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Non potrei mai essere juventino

Sabato, dopo 19 turni senza vittorie, la squadra per la quale tifo, la Cremonese, ha schiantato 5-1 il Venezia (in piena corsa per la serie A) guadagnandosi, ad un turno dal termine del campionato di serie B, una salvezza che ad agosto sapevo esser difficile ma che a gennaio sembrava già in tasca. Chiave di volta della partita, un rigore fischiato in nostro favore al quinto della ripresa, quando il risultato era sul 1-1. Rigore che, per usare un eufemismo, definirei generoso.

Ecco. La salvezza è strameritata (per la qualità espressa, per i torti subiti, per la sfortuna negli infortuni) ma questo rigore non me la fa godere appieno. Come fanno gli juventini? Ok, sette scudetti di fila non si discutono, però, diciamo, la loro storia è costellata di episodi del genere. Io non riuscirei a vivere al grido di “eh ma anche l’inter…” 🙂

Ecco gli highlights dal sito della LegaB

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Bentornati nel calcio che conta

Ho sempre professato che le partite si chiudono al fischio finale. Si puo’ commentarle andando a casa ma poi finisce lì. Odio i processi alle partite e tutto il chiacchiericcio calcistico. Però ci sono eccezioni che confermano la regola.

Oggi la Cremonese ha perso in casa con il Palermo. Di base ci puo’ stare. Ma non così. Non con un arbitraggio del genere. Non dopo Parma (medesimo arbitro), non dopo Cittadella.

In un calcio urlato, Tesser è un allenatore come e ne sono pochi. Elegante, misurato, mai sopra le righe. Anche per questo il suo sfogo su Sky (quasi con le lacrime agli occhi, più da nervosismo che da disperazione) e in sala stampa, fanno ancora più impressione. Senza alzare la voce, senza mancare di rispetto a nessuno, chiede però anche di essere rispettati. Io vi consiglio di leggere integralmente le sue dichiarazioni. Di sicuro verrà squalificato ma del resto certe cose andavano dette, soprattutto in un modo così preciso ed educato da risultare ancora più inappuntabili.

Personalmente rimpiango la lega pro, dove in undici anni ho visto arbitri più o meno bravi ma MAI ho sospettato comportamenti faziosi o dolosi come in queste prime giornate di serie B.

La paura fa 50

Quando sono stati sorteggiati i calendari della Serie B. Io, in preda ad una pesante recrudescenza di tifo calcistico, sono subito andato a vedere il calendario della Cremo. L’urna non è stata favorevole: debutto a Parma e un inizio da brivido. Viene (oppure mi passate il “veniamo”?) da undici anni di Lega Pro (a ben vedere molto di più, se escludiamo un unico anno di B) e a questo punto dell’anno, da tifoso, non avevo grossi timori. Lotta promozione? Favoriti? Al massimo playoff? Quelle sono speranze, non paure. Ora, dopo la fortunata e fortunosa (ma altrettanto meritata) promozione, la parola d’ordine è Salvezza. Per non tornare all’inferno.

Domani sera c’è questo famigerato debutto coi ducali. Match scelto per l’anticipo inaugurale del campionato. Partire bene non sarebbe male.

In giro sento troppo entusiasmo. Ribadisco: io firmerei ora per una salvezza tranquilla. Per questo mi sono fissato nella testa un numero: 50. Come i punti che, secondo me, dovrebbero bastare per rimanere nella serie cadetta. Speriamo di scalare questo numero quanto prima.

Il gol che, all’87’ dell’ultima giornata di campionato, ha regalato la promozione diretta.

Ode alla stagione del calciomercato

Dopo undici anni di Lega Pro, dove, per poter sapere le voci di calciomercato della mia amata Cremonese, dovevo contrabbandare i pdf de La Provincia o affidarmi al sito Tuttolegapro, quest’anno la musica cambia.

