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Twitter raddoppia… e un po’ mi dispiace

 

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Da 140 a 280 caratteri. Questa la svolta epocale di Twitter, che abbandona il formato classico da Sms e aumenta la lunghezza possibile dei tweet. A me un po’ dispiace, perchè in fondo così si snatura (un filo) la natura sintetica di questo social network. Del resto però io sono un tipo restio ai cambiamenti, anche in rete. Per esempio non ho ancora digerito che su Instagram ora si possano pubblicare foto rettangolari…

Sorgente: Twitter va oltre i 140 caratteri, test per raddoppio a 280 – Internet e Social – ANSA.it

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#Merculedì : Chiappe sode vs Cellulite

Il Fatto Quotidiano, oltre a prendere le difese del M5S ad ogni occasione, ha anche modo di offrirci perle di giornalismo. Da un loro blog, vi giro un entusiasmante articolo sul fatto che la cellulite sia sexy. A voi i commenti, se vi va.

Tra l’altro, è un articolo ideale per oggi, quando suo social network (quello con censure meno stringimenti, come Twitter e Tumblr) va molto l’hashtag #merculedì

Sorgente: Natiche tonde e sode? No grazie, la cellulite è più sexy – Il Fatto Quotidiano

La sindrome da Klout

Millantando mire da influencer (che, a interpretare letteralmente quello che ho scritto, vorrebbe dire che dico di voler essere un influencer ma in realtà non è così. In effetti, la definizione giusta è che vorrei esserlo ma non faccio poi molto per diventarlo), tengo sotto controllo la mia valutazione di Klout.

Si tratta di un valutatore della propria presenza sui social, molto in voga soprattutto nei paesi anglosassoni un paio d’anni fa. Era tanto che non ci andavo e di recente ci sono tornato, notando una costante flessione della mia valutazione. Da un certo punto di vista non mi stupisce, però nella ripartizione del giudizio mi lascia perplesso. Porterei la maggior parte dei miei punti da Twitter, che in genere non filo di pezza, molti meno da Facebook è Instagram.

Il succo non cambia: non sono un influencer e pare lo sia anche sempre meno!

Genialità e pazzia vanno a volte a braccetto

Shining, oltre ad essere un romanzo di successo di Stephen King, è anche una pietra miliare della storia del cinema. Un film che ha turbato le notti di più di una generazione, anche e soprattutto per le due inquietanti gemelline che invitavano a giocare con loro.

Ora pare ci sia un inglese che si diverta a far replicare la scena alle proprie figlie, ovviamente anch’esse gemelle. Se andate in Inghilterra e prendete un hotel che abbia un lungo corridoio… siete avvisati.

Togliergli la patria potestà o attribuirgli una standing ovation? Sono indeciso.

Sorgente: Il padre che terrorizza gli alberghi facendo interpretare Shining alle figlie gemelle – TPI

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Grillo è irresponsabile (del suo blog)

Irresponsabile: agg. Che non è o non si considera responsabile di determinati fatti.

Sì, Grillo è irresponsabile. Non sono io a dirlo, sono i suoi avvocati, in merito al suo blog e all’account twitter:

«Beppe Grillo non è responsabile, quindi non è autore, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del blog né degli account Twitter e Facebook, non ha alcun potere di direzione né di controllo su tutto ciò che viene postato»

MA STIAMO SCHERZANDO? Ha il tuo nome, ha la tua faccia, quando ti fa comodo è il tuo organo ufficiale… poi quando ti querelano la colpa è della testa di legno che risulta intestatario del dominio?

Tutto questo nell’ambito di una querela che ha ricevuto per un post del blog. Tra l’altro ironizza sul fatto di aver già vinto la causa, accusando i Dem di essere rosiconi. Peccato che se in questa fase siamo al deposito dello memorie, la causa è tutt’altro che terminata. Vabbè ma cosa vuoi che sia, non sarà mica responsabile per aver scritto anche questa castroneria?

Sorgente: Blog, accusa di diffamazione per post non firmato: perché la responsabilità non è di Grillo – Il Fatto Quotidiano

 

Caro Piernicola Pedicini, che segui il mio account twitter, cosa mi dici in merito? Se tu volessi commentare, sarò contento di pubblicare integralmente la tua replica. Però, mi raccomando, fallo tu, non un ghost writer 🙂

 

New Entry nei miei preferiti a 5 stelle: Carlo Sibilia

Forse già lo scrissi una volta (o comunque lo penso da sempre) non tutti i m5s sono complottari ma tutti i complottari (che votano) votano m5s. A dimostrazione di ciò, spesso i “cittadini a 5 stelle” si lanciano in ardite affermazioni che troverebbero il sostegno di Rosario Marcianò (se non sapete chi sia, vi invidio molto).

Ecco quindi entrare nella mia classifica dei m5s preferiti Carlo Sibilia, che ci regala una grande lezione di economia monetaria.

Sorgente: Carlo Sibilia dice che le monete sono come i metri – Il Post

Il post dell’anno

Mi sono accorto che ho trattato il post più letto di dicembre ma non quello più letto di tutto il 2015. Il podio è interessante e variegato.

Al terzo posto un pezzo che non è neppure del 2015 ma bensì del 2014. Si dev’essere così ben posizionato nei motori di ricerca che quasi ogni giorno ha portato il macinato: Top Five: film sull’hockey

Medaglia d’argento per un post recente ma che dev’essere arrivato sui motori di ricerca al momento giusto. Vi raccontavo della chiusura del car sharing Twist e di come lo avessi appena sottoscritto: Twist chiude, il tempismo è tutto nella vita

Vince un post che deve il suo successo alla condivisione che ne ho fatto sulle pagine dei tifosi dell’Olimpia Milano e che parla del fatto che sono stato bannato dall’account twitter ufficiale della società: Il Daspo ai tempi dei Social

In definitiva è stato un bel 2015 per la mia versione “autore di blog”. Mi sono divertito a vessarvi con tante stupidate. Grazie per avermi letto.

Ho dato un’altra chance a Periscope

sulla mappa visualizzate chi sta trasmettendo al momento in diretta

Periscope, per chi non lo sapesse, è una app che consente a chiunque di andare online in streaming video. Chiunque puo’ essere visto o vedere chi si mette online. L’integrazione poi avviene con gli spettatori che scrivono nella chat comune e chi trasmette che puo’ rispondere a voce nel video.

Questa la teoria. La pratica? Che si trova? Intanto per ora Twitter, proprietaria della app, è stata molto brava ad evitare derive pervertite tipo quelle di chatroulette. Tolto questo quello che resta sono soprattutto adolescenti nella propria cameretta. Youtuber in erba o aspiranti tali che cercano di interagire con gli spettatori. All’estero qualcosa di meglio si trova. Qualche volta qualche concerto o evento sportivo dilettantistico che comunque un minimo di curiosità possono suscitarmi. In definitiva poca roba.

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