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26 anni dopo

Il 6 maggio la mia squadra del cuore, la Cremonese, è tornata in serie A dopo 26 anni. Ventisei anni. VENTISEI ANNI. Per strani corsi e ricorsi storici, esattamente cinque anni fa, il 6 maggio 2017, veniva promossa in serie B. Avrei potuto mettere dei video della festa promozione (lapsus: mi viene di chiamarla festa scudetto), dei festeggiamenti in piazza o della vittoria che ci ha regalato la serie A. Però credo che sia più emblematico (e mi rende molto più orgoglioso) pubblicare un video di otto giorni prima. Nelle ultime giornate eravamo stati fautori del nostro destino: ci sarebbe bastato vincere alcune partite (tutt’altro che impossibili) per mantenere il vantaggio. Invece no. Se ne erano perse 3 su 4. L’ultima, in casa contro l’Ascoli, aveva segnato il mio ritorno allo stadio post covid. A una giornata dalla fine, il Monza ci scavalcava e ormai non ci bastava più vincere per salire. A fine partita però neppure un fischio ma tutta la squadra sotto la curva per ricevere l’incitamento ma anche il ringraziamento perchè, come era già stato dichiarato più volte, si era già orgogliosi così. Io ero più a sinistra, nei distinti, non particolarmente allegro. Però lì sì, ho capito due cose: che mi ostino a credere che la cremo sia diversa e che, sì, anche se avrei fatto il piangina per tutta la settimana, ce la potevamo fare.

Chiudo invece con un video tratto da Febbre a 90. Pur non condividendo gli estremismi del protagonista, mi ritrovo negli stati d’animo e nella frustrazione da lunga attesa…

No dai… fatemi finire con un sorriso dalla festa promozioni… il coro Ariedo Ariedo ancora non ci credo…

La mia idolatria per Nick Hornby

Io non sono un grande lettore ma stravedo per Nick Hornby. Ho letto praticamente tutti i suoi libri e Alta Fedeltà e Febbre a 90° sono in assoluto tra i miei preferiti.
Hornby non scrive solo romanzi ma ha anche diverse collaborazioni con riviste. In Italia ci sono spesso suoi scritti su Internazionale. Lo compro spesso, anche se non sempre, però quando sulla copertina mettono un bollino che annuncia un suo contributo, passo automaticamente alla cassa. Perchè questo? Per le storie? Per lo stile? Un po’ tutto questo ma credo soprattutto perchè spesso e volentieri mi ritrovo nei protagonisti dei suoi romanzi, soprattutto in quelli che sembrano più autobiografici. Non a caso dico sempre che i due romanzi sopra citati dovrebbero essere letti da ogni ragazza che vuole capire i maschi della mia generazione, o comunque una fetta importante di questa platea.

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