Non solo ci sono molte più fonti ma anche i nomi che si fanno sono diversi. Quando l’estate scorsa firmò tale Perrulli, non feci certo salti sulla sedia. Poco conta che, durante l’anno, sia diventato uno dei giocatori che ho più amato nella recente storica grigiorossa. Ora si parla di Gilardino, Antenucci, Ledesma. Ok, magari non ne arriverà nessuno, però almeno è più facile entusiasmarsi sulla carta. 

Idolo vero!

La scommessa cautelativa: …e il quattro vien da sé

Eccoci qua. Anche questa settimana ho pagato il mio prodotto finanziario derivato, per cautelare il mio cuore sportivo da una sconfitta della Cremo. Anche da un pareggio in effetti.

Dopo che per tre settimane di fila ho piazzato una scommessa “doppia chance” contro la mia squadra del cuore (perdendola), l’ho fatta anche per la partita odierna.
Tre vittorie di fila ci hanno rilanciato nella lotta per la serie B. La quarta non farebbe che rinforzare la nostra posizione.
Certo che questo tentativo di promozione diretta mi sta costando… 🙂

La scommessa cautelativa: non c’è due senza tre

La serie “non è vero ma ci credo” prosegue. Ho scommesso contro la Cremonese nelle ultime due, importantissime, partite di campionato e abbiamo portato a casa i 6 punti in palio. La scommessa cautelativa, l’ho chiamata. Quindi anche questa settimana ci ho provato. Le prime due volte ho giocato la doppia (quindi perdevo solo se la Cremonese vinceva). Questa settimana, ad Olbia, mi accontenterei anche di un pareggio, quindi ero tentato di scommettere solo sull’1. Alla fine non ho voluto modificare “il rito” è ho puntato sull’1X. Tra poco inizia la partita… vediamo…

La scommessa cautelativa: controprova

Lunedì scorso ho fatto un esperimento di scommessa cautelativa. Devo dire che è andato bene (sportivamente e non economicamente). La Cremo ha battuto, un po’ a sorpresa ma con merito, la capolista Alessandria e ora, almeno per una settimana, torno di nuovo a illudermi che si potrebbe anche tornare in Serie B. Domenica sera però c’è un altro match importante, la trasferta ad Arezzo. Faccio allora scendere in campo un’altra volta la scommessa cautelativa. Se lunedì ho perso con somma soddisfazione 5 euro, ora spero di perderne altre 3. Certo che questa speranza della B inizia a costarmi!

Il gatto di Schrodinger e le partite in differita

Di recente mi sta capitando di guardare alcune partite in leggera differita, senza sapere prima il risultato finale. E’ capitato con la finale di Coppa Italia di Basket, vinta domenica dall’Olimpia Milano. E’ successo ieri sera con Cremonese – Alessandria, per la quale vi ho raccontato anche della mia scommessa cautelativa.

Rientro da un impegno e, quando il match è realmente ormai finito, inizio a guardarlo. Ad un certo punto (nonostante lo studio statistico dica che la sua presenza allo stadio non coincida con performance entusiasmanti della mia squadra del cuore) invito Mrs Puck a vedere la partita con me. “lo fai solo perché è già finita”. “No, replico io, è come il gatto di Schrodinger, fino a che non finisco di vederla, potremmo averla vinta, pareggiata o persa”.

Alcune precisazioni: 1) Ok, il suddetto felino forse non è stato citato con perfetta cognizione di causa 2) Ok, la vita di Mrs Puck non è semplicissima se alle 11 di sera si sente rispondere così, quando di mezzo c’è solo sedersi o meno sul divano 3) Ok, ci scherzo su ma io non credo a fortuna/sfortuna e rituali che la influenzino.

Il concetto di fondo è che se non so il risultato, per me la partita è in diretta. Quindi tutto quello che è successo, in realtà deve ancora succedere, quindi magari succederà o non succederà.

Questo per dire che abbiamo piegato le orecchie ai Grigi 1-0. Forza Cremo.

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