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La memoria deve presentare il conto

Il giorno della Memoria ha un senso assoluto, oltre a quello di ricordare la Shoah: non si devono dimenticare gli errori del passato. La memoria è spesso corta. A qualcuno questa cosa fa comodo. Per fortuna ogni tanto però, presenta il conto. E’ il caso di Salvini e della sua recente visita in Polonia.

Da notare che il sindaco che lo contesta è di destra, probabilmente scelto appositamente, nella speranza di una accoglienza più soft… che non vi è stata: difficile dimenticare lo spassionato supporto del leader leghista a Putin.

Da notare anche il giubbotto indossato da Salvini, che dovrebbe essere, se ho capito bene (correggetemi se sbaglio) quello di una raccolta fondi della regione Lombardia, con diversi sponsor commerciali in bella vista.

Ogni ulteriore commento mi pare superfluo. Lascio il video di Euronews.

‘zzo è Lugansk???

Come sapete seguo sempre con simpatica (e a volte con preoccupazione) quello che accade in Armenia. Oggi con il Google Alert che mi giunge oggi giorno c’era questa notizia:

AGC – Yerevan: lettera da Lugansk.

Il mio primo dubbio è: ‘zzo è Lugansk? Conosco Lugano io… Per fortuna che mi viene in auto Wikipedia con questa pagina.

Ahhhh sono gli indipendestiti Ucraini. Tutto torna: hanno mandato agli stati più politicamente vicini alla Russia la richiesta di essere riconosciuti. Vuoi mica fare uno sgarbo alla Mamma Russia?

PS Ora una mia conoscenza filoucraina mi cazzierà perchè non sapevo dove fosse Lugansk 🙂

Al Bano e Putin

Si sa che un certo tipo di cantanti italiani degli anni 70-80 hanno trovato nuove ed insperate fonti di guadagno dai nuovi ricchi dell’est europeo. Uno di questi fortunati dev’essere sicuramente Al Bano Carrisi. Non si spiegherebbe altrimenti il suo impicciarsi sempre in questioni che ruotano attorno alla ex Unione Sovietica. In passato era finito nella lista nera dell’Azerbaigian, salvo poi essere riabilitato dopo una nuova presa di posizione in merito al conflitto con l’Armenia. Ora viene a dire la sua sull’annessione della Crimea alla Russia. Se non altro dimostra intelligenza: il cane non morde la mano che lo nutre.

Per finire vi giro un articolo in merito dell’Huffington

Al Bano Carrisi: “La Crimea è tornata normalmente alla Russia” (VIDEO,FOTO).

Ridiamoci su

L’esercito russo si prepara all’invasione dell’Ucraina a ritmo di Sponge Bob

 

Se pensavate che il caso Bosman fosse il più inutile della storia del diritto del lavoro…

Una povera fanciulla costretta ad emigrare dal proprio paese perchè non le lasciano fare il lavoro che si è scelta.
Espulsa dalla nazione dove si era trasferita, per scadenza del visto, ora chiede asilo politico all’unione europea perchè discriminata…

Che lavoro fa? La pornodiva!

Il caso di Wiska, la prima pornostar ucraina a chiedere asilo politico all’Europa: “In Ucraina non posso lavorare”.

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