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La paura fa 50, anche quest’anno

Mentre io mi sollazzo sulle Isole Cook, è partito il campionato di serie B della mia squadra del cuore: la Cremonese. Non è partito bene, con un pareggio subito al quarto minuto di recupero. Tant’è. Anche per quest’anno l’asticella è fissata a 50 punti: la soglia salvezza. La scorsa stagione sembrava cosa fatta a gennaio, poi ci si è dovuti arrabattare nei minuti finali. Questa volta gradirei una vita più tranquilla anche se, devo dirlo, il nostro mister (Mandorlini) non mi piace per niente. Non deve starmi simpatico, basta ci faccia vincere.

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Non potrei mai essere juventino

Sabato, dopo 19 turni senza vittorie, la squadra per la quale tifo, la Cremonese, ha schiantato 5-1 il Venezia (in piena corsa per la serie A) guadagnandosi, ad un turno dal termine del campionato di serie B, una salvezza che ad agosto sapevo esser difficile ma che a gennaio sembrava già in tasca. Chiave di volta della partita, un rigore fischiato in nostro favore al quinto della ripresa, quando il risultato era sul 1-1. Rigore che, per usare un eufemismo, definirei generoso.

Ecco. La salvezza è strameritata (per la qualità espressa, per i torti subiti, per la sfortuna negli infortuni) ma questo rigore non me la fa godere appieno. Come fanno gli juventini? Ok, sette scudetti di fila non si discutono, però, diciamo, la loro storia è costellata di episodi del genere. Io non riuscirei a vivere al grido di “eh ma anche l’inter…” 🙂

Ecco gli highlights dal sito della LegaB

Bentornati nel calcio che conta

Ho sempre professato che le partite si chiudono al fischio finale. Si puo’ commentarle andando a casa ma poi finisce lì. Odio i processi alle partite e tutto il chiacchiericcio calcistico. Però ci sono eccezioni che confermano la regola.

Oggi la Cremonese ha perso in casa con il Palermo. Di base ci puo’ stare. Ma non così. Non con un arbitraggio del genere. Non dopo Parma (medesimo arbitro), non dopo Cittadella.

In un calcio urlato, Tesser è un allenatore come e ne sono pochi. Elegante, misurato, mai sopra le righe. Anche per questo il suo sfogo su Sky (quasi con le lacrime agli occhi, più da nervosismo che da disperazione) e in sala stampa, fanno ancora più impressione. Senza alzare la voce, senza mancare di rispetto a nessuno, chiede però anche di essere rispettati. Io vi consiglio di leggere integralmente le sue dichiarazioni. Di sicuro verrà squalificato ma del resto certe cose andavano dette, soprattutto in un modo così preciso ed educato da risultare ancora più inappuntabili.

Personalmente rimpiango la lega pro, dove in undici anni ho visto arbitri più o meno bravi ma MAI ho sospettato comportamenti faziosi o dolosi come in queste prime giornate di serie B.

La paura fa 50

Quando sono stati sorteggiati i calendari della Serie B. Io, in preda ad una pesante recrudescenza di tifo calcistico, sono subito andato a vedere il calendario della Cremo. L’urna non è stata favorevole: debutto a Parma e un inizio da brivido. Viene (oppure mi passate il “veniamo”?) da undici anni di Lega Pro (a ben vedere molto di più, se escludiamo un unico anno di B) e a questo punto dell’anno, da tifoso, non avevo grossi timori. Lotta promozione? Favoriti? Al massimo playoff? Quelle sono speranze, non paure. Ora, dopo la fortunata e fortunosa (ma altrettanto meritata) promozione, la parola d’ordine è Salvezza. Per non tornare all’inferno.

Domani sera c’è questo famigerato debutto coi ducali. Match scelto per l’anticipo inaugurale del campionato. Partire bene non sarebbe male.

In giro sento troppo entusiasmo. Ribadisco: io firmerei ora per una salvezza tranquilla. Per questo mi sono fissato nella testa un numero: 50. Come i punti che, secondo me, dovrebbero bastare per rimanere nella serie cadetta. Speriamo di scalare questo numero quanto prima.

Il gol che, all’87’ dell’ultima giornata di campionato, ha regalato la promozione diretta.

Ode alla stagione del calciomercato

Dopo undici anni di Lega Pro, dove, per poter sapere le voci di calciomercato della mia amata Cremonese, dovevo contrabbandare i pdf de La Provincia o affidarmi al sito Tuttolegapro, quest’anno la musica cambia.

Non solo ci sono molte più fonti ma anche i nomi che si fanno sono diversi. Quando l’estate scorsa firmò tale Perrulli, non feci certo salti sulla sedia. Poco conta che, durante l’anno, sia diventato uno dei giocatori che ho più amato nella recente storica grigiorossa. Ora si parla di Gilardino, Antenucci, Ledesma. Ok, magari non ne arriverà nessuno, però almeno è più facile entusiasmarsi sulla carta. 

Idolo vero!

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