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Controlli norvegesi

La prima spigolatura interessante del nostro viaggio norvegese, l’abbiamo all’aeroporto di Oslo. Se sei un passeggero senza altra destinazione, puoi dirigerti tranquillamente al ritiro bagagli. Se hai un volo in coincidenza e non hai bagaglio imbarcato idem. La cosa interessante capita se, come noi, hai un bagaglio che (speri) viaggi fino alla tua destinazione finale. C’è un filtro dove si aspetta davanti ad un monitor, quando il tuo bagaglio è scaricato, controllato e convogliato verso il nuovo volo, escono le tue iniziali sul monitor e puoi proseguire verso i gate domestici. Singolare, con una sua utlità ai fini della sicurezza aeroportuale ma, secondo me, inapplicabile in un aeroporto con un flusso maggiore di passeggeri. Ce li vedete centinaia di italiani in attesa di vedere le proprie iniziali su un monitor? Le resse (e le risse) ai nastri bagagli sarebbero ricordate come simpatiche scampagnate.

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Ho una percentuale di Giargiana

Se c’è una cosa in cui NON sono milanese imbruttito è l’anticipo nell’arrivo in aeroporto. Non posso farci niente. Sono in tutto un maniaco del l’anticipo, anche se sto migliorando evitando certi eccessi del passato, quando però c’è di mezzo un volo internazionale vado sempre in tensione e finisco per arrivare in aeroporto troppo presto. Poi faccio il check in, il controllo documenti e mi rilasso. Finalmente.

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