Cari i miei Expat

La nostra generazione, più di quella dei nostri genitori, ha visto un flusso migratorio verso l’estero. Ecco che quindi io mi trovo ad avere amici che si sono dispersi in giro per il mondo. Paradossalmente, ora li posso sentire vinci i allo stesso modo in cui sento gente la cui casa vedo dalla mia finestra. Però ogni paese sta vivendo questo periodo in un modo diverso. Ho quindi chiesto loro di raccontarmi, brevemente, come se la passano. Nei prossimi giorni, ci saranno quindi una serie di post “ospiti” sul mio blog.

Buon primo maggio

E’ il primo maggio. Un primo maggio strano. Cerchiamo allora un po’ di normalità… con una classica canzone del primo maggio.

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Fase 1.2

Sarò pessimista io ma la fase 2 di questa drammatica situazione la vedo lontana. Lunedì però sono stato costretto, per lavoro, a uscire di casa e girare un po’ di Milano in macchina. Diciamo che mi sono sentito in una sorta di fase 1.2

Sarà stata la pioggia, sarà che ci stiamo abituando a questa nuova, strana, routine, ma passando davanti a due Esselunga e un Carrefur non ho visto la minima coda.

Nostro malgrando iniziamo a vedere una normalità anormale?

Il blog, coronavirus e spero stiate tutti bene

Ciao a tutti, è un po’ che non scrivo. Pensavo che, iniziando a lavorare da casa, avrei avuto più tempo per scrivere, invece è l’esatto opposto. Per quanto la mia condizione sia tecnicamente idilliaca (a casa sono logisticamente comodo e sostenuto e supportato dalla fantastica Mrs Puck), non è così facile essere sereni.

Ecco che, quindi, riprendo ora a scrivere dopo parecchio tempo. Detto questo, spero che stiate tutti bene. Voi e i vostri cari. Non so se andrà tutto bene, non so se torneremo migliori o peggiori di prima. L’importante è impegnarsi tutti al massimo.

L’inutilità al tempo del Coronavirus

A casa ascoltiamo molta radio in questo periodo. Grazie ad Alexa e alla app Tune In Radio, non siamo vincolati alle radio che si sentirebbero nella nostra zona ma possiamo spaziare verso altre stazioni. Mi capita così di ascoltare Radio Dolomiti, l’emittente che seguo quando sono in montagna. Ogni ora, o forse un po’ di più, continuano a trasmettere la rubrica “Viaggiare in Trentino”. Ok, capisco che sia magari pagata dallo sponsor ma ormai ogni volta è “traffico assente, causa il blocco agli spostamenti”. L’inutilità fatta rubrica.

Guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po’

Fermi nelle nostre case, possiamo viaggiare solo con la fantasia o… con la tecnologia. Ecco che quindi ogni tanto mi faccio qualche viaggio in giro per l’Italia e per il mondo con varie webcam, soprattutto grazie al sito Earthcam.com. Oggi sono andato a Time Square e fa veramente impressione vederla così vuota, in quest’immagine scattata quando per loro erano le 9.40 di mattina, di un giorno lavorativo.

Trucco e parrucco al tempo del Coronavirus

Siamo tutti in casa da giorni, chi da settimane. Uno dei problemi che si pone è il Trucco&Parrucco. Sì, perchè noi uomini (più che le donne) ci stiamo trasformando in dei Robinson Crusoe o peggio, dei Charles Manson: barba e capelli lunghi.

Per la barba, più o meno me la cavo da solo. Molto peggiore la situazione dei capelli. Non ho una macchinetta vera e propria (solo la regolabarba), non ho delle forbici consone ma, soprattutto, né Mrs Puck né io abbiamo le conoscenze tecniche minimali per un’operazione del genere.

Alla fine temo che mi rassegnerò a tentare qualcosa con il regolabarba… ma ho molta paura…

Del senso del tempo

Non so voi ma io sto, lentamente, perdendo la cognizione del passaggio dei giorni. Mi sembra ieri che fosse domenica, invece siamo già a giovedì. Mi sembra un attimo fa che correvo per le scadenze del 16, poi diventate quelle del 20, oggi è già il 26.

Riesco a scandire ancora bene la giornata lavorativa e distinguerla dai momento di stacco, però i giorni cominciano veramente a sembrare tutti uguali. Immagino di non essere il solo al quale capita una cosa del genere.

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