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Non ce la faccio più (ma devo)

Stamane giro su Facebook e fatico davvero a essere ottimista. Pentastellati che si lamentano che gli hanno fatto cadere il governo “proprio mentre stavano per fare”. La lega il tempo l’ha avuto, voi dove eravate? Leghisti che invocano il voto ma in realtà strizzano l’occhio ad una dittatura. Opposizione in ordine sparso, senza idee se non quella di attaccare Salvini, facendo il suo gioco. La prossima legislatura sarà una lenta caduta verso il baratro. Speriamo lenta…

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Salvini, la distrazione e Dibba

Bhè, è noto che non straveda per il Dibba, tanto meno per Salvini. Il primo dei due è però riuscito a strapparmi un sorriso, parlando del secondo.

Esprimendo un concedo, che condivido, sulla strategia della distrazione di Salvini, ha detto: “finirà col fare un peto con l’ascelle” (si veda il video).

La cosa triste, che Dibba non dice, è che il peto con le ascelle farà guadagnare un ulteriore punto percentuale alla Lega

Salvini come Big Jim

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Nella puntuale strategia mediatica di Salvini che, piaccia o no, funziona, c’è un aspetto che trovo esilarante: ma un guardaroba suo a casa non ce l’ha?

Una volta i politici ostentavano una camaleontica capacità di adattarsi alle situazioni e a gli interlocutori che si trovavano d’innanzi. Era però una cosa che si limitava all’atteggiamento e alle affermazioni di rito. Salvini ha portato il gioco a un livello superiore: l’abbigliamento. Un po’ come il Big Jim degli anni 70 e 80, ora abbiamo un Salvini per ogni occasione. Ha iniziato con le forze dell’ordine (Salvini Carabiniere, Salvini Poliziotto… per ovvi motivi non mi risulta una Salvini Finanziere…) per poi passare a cose più ardite. L’ultima è il Salvini Sardo.

Per la gioia dell’elettorato. A quanto pare.

Cinquant’anni di questo governo

La vita serale in australia non è il massimo. Anche oggi si è cenato presto e, quando Mrs Puck si addormenta, io mi giro un po’ la rete e vedo che è successo. Leggo dei funerali di stato a Genova. Leggo un po’ di commenti su Facebook. Condivido alcuni post. Sto per spegnere e mettermi a letto e un triste pensiero mi pervade: per quanti sembriamo in tanti a vedere alcune cose, siamo comunque di provenienze ed idee diverse e poi non siamo così numerosi come vorremmo credere. La maggioranza dell’elettorato vuole questo governo. Noi non possiamo che usare le armi della democrazia e della libertà di espressione per cercare di far capire a più persone possibile dove sta il problema di un governo in cui il Presidente del Consiglio non si sente mai, dove l’unico ministro della Lega sembra Salvini (e ho detto tutto), per il resto c’è una società privata.

Comunque temo ci attendano molti anni di questo governo. In bocca al lupo a noi.

La diciotti

Anche oggi resto senza parole, quindi mi affido a quelle altrui (nella fattispecie quelle dell’Agi – Agenzia Giornalistica Italiana) in merito alla vicenda della nave Diciotti.

LEGGI QUA (tutto l’articolo!)

Lo sgusciante Di Maio

Dopo aver annullato un confronto con Renzi, dichiarando che il Pd non era più una avversario credibile, ora il prode Di Maio rifugge da un tentativo d’imboscata della furba Lucia Annunziata che lo mette (a sorpresa) in collegamento in diretta con Salvini, chiedendo una disponibilità ad un confronto TV.

Si potrebbero ipotizzare tante cose. Per esempio che, dato che non aveva il copione scritto, non sapeva che dire. Oppure che i M5S non si sentono abbastanza sicuri per sostenere un confronto con chicchessia. Cioè… Salvini. Non stiamo parlando di Obama, Putin o qualsivoglia soggetto di una certa caratura politica internazionale.

Preferisco però lasciare la parola alla registrazione. A voi farvi un’idea dell’accaduto. Certamente ci ha fatto una figura migliore Salvini, che si dice sicuro delle sue idee. Beato lui… visto il suo programma io non lo sarei così tanto…

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