Archivi categoria: Giorno Marmotta

Io non dovevo neanche venire qui oggi

Per il nostro piano smart working, almeno il martedì io dovrei sempre essere a casa. Non farete certo la faccia stupita se vi dico che oggi sono regolarmente al mio posto. Volevo quindi fare un post con una clip di clerks in cui Dante, il protagonista, si lamenta che “io non dovevo neanche essere qui oggi”.

Non ho trovato una clip che mi soddisfacesse. Potevo scegliere di mettervi Piccolo Pippo Cucciolo eroico oppure I subappaltatori della Morte Nera.

Ho optato per il fattore F e vi propongo il video di ABC da Clerks 2, con Rosario Dawson ai massimi storici.

Cose di pupazzi

Ieri, 28 dicembre, ampiamente preventivata, è arrivata una copiosa nevicata su Milano (e non solo). I social sono pieni di foto, anche molto belle, di città e paesaggi imbiancati. Assieme a questi, però ci sono anche molte foto di…pupazzi di neve. Solo a me mettono una tristezza atroce? Nel 99% dei casi sono di una bruttezza struggente.

Saluti da Grinch

La coerenza del black friday

So che questo post è un grosso rischio di boomerang: vorrebbe essere contro i populisti e i qualunquisti ma rischio, a mia volta, di passare per tale. Detto questo, proviamoci.

Dove sono tutti quelli che si lamentavano della anglosassone tradizione di Halloween, quando oggi si puo’ risparmiare sul black friday? Probabilmente tutti online. Sì, perchè sarebbe riduttivo dire “tutti su Amazon”.

Un altro cavallo di battaglia populista di questo periodo è “Comprate da un piccolo commerciante locale”. Senza contare che CHIUNQUE puo’ vendere su Amazon, anche se la grande A poi ha la sua percentuale.

Quindi in definitiva: buon black friday a tutti. Fate i vostri acquisti nel modo che ritenete giusto, per la vostra etica e il vostro portafoglio e non rompete troppo i c******i.

Da oggi questo blog sarà COVID-Free

Da dirne di cose su quello che mi passa per la testa, a tema covid e lockdown, ne avrei pure molte. Però mi rendo conto che sia diventato un circolo vizioso. Sono socio. So ciò (citazione dotta…).

Avrò un pessimo carattere io ma proprio ieri sono scappato da una call con amici dove si stava parlando di contagi, lockdown e affini. Sarò una brutta persona ma ho raggiunto un livello di saturazione. Parlarne oltre non fa bene a me ma penso neppure troppo a voi.

Motivo per il quale, da oggi, non scriverò più post che trattino direttamente o indirettamente l’argomento. Al massimo ci sarà qualche riferimento al lockdown.

Tornerò, in pratica, a scrivere cavolate. Non che abbia mai smesso…

Ma siamo davvero in Lockdown?

Saluti dalla zona rossa. Da stamane Milano e la Lombardia sono ufficialmente in lockdown. Rispetto a marzo, però, le attività produttive e gli uffici sono fondamentalmente aperte. Certo, si favorisce lo smart working e anche noi ci siamo adeguati, però in questo caso non chiuderemo completamente e cercheremo di lasciare sempre una sparuta presenza (in genere di soci…). La sensazione però è che rispetto a ieri, esclusi i negozi, non sia cambiato poi molto. Il traffico è calato ma non particolarmente, i mezzi pubblici girano, la gente per strada c’è.

Boh. Speriamo bene.

Storage Wars

Storage Wars, in Italia Affari al Buio, è un programma che mostra le aste dei box abbandonati nei self storage. Visto che ormai questo genere di soluzione è diffusa anche qui da noi, mi chiedevo, ci saranno anche in Italia aste del genere? No perchè, nel caso (coronavirus a parte) io parteciperei al volo.

Mia moglie, ammesso che legga il blog, ora direbbe: non hai voglia di liberare la casa di Pero, ora vuoi metterti a comprare cantine abbandonate? Non avrebbe tutti i torti.

Spacciatori di Tachiflu

La situazione Covid19 a Milano e non solo qui, non è per niente serena. In più, a complicare la questione, arriverà anche la normale influenza stagionale. Metteteci anche il pasticcio (soprattutto Lombardo) nei vaccini antinfluenzali e il gioco è fatto.

Ormai ci sarà da aver paura ad esser guardati mali ad andare in farmacia a prendere anche solo del Tachiflu… Finiremo a rifornirci da spacciatori al parchetto.

Sono stufo delle sirene

Non ricordo se lo scrissi anche sul blog ma, da parecchi mesi, sostengo che per me la fase 2 sarebbe iniziata il giorno che non avessi sentito, per un giorno intero, la sirena di un’ambulanza.

Ad oggi non è ancora successo. Mi sveglio, ascolto e, in genere, già prima di alzarmi dal letto, ne sento uno. Comunque, non ho ancora passato una giornata, a Milano, senza sentirle.

Sono sinceramente stanco.

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