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La vera rivoluzione di ATM

img_0189Di recente è uscita la notizia (rilanciata da molti siti tra cui anche MilanoToday: Atm, “addio” ai biglietti: in metro si entrerà con la carta di credito ) della rivoluzione nei trasporti pubblici milanesi e del parziale addio ai biglietti.

In soldoni la cosa si riassume semplicemente nel fatto di poter pagare direttamente con carte contactless.

La vera rivoluzione, se attuata, sta in una parte meno pubblicizzata della notizia: in TUTTE le stazioni sarà necessario convalidare il biglietto all’uscita.

I furbini ci saranno sempre, come alla mia fermata di casa, però almeno rendiamogli la vita difficile!

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I biglietti digitali Atm

Lunedì, complice la mia nota assenza di memoria (come neppure un vic20 senza espansione 8k), mi sono accorto in tribunale di essere senza abbonamento Atm. Dovevo quindi comprare un biglietto per tornare in ufficio. Ho deciso di provare i biglietti digitali, acquistabili direttamente dalla app Atm.

Le operazioni preliminari sono 3: installare la app, registrarsi e associare un account paypal.

A questo punto sono acquistabili il biglietto urbano, il giornalierio urbano, il biglietto singolo e l’andata e ritorno per rho fiera.

Le istruzioni, che non devono essere rimaste al passo con le funzionalità offerte, dicono che il biglietto può essere attivato in metropolitana (passando il qr code) o è possibile farselo stampare da un distributore automatico digitando il codice che viene dato.

In realtà (cosa molto comoda per me che dovevo prendere un tram) è possibile attivare direttamente dalla app con un click. In questo modo si vedrà anche l’ora fino alla quale è utilizzabile.

Sicuramente una possibilità interessante e ben realizzata.

 

Se ci sono due cose che mal digerisco sono gli YouTuber (o la maggior parte di loro) e gli oroscopi (i toto). In entrambi i campi è una corsa a essere forzatamente originali per ritagliarsi uno spazio in mercati altamente competitivi. Un esempio che accomuna entrambi i settori è “oroscopo in pigiama” che ormai da qualche tempo viene trasmesso dalla televisione dei trasporti pubblici milanesi. Sta Tipa che, ripresa dalla webcam del suo pc, appunto in pigiama, legge l’oroscopo. Che poi a ben vedere,  non mi stupirei se l’ambiente domestico fosse un po’ artificioso, con magari una telecamera professionale al posto della webcam e un intero guardaroba di pigiama da alternare (e magari del trucco prima di registrare). 

 

Un piccolo segno di progresso in città 

Mi sforzo sempre di trovare i piccoli passi avanti e le cose positive. Soprattutto in Italia e a Milano. L’erba del vicino sembra sempre più verde ma neppure il nostro giardino è poi male. Per esempio: chi di voi si è accorto che tutte le fermate della linea 1 della metropolitana (ma penso anche delle altre linee) sono dotate di defibrillatori portatili?

  

Atm: non solo tornelli chiusi

In questi giorni ha destato qualche polemica e malumore, come già vi scrissi, la decisione di obbligare a obliterare i biglietti e gli abbonamenti anche ai tornelli di uscita della metropolitana. Tutto questo per combattere i furbetti del biglietto. Però si vuole anche venire incontro a chi ha problemi finanziari e per i quali l’abbonamento sarebbe una spesa di un certo peso. Ecco che quindi è partito un bando, destinato al 75% ai disoccupati e per il 25% ai precari, per accedere ad abbonamenti gratuiti atm. Una bella iniziativa di questi tempi.

Sorgente: Milano: abbonamenti Atm gratis per i precari e le persone in difficoltà economica- Come fare

Milano, tornelli e lassismo

img_8166Io sto con ATM. Oggi entra finalmente a regime il sistema per il quale i biglietti e gli abbonamenti andranno obliterati anche ai tornelli in uscita della metropolitana. Parlando con amici e conoscenti di questa discussa decisione, trovo solo un termine per definire la maggior parte delle reazioni: lassismo. Che, chiariamolo, è definito come:

1. tendenza ad attenuare il rigore delle leggi, specialmente morali, e della disciplina, o a tollerarne l’inosservanza; eccessiva indulgenza nei costumi, nella condotta

Il commento più comune su questa questione è “ma cosa vuoi che faccia contro chi non paga il biglietto” seguito a ruota da quello che odio di più “alla fine rallenta solo noi che il biglietto lo paghiamo”. Ma cosa vuol dire??? In molti paesi è la prassi e quelli in cui non lo è sono in genere caratterizzati da un basso tasso di portoghesi. Allora rassegniamoci che le cose vadano male, non facciamo mai niente e limitiamoci a lamentarci sempre.

PS Arrivato in Cadorna ho trovato i tornelli “liberi”. Ho mandato un tweet all’account ATM che mi ha prontamente risposto che strutturalmente è impossibile chiudere i tornelli in quella fermata.

La guerra ai furbetti del tornello

Lunedì 15 febbraio sarà uno di quei giorni che io, da fissato delle regole e del loro rispetto quale sono, attendevo da parecchio.

In tutte le stazioni metropolitane di atm si dovrà timbrare anche in uscita.

Esattamente come avviene in molte civili città del mondo. Purtroppo non cambierà tantissimo. Scavalcare, aprire la barra dell’uscita di sicurezza, accodarsi a una che ha correttamente obliterato, saranno prassi sempre più diffuse. Io però spero sempre che un po’ di rigore alla lunga si tramuti in buone abitudini e senso civico.

Sorgente: Tornelli di tutte le metro chiusi in uscita: Atm fa la guerra ai furbetti

Effetto “le iene” a Pero 

Non sono mai stato molto tenero nel confronto del programma “Le Iene”. Troppe volte ho trovato dei loro servizi faziosi e anche non completamente veritieri. Ogni tanto, nella Terra dei Cachi, anche il loro apporto serve. Per esempio qualche settimana fa fecero un servizio nel mio paese, Pero, mostrando come costantemente la gente entrasse senza biglietto in metropolitana, sfruttando un’uscita secondaria. La debolezza strutturale non è ancora stata sistemata ma almeno oggi c’erano i controllori.

Che poi, in generale, basterebbe che i tornelli in uscita fossero sempre bloccati sull’intera linea. Oggi sono più i momenti sono ad accesso libero che altro.

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