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Partire totalmente impreparato

In genere trovo sempre divertente la parte preparatoria ad un viaggio. Sia quando vado in posti che già conosco (per scoprire qualche chicca) sia nelle località nuove (per sapere cosa andare a vedere).

Questa volta no.

Tra poche ore partirò per il Giappone e mi sento totalmente impreparato. Così impreparato che non ho neppure scaricato la mia solita pletora di app ad hoc per la destinazione.

Per colpa dei casini lavorativi (andare via più di qualche giorno sotto Natale non lo facevo dai tempi dell’università e così ho dovuto sistemare tutto quanto era in sospeso), non ho avuto il minimo tempo, e le minime energie, per documentarvi come avrei voluto. Per fortuna che, in linea teorica, ci ha pensato Mrs Puck. Che però la sua bella guida del Giappone l’ha aperta solo negli ultimi giorni. Insomma… soprattutto Tokyo è per me un oggetto misterioso e ho la paura di perdermi qualcosa che merita di essere visto. Di sicuro non potrò vedere tutto, dato il tempo, però vorrei fare il massimo possibile.

Del resto, come dice la mia guida spirituale vacanziera Simon, quando vai da qualche parte, devi sempre lasciarti qualcosa da vedere per la prossima volta che ci torni.

Viaggiare Sicuri

Si puo’ viaggiare sicuri oggi? I recenti eventi direbbero di no, così come anche però non ci si puo’ considerare neppure sicuri a casa propria. In quest’ottica io però sono abbastanza fatalista e dico che non si puo’ smettere di vivere. Per esempio io quest’estate andrò in Georgia e Armenia. Sono sempre stato abbastanza tranquillo su entrambi gli stati, nonostante qualche violazione del cessate il fuoco sul confine Armeno-Azero. E’ di ieri però la notizia di un attacco ad una stazione di polizia a Yerevan. Qualcuno nel gruppo, tra questo evento e il golpe (?) turco è in apprensione. Ovvio, sarei più tranquillo se non fosse successo ma rinuncerei ad andare in Costa Azzurra per via dell’attentato a Nizza? Non credo proprio. Allora prima di tutto si usa il buon senso. Il viaggio è ben organizzato, mi farò una bella assicurazione, mi registrerò sul sito della Farnesina e poi, in loco, vedrò di stare attento. Di più non credo si possa fare.

Ho più Sim di Moggi (santo subito)

moggiNo, non è un post che parla di Calciopoli, Juventus e revisionismo storico (tre termini strettamente legati, ma è un’altra storia).

Quest’anno le compagnie telefoniche fanno un gran sbandierare sull’annullamento dei costi di Roaming: personalmente ritengo sia una presa per i fondelli. Io per esempi ho sempre usato un’opzione vodafone (Smart Passport mi sembra si chiami) per la quale con tre euro al giorno avevo minuti, messaggi e mb flat. Ora mi hanno ridotto, per lo stesso prezzo i mb (aspetto che mi interessava di più).

Era la soluzione che adottavo per i weekend lunghi in Europa. Per le vacanze ormai mi procuravo, ancora prima di partire, una sim locale.

L’ho fatta con somma soddisfazione sia in New Zealand che negli Usa. Quest’anno tocca a Armenia e Georgia e trovare qualcosa online da farsi spedire è più dura. Una possibilità è aspettare di arrivare in loco e comprare una sim. Un’altra, che sto seriamente valutando, è Chatsim: una sim che funziona in tutto il mondo ma che fa solo messaggiare tramite i maggiori messenger (whatsapp e telegram su tutti) addebitando come extra solo se si vuole mandare immagini.

Diamo quindi per scontato che io speri di trovare del wifi locale che mi consenta di navigare una volta al giorno, con 20 euro (dieci di scheda e dieci di abbonamento annuale) risolverei tutti i problemi di connettività.

Ci sto seriamente pensando.

