un tono. Abbinano così a Selfie in costume davanti allo specchio o foto in posizioni tattiche per evidenziare il decoltè, frasi filosofiche o che dovrebbero dimostrare la loro “profondità”. Da tempo pensavo di scrivere questo post, poi l’altro giorno mi sono imbattuto in una foto di Asja Cogliandro. Avvenente giocatrice di basket di serie A, che non disdegna pubblicare foto piuttosto provocanti. Bhè, leggete la didascalia, ho apprezzato molto la coerenza è la sincerità.

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