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In Europe We Trust

Forza Italia è nata come un movimento derivato dalla Fininvest, con precise strutture e una precisa divisione.  La sua versione 2.0 non è altrettanto sofisticata (o forse lo è molto di più): il M5S vuole passare per la massima espressione della democrazia e della manifestazione della volontà popolare, però poi è gestita da una Srl (o una serie di Srl, se contiamo la Casaleggio Associati e Rousseau). Fatto sta che alle istituzioni europee questa cosa puzza un po’ e hanno deciso di aprire un’indagine.

LEGGI QUA L’ARTICOLO DE IL SOLE 24 ORE

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Non pensavo avrei rimpianto il bipolarismo

Ogni tanto passo sul sito http://www.sondaitalia.com, per capire se veramente ci aspettano ancora cinquant’anni di questo governo. L’attuale coalizione è ancora saldamente oltre il 50% dei consensi (secondo i sondaggi, per quanto lascino il tempo che trovano).

La cosa interessante è che però si è sempre più vicini ad altre coalizioni possibili. Sia il centrodestra (Lega, Fi, Altri) che il centrosinistra (M5S… se vogliamo ancora pensarlo schieramento di centrosinistra, PD, Altri) si attestano oltre il 40%.

Forse un governo diverso, in futuro, sarà possibile. Vedremo (con tanta paura) le Europee.

Cinquant’anni di questo governo

La vita serale in australia non è il massimo. Anche oggi si è cenato presto e, quando Mrs Puck si addormenta, io mi giro un po’ la rete e vedo che è successo. Leggo dei funerali di stato a Genova. Leggo un po’ di commenti su Facebook. Condivido alcuni post. Sto per spegnere e mettermi a letto e un triste pensiero mi pervade: per quanti sembriamo in tanti a vedere alcune cose, siamo comunque di provenienze ed idee diverse e poi non siamo così numerosi come vorremmo credere. La maggioranza dell’elettorato vuole questo governo. Noi non possiamo che usare le armi della democrazia e della libertà di espressione per cercare di far capire a più persone possibile dove sta il problema di un governo in cui il Presidente del Consiglio non si sente mai, dove l’unico ministro della Lega sembra Salvini (e ho detto tutto), per il resto c’è una società privata.

Comunque temo ci attendano molti anni di questo governo. In bocca al lupo a noi.

Non so cosa pensare

Oggi tutti costituzionalisti. Tutti a prendere le parti di Mattarella oppure a darci contro con veemente violenza (tanto verbale quanto virtuale). Per l’ennesima volta la gente si schiera in modo estremista e quasi dà stadio. Io? Io non so cosa pensare. Seriamente. Se da un lato qualcuno doveva opporsi alle svolte populiste del paese. Se dal medesimo lato il presidente della Repubblica ha un ruolo di garanzia. Dall’altro lato mi chiedo se sia legittimo opporsi al nome di un ministro che avrebbe il sostegno della maggioranza. Maggioranza (parlamentare e del paese) che non sempre è non per forza ha ragione. Però questo è. La cosa più atroce è che, se si rivotasse oggi, quelle due forze sarebbero ancora contrapposte ed entrambe prenderebbero ancora di più. Non so cosa pensare, se non che sono cazzi per tutti, in qualunque direzione guardi.

Ps: ai fanboy delle diverse fazioni, avverto che non mi farò tirare dentro in discorsi in rete e, per chi trascende nei toni, è pronto il blocco.

L’investitura divina di Casaleggio

Oggi mi imbatto in questo articolo dell’Huffington Post (che riprendere un’intervista de Il sole 24 ore) a Davide Casaleggio.

Qualcuno mi potrebbe però cortesemente spiegare che razza di investitura divina abbia avuto? Quale base lo avrebbe votato? Ancora qualcuno crede alla storia della democrazia dal basso?

Sorgente: La benedizione di Casaleggio alla strategia di Di Maio

Per una volta non parlo male del M5S

Oggi Il Sole 24 Ore offre una carrellata della possibile futura squadra di governo del M5S. Sapete che sono sempre molto critico verso questa forza politica (i motivi in estrema sintesi e semplificando? più aziendali di Forza Italia, derive populiste, base con soggetti complottari e no vax), però apprezzo chi, prima del voto, presenta già una lista di potenziali ministri. Secondo me ogni coalizione dovrebbe farlo. Un altro punto a favore è che, spulciando i nomi, pochi mi fanno storcere il naso. Per quanto molti non li conosca, la breve presentazione che ne fa il quotidiano di confindustria non è affatto male. Innanzitutto non c’è Guido Bagatta allo Sport, alla Salute c’è un oncologo, i ministeri economici sono affidati a tecnici.

Insomma, non li voterò ma una loro vittoria mi fa meno paura e un po’ di curiosità nel vederli all’opera ci sarebbe. Peccato che questo “esperimento” dovrebbe essere sulla pelle di tutti.

Sorgente: Il sole 24 ore

Io ammiro Bagatta

E’ vero. Lo dico senza ironia. Io ammiro Guido Bagatta, così come ammiro Fabio Volo: sono due persone che si sono trovate al posto giusto al momento giusto e sono riuscite a massimizzare la loro fortuna. Che poi in entrambi i casi la loro fortuna risponda al nome di Linus (e allora ci sarebbe da farsi delle domande su come valuti lui le persone)… ma non addentriamoci in questi discorsi.

E’ stato uno dei primi a parlare di sport e cultura (pop) americana. Ai tempi mi piaceva ascoltarlo, poi mi sono reso conto che faceva il suo show leggendo la versione europea di Usa Today (stiamo parlando del ’96 circa). Ora che ne capisco di più degli argomenti che tratta, se lo becco tendo a cambiar canale.

Ma io ammiro Guido Bagatta. Ha saputo trarre il massimo da quel che sapeva fare e da quel che gli piaceva. Nonostante molti sapessero molto più di lui e avessero anche più talento. Forse lo invidio anche un po’, appunto per questo.

Io ammiro Guido Bagatta… ma a tutto c’è un limite. E’ di oggi la notizia che il M5S pensi a lui per il ministero dello Sport. Ok, di politici e di ministri che non sapevano fare il loro mestiere, ce ne sono stati tanti. Però arrivare a Bagatta ministro dello sport… No, non sono pronto.

M5$

In merito rimborsopoli del movimento M5S vi giro un interessante articolo di Wired. In più mi limito a dire che è facile parlare quando si è fuori dal giro, più difficile quando si è dentro. Ovvio che il sistema politico italiano abbia dei grandi sprechi (chiamiamoli sprechi…) però è anche vero che è un lavoro (sì, non è una missione, è un lavoro e chi lo fa, non lo fa certo per diventare più povero) e comunque dei costi li ha. Maggiori di quelli che i grillini sostenevano inizialmente.

Tutta questa storia però non fa che confermare quello che dico da sempre: l’italiano medio si lamenta del politico che ruba, poi però è il primo che cerca (nel suo piccolo) tutte le scorciatoie possibili. Siano dei risparmi non proprio legali, oppure il fregare il prossimo in una qualsiasi coda. Quando l’italiano medio si trova a fare il politico… cambia solo la scala, non il comportamento. Il problema è l’etica generale. Qualcuno disse (più o meno) che chi ruba nel poco, ruberà anche nel molto, chi è onesto nel poco, lo sarà anche nel molto.

Sorgente: Contrappasso M5S: chiedeva gli scontrini, oggi deve mostrare i bonifici – Wired

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