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Avete lo scalpo di Renzi e ora?

Il no ha vinto e Renzi, con un atteggiamento che non è certo in linea con la storia politica italiana, ha già rassegnato le sue dimissioni. Sono stato sveglio per sentire il suo discorso e sono contento di averlo fatto. 
Ora, concittadini del No, tocca a voi. Ora grillini, non potete più nascondervi: dovete andare al governo anche se, quasi sicuramente (anche dopo le prossime elezioni) non potrete farlo da soli. È’ facile dire no. Ora dovete assumervi le responsabilità. Se farete bene avrete il mio plauso.

Renzi, in compenso, stasera si sarebbe riguadagnato il mio voto. Spero di avere occasione di ridarglielo.

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Il post del mese: marzo

Con colpevole ritardo, guardiamo indietro al mese passato. Per il mio blog è stato un marzo tranquillo, dalle visite ordinarie. I primi tre pezzi quasi sono arrivati in testa a braccetto.

Al terzo posto il ben poco fine slogan di uno dei comitati per il Sì nel referendum sulle trivellazioni: Trivella tua sorella
Al secondo posto la mia probabile meta per le vacanze 2016
In testa, visto che l’intrigo fa girare il mondo, il pezzo su Jared Leto e i suoi marsupi griffati…

Alzare il piede dall’acceleratore

In questi giorni sono abbastanza sotto pressione lavorativa. Oggi però ho avuto la piacevole sorpresa di avere venti minuti libera tra un’udienza in tribunale e una riunione. Sono allora passato a rifiatare ai Giardini della Guastalla, uno dei miei angoli preferiti del centro di Milano. Tra l’altro è anche una bella giornata. Rallentare a volte più che un piacere è un’esistenza. Per andare più veloci.

  

No, quest’anno no

4260vignNegli ultimi anni sul mio blog ho postato dei pesce d’aprile. Notizie verosimili su di me che molti hanno preso per vere. Alcuni hanno pure obiettato che fossero così verosimili che non erano neppure configurabili come scherzi. Quest’anno no. Sinceramente non ho avuto l’ispirazione è così evito. Vi lascio giusto con una carrellata dei pesci passati.

2015 (ironico, oggi quel post è davvero possibile…)

2014 (qui qualcuno esultò anzitempo…)

Il virus “famigerato”

Ieri dovevo essere affetto da un qualche strano virus per il quale l’unico aggettivo che riuscivo ad usare era “famigerato”. Ero infatti ad una riunione, che tra l’altro è andata abbastanza bene, e continuavo a dire “famigerato”. Il famigerato documento, la famigerata mail, il famigerato tutto. Me ne rendevo conto e più mi sforzavo e più mi scappava. Spero fosse un malessere passeggero.

Una volta la camomilla profumava di più 

camomilla

Talvolta la sera, prima di dormire, mi prende la voglia del rinforzino. Avendo però svoltato verso la limitazione della caffeina, ho sostituito il the con la camomilla quale liquido ove inzuppare i biscotti. Ieri sera, di ritorno da una bella serata cinematografica (nonostante la presenza sullo schermo di Fabio Volo) meditato in attesa che la corroborante bevanda fosse pronta. La camomilla in bustine non profuma più come una volta. Ricordo che da piccolo quando i miei se la facevano, sentivo l’odore per tutta casa. Ora invece si avverte a malapena avvicinandosi alla tazza. È il mio naso farlocco o si è chimicizzata anche lei?

Non basta avere una bella idea

Tempo fa mi venne l’idea di una app che aiutasse i piccoli possessori di partite iva (il popolo delle partite iva, si usa dire) a elaborare le proprie fatture da tablet e smartphone e inviarle in pdf ai clienti prima e al commercialista poi. Cercai anche, tramite un amico programmatore, uno sviluppatore per realizzare la cosa ma non riuscii a farla decollare. Ecco che stasera in metropolitana trovo una pubblicità di un servizio proprio come quello che avevo in mente, realizzata da una grossa software house del settore contabile. Avete una buona idea non basta… Bisogna riuscire a portarla sul mercato.

  

Zipline di pasquetta

Nonostante il clima non eccelso, ieri è andata in scena la zipline che tanto attendevo in Valtellina. Purtroppo il video che vi riporto non è venuto benissimo perché la telecamera, non mia, che avevo sul casco puntava molto più in basso di quanto pensassi. Si capisce comunque che l’altezza massima rispetto al suolo che si tocca è di 400 metri. Esperienza di sicuro da rifare, magari provandone una nuova.
Alcuni video migliori li potete trovare sul loro sito ufficiale.

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