FONTE: ChatSim

Visitando lo stand #vegasitaly

 Quest’estate, “stranamente” direbbe qualcuno, non andrò a Las Vegas. Non potevo quindi farmi sfuggire lo stand VegasItaly, presente ieri e oggi in zona Moscova a Milano. Il container, dove si viene accolti da piacenti hostess, presenta alcune poltroncine dove si viene fatti sedere e viene offerta la possibilità, con alcuni visori Samsung, di vedere alcuni video di Las Vegas. Esperienza carina anche perché poi vi viene regalato un box montabile (lo vedete nella foto) che funge da piccolo visore VR con il vostro smartphone. Grazie alla app dedicata si possono ammirare i medesimi video dello stand. Peccato che con il mio occhio dominante si perda molto del piacere della visione.

Magari… Prima di fine anno… Chissà

La chimera vacanziera

wimbledon-2015

Da sempre la primavera è un periodo abbastanza pesante per me. Ai tempi dell’università era quando ci si caricava per le sessioni di esami più importanti dell’anno. Da lavoratore è il periodo delle grande scadenze. Da sempre quindi, in questo stressante periodo, mi aggrappo avido alla chimera delle vacanze.

Una volta marzo era il periodo dell’inizio della pianificazione dei viaggi Usa, quindi quando lo stress saliva, nel tempo libero si faceva volare la fantasia cercando chicche per l’itinerario, ristorantini interessanti, alberghi sfiziosi.

Da qualche anno a questa parte però ho una tappa intermedia, che mi aiuta a guardare oltre la siepe: Wimbledon. Quel weekend lungo di fine giugno è un po’ un traguardo, oltre il quale si deve ancora faticare un mese ma il peggio (dovrebbe) essere passato. Quest’anno non la tradizione sarà rispettata e non vedo l’ora di andare. Vedremo come impreziosire questa volta i giorni londinesi.

Ps Certo che il primo Wimbledon senza Flavia Pennetta sarà difficile da digerire…

Il post del mese: marzo

Con colpevole ritardo, guardiamo indietro al mese passato. Per il mio blog è stato un marzo tranquillo, dalle visite ordinarie. I primi tre pezzi quasi sono arrivati in testa a braccetto.

Al terzo posto il ben poco fine slogan di uno dei comitati per il Sì nel referendum sulle trivellazioni: Trivella tua sorella
Al secondo posto la mia probabile meta per le vacanze 2016
In testa, visto che l’intrigo fa girare il mondo, il pezzo su Jared Leto e i suoi marsupi griffati…

Natale con i tuoi, Pasqua a Pinzolo

Quest’anno le feste, in generale, non le sto prendendo particolarmente bene. Sarà l’età, sarà la situazione personale, sarà capitato anche a voi di vedere segnare Di Muzio. Fatto sta che in questi giorni mi muoverò da Milano solo per dei pranzi fuoriporta con amici. Invece per me la Pasqua è Pinzolo, dove con famiglia abbiamo casa. Con i miei o con la fidanzata dell’epoca, fatto sta che negli ultimi dieci anni credo di aver passato quasi tutte le Pasque là. Con alti e bassi ma spesso là. Quindi, ad un abitudinario come me, oggi un po’ manca non esserci potuto andare. Mi accontento di guardare la webcam…

  

Mode natalizie che vanno

  
Quest’anno, girando per grandi magazzini e negozi vari, ho notato un deciso cambio di tendenza rispetto agli scorsi anni. Era ormai da qualche Natale che i “box” con offerte di viaggi, weekend romantici e degustazioni andavano per la maggiore. Partiti in sordina, nel 2014 secondo me hanno raggiunto il loro apice. Si è passati da anni in cui ce li si litigava perchè andavano esauriti a una situazione “ideale” in cui l’offerta era ampia e la domanda rimaneva alta. Poi è arrivato il 2015. Quest’anno per me l’offerta è cresciuta ulteriormente, forte del fatto che questi circuiti hanno costi relativamente bassi (in fondo incassano la percentuale è come costi hanno solo materialmente il box e l’ingente spesa pubblicitaria) ormai se ne trovano davvero per tutte le tasche e per tutti i gusti. Dall’altro la gente si è un po’ stufata. Molti rimanevano inutilizzati perchè c’è chi ne riceveva anche due o tre e poi faticava a trovare le date o anche i soldi, perchè anche se il pernottamento è gratuito, il viaggio è sempre una spesa, senza considerare gli extra.

Scommetto che dall’anno prossimo cominceranno a diminuire sensibilmente.

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