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YouTube: tocca a te!

No, non si tratta di un invito, nonostante i miei recenti tentativi (con pessimi risultati in termini di visite) ma di un canale YouTube che ho iniziato a seguire. Vi ho scritto dell’entusiasmo verso i giochi da tavolo mio e di Mrs Puck, così ne sto cercando di nuovi. Uno in particolare (Alta Tensione) ha attirato la mia attenzione e così stavo cercando di capirne meglio online. Mi sono imbattuto quindi in questo canale in cui vengono spiegate, in modo molto chiaro e lineare, le regole e le dinamiche di diversi giochi. Tra la marea di cose inutili che si vedono in rete, ho trovato questi video utili e ben fatto.

Incontri metropolitani

Quando iniziai a pensare a questo post, oggi in metropolitana andando in ufficio, pensavo di mettere nome e cognome del soggetto interessato. Poi però la cosa ha preso una strana piega.

Ma andiamo con ordine.

Stamane salgo in metropolitana a Pero, come ogni mattina, anche se una decina di minuti più tardi del solito. Mi si siede a fianco un ragazzo molto magro, con un cappello a tesa larga e decisamente tatuato. Diciamo che il cappello era la cosa più bizzarra che aveva.

Lo ammetto, sono un po’ un curiosone, e mi cade l’occhio sul suo cellulare. Sta guardando un video musicale di un tipo sconosciuto (a me). Guardo con più attenzione. E’ proprio lui! Wow… che incontri altolocati che si fanno in metro, penso con un po’ di sarcasmo (avendo anche visto il numero di like al video). Riesco anche a vedere il nome sotto il video e quindi parte l’idea di questo post.

Poi però…

Cambia sito e va su un sito di incontri. Non uno di quelli normali. Diciamo uno prezzolato. Si mette tranquillamente a guardare le foto dei profili e rispondere in modo decisamente disinibito agli annunci.

La gente non sta per niente bene.

#SocialFace

A volte mi faccio veramente del male da solo. Potevo immaginarlo, potevo evitarlo. Invece no. Il tele masochismo che è in me ha avuto io sopravvento. 

Andiamo con ordine. Stavo cazzeggiando su MySky quando mi sono imbattuto in #socialface. Ecco. Un programma il cui titolo parte con un hashtag doveva farmi presagire una grande minchiata (un po’ come una canzone che ha un hashtag nel titolo, ma questa è un’altra storia), però mi ha incuriosito.

Apro la descrizione: otto webstar si sfidano su SkyUno. Mmm… No, non ci puo’ essere “lui”… Guardo il riassunto delle varie puntate e… Sì, lui c’è. Favij è arrivato anche su Sky.

Con la morte nel cuore ne scarico le prime due e parto con la visione. Come definirlo? YouTube che incontra Jackass. Questi… (Pausa nella scrittura: mi sforzo di trovare un termine che esprima il mio disprezzo per la qualità delle loro produzioni ma anche quel minimo di rispetto perchè comunque un certo sbattimento e impegno c’è lo mettono) soggetti vengono ripresi all’interno di una finta casa, dove fanno scommesse stupide e si sfidano ai videogiochi. Una roba di una noia e di una trasparenza di contenuti imbarazzante. 

Ho amici che mi hanno tolto il saluto perchè gli ho parlato di questa trasmissione e l’hanno quindi vista per curiosità. Temo che dopo questo post perderò anche qualche lettore.

#SocialFace: otto webstar si sfidano su SkyUno. 

Sorgente: #SocialFace | SkyUno | Favij, Greta Menchi, Simone Paciello | Anticipazioni

Se ci sono due cose che mal digerisco sono gli YouTuber (o la maggior parte di loro) e gli oroscopi (i toto). In entrambi i campi è una corsa a essere forzatamente originali per ritagliarsi uno spazio in mercati altamente competitivi. Un esempio che accomuna entrambi i settori è “oroscopo in pigiama” che ormai da qualche tempo viene trasmesso dalla televisione dei trasporti pubblici milanesi. Sta Tipa che, ripresa dalla webcam del suo pc, appunto in pigiama, legge l’oroscopo. Che poi a ben vedere,  non mi stupirei se l’ambiente domestico fosse un po’ artificioso, con magari una telecamera professionale al posto della webcam e un intero guardaroba di pigiama da alternare (e magari del trucco prima di registrare). 

 

Gli youtuber sono il male

Adesso chi sarebbe questo Alberigo??? Mi ero fermato a Favij e già mi bastava. Oggi apro il sito del corriere e trovo queste scene di isteria per il libro scritto da questo youtuber che non ho mai sentito nominare… Inizio ad essere out o è la rete che sta andando troppo avanti?

Sorgente: Tutte pazze per Alberico – Corriere.it

Ho dato un’altra chance a Periscope

sulla mappa visualizzate chi sta trasmettendo al momento in diretta

Periscope, per chi non lo sapesse, è una app che consente a chiunque di andare online in streaming video. Chiunque puo’ essere visto o vedere chi si mette online. L’integrazione poi avviene con gli spettatori che scrivono nella chat comune e chi trasmette che puo’ rispondere a voce nel video.

Questa la teoria. La pratica? Che si trova? Intanto per ora Twitter, proprietaria della app, è stata molto brava ad evitare derive pervertite tipo quelle di chatroulette. Tolto questo quello che resta sono soprattutto adolescenti nella propria cameretta. Youtuber in erba o aspiranti tali che cercano di interagire con gli spettatori. All’estero qualcosa di meglio si trova. Qualche volta qualche concerto o evento sportivo dilettantistico che comunque un minimo di curiosità possono suscitarmi. In definitiva poca roba.

Concedo troppe chances, anche agli youtuber

Ci sono cascato. Perdonatemi. Lo sapevo che non dovevo farlo ma l’ho fatto.
Oggi ho visto 30 secondi di un video di Favij. Non ero partito con quell’intento. Ero andato su youtube per trovare dei video dello spettacolo Love del Cirque du Soleil. Poi nella homepage mi hanno messo questa anteprima e… ci sono cascato.
Mi sono detto: ma sarà ancora così scadente? Magari col tempo ha modificato un po’ il suo stile. Crescendo è diventato qualcosa (non qualcuno) di più interessante da guardare.
No. La risposta è no. Drammaticamente no.
Ma perchè io devo concedere sempre queste ennesime chance che poi vengono drammaticamente sprecate?

La dura vita della Youtuber

Emergere su youtube è sempre più difficile, soprattutto se ti metti in campi altamente competitivi e frequentati. Per esempio la food blogger. Ecco che quindi se magari le signore non fanno grande distinzione su dove guardare le ricette, noi maschietti se ci mettete una cuoca così, il guacamole magari impariamo anche a farlo. Io personalmente sono un po’ tardo, dovrò rivedere un po’ di volte il video…

Attendo che anche le mie conoscenti (anche fashion blogger o qualsiasicippa blogger) intraprendano questa strada! Per gli amici recensori di videogiochi invece: no, grazie.

 

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