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Se ci sono due cose che mal digerisco sono gli YouTuber (o la maggior parte di loro) e gli oroscopi (i toto). In entrambi i campi è una corsa a essere forzatamente originali per ritagliarsi uno spazio in mercati altamente competitivi. Un esempio che accomuna entrambi i settori è “oroscopo in pigiama” che ormai da qualche tempo viene trasmesso dalla televisione dei trasporti pubblici milanesi. Sta Tipa che, ripresa dalla webcam del suo pc, appunto in pigiama, legge l’oroscopo. Che poi a ben vedere,  non mi stupirei se l’ambiente domestico fosse un po’ artificioso, con magari una telecamera professionale al posto della webcam e un intero guardaroba di pigiama da alternare (e magari del trucco prima di registrare). 

 

L’oroscopo del sabato mattina

Una delle poche forme di (scherzoso) oracolo che seguo è un personalissimo rituale del weekend, gli unici giorni in cui si prima mattina prendo la macchina. Esco dal box, accendo Virgin Radio, e in base alla canzone in onda (se la conosco, se mi piace, cosa dice) “capisco” la giornata. Se questo piccolo giochino fosse vero, oggi dovrebbe essere davvero una grande giornata. Trasmettevano questa:

 

L’oroscopo di Virgin Radio

Non credo agli oroscopi, non li ascolto neppure. Però ho un concetto molto manzoniano di provvidenza e un piccolo vezzo nel weekend: quando salgo in auto la mattina (cosa che appunto accade solo nel weekend) accendo virgin radio e ascolto la prima canzone che c’è in onda. Oggi c’era il boss, sarà sicuramente una buona giornata. Buon sabato a tutti!

Brezsny e la supercazzola

Ormai da qualche anno chi segue gli oroscopi, non vuole passare per quella che legge Astra o Paolo Fox, ed è una grandonna trendy, c’è un solo riferimento da seguire: l’oroscopo di Brezsny su Internazionale. Essendo stato abbonato a questa rivista e comunque leggendola da anni, mi ci sono imbattuto spesso. Ogni volta ho la stessa convinzione: Brezsny è il re della supercazzola. Un esempio? Prendiamo l’oroscopo del Leone di questa settimana:

Riesco a meditare meglio se cammino lungo il sentiero che attraversa la palude anziché stare appollaiato nella posizione del loto in camera mia. Forse sono stato influenzato dalla teoria peripatetica di Aristotele, il quale era convinto che i suoi allievi imparassero di più quando lo accompagnavano nelle sue lunghe passeggiate. Friedrich Nietzsche sosteneva che le idee più brillanti gli venivano quando vagava senza meta. Anche se questo consiglio ti sembra bizzarro, Leone, ti invito a provarci. Secondo la mia lettura dei presagi astrali, il tuo corpo in movimento ha più probabilità di partorire idee brillanti, trovare soluzioni inaspettate e avere visioni di avventure future.

Avete ancora qualcosa da obiettare? 🙂

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