Archivi categoria: Giorno Marmotta

Facebook mi supporta? No.

Oggi, come di consueto, leggendo un po’ i post che mi appaiono su facebook, ho segnalato un po’ di fake news. Novità delle novità, dopo la segnalazione, oggi mi appare un’ulteriore schermata che mi chiede “Facebook di ha supportato nella tua esperienza oggi?” (o qualcosa del genere).
Ovviamente la mia risposta è sempre stata NO.
Spesso ho segnalato notizie e, quelle poche volte che ho ricevuto risposta, mi è stato scritto che i post non infrangevano nessuna regola…

La settimana di Don Chisciotte

Boh. Sarò io che sono un polemico, sicuramente, però certe cose mi lasciano basito. Ecco un po’ di cose successe queste settimana online

– faccio notare all’admin di un gruppo di paese, l’eccessiva presenza di fake news. Mi risponde che non vuole gestire il gruppo come la Corea del Nord. Però poi inserisce la moderazione in ingresso dei post: sui miei…

– commento un post di una blogger dicendo che sono cattolico e non trovo blasfemo che abbia scritto che Dio è donna. Mi dice che mi faccio la religione come voglio io, perché la Bibbia dice che Dio è uomo ma che non vuole entrare in certi discorsi se no si innervosisce. Vabbè.

Forse c’era altro ma non mi ricordo più. Direi che a volte avere una pessima memoria è utile per incazzarsi meno…

Lancio un hashtag

Lancio un hashtag e, un domani, me ne sia riconosciuta la paternità.

Dopo la partita di ieri sera dell’Olimpia e, più in generale, per come è cambiata la squadra in questi pochi mesi:

#messinamessia

Buonisti col mitra

Oggi vi propongo un video del gruppo Il terzo segreto di satira. Come al solito ci sarà chi si ferma alla superficialità e chi invece, si spera, proverà a capirlo oltre la letteralità. Per la satira, appunto. Speriamo bene…

Ps Sì, ogni tanto sarebbe bello essere un buonista col mitra…

L’insopportabilità del Politicamente Corretto

Di recente mi sono trovato a ragionare sul politicamente corretto. In particolare mi è capitato guardando le selezioni di X Factor. All’ingresso di ogni concorrente, prima che inizi a cantare, i giudici gli dicono “in bocca al lupo”. Tutti, o quasi, a rispondere “viva il lupo”. Lo trovo francamente insopportabile. Rispondere “crepi” ci rende forse persone peggiori? Non credo proprio. Figuriamoci dire “in culo alla balena”, non sia mai!

Sono cresciuto quando espressioni che oggi definiremmo, razziste, sessiste ed omofobe erano la normalità. Non ci sentivamo certo razzisti, omofobi o sessisti per questo (ma forse un po’ lo eravamo?) ma trovo giusto che queste espressioni siano state eliminate. Però a tutto c’è un limite. Così come essere buonisti non vuol dire essere buoni, essere politicamente corretti, non vuol dire essere eticamente corretti. Quindi crepi qualche lupo in più e interroghiamo più spesso la nostra coscienza in altri campi.

Il mondo alla rovescia

Ieri, io e Mrs Puck, eravamo in un noto superstore di elettronica, al fine di capirci qualcosa in tema colonna di asciugatrice e lavatrice. A margine di ciò, ci siamo fatti un giro nella sezione televisori, nell’ottica del quasi imminente cambio casa (coi debiti scongiuri).

Davanti ad un Oled 65″ lei a dire che era bellissimo, io ad obiettare che forse era un po’ troppo grande…

Il mondo va veramente alla rovescia.

Greta e il nobel

L’11 ottobre si assegnerà il nobel per la pace. Sento che Greta (non imparerò mai il cognome) è una seria candidata.

La cosa mi lascia perplesso.

Da queste pagine ho già scritto in suo favore (o meglio, contro chi la critica) ma il nobel per la pace non lo capisco. Se vogliamo chiamarlo nobel per l’impegno sociale ok, ci puo’ stare. Però per la pace proprio no. Non lo capisco.

Greta & Friends

Non capisco. Lo giuro. Non capisco tutto questo bisogni di denigrare, sminuire e ridicolizzare sia Greta nonricordoilcognome che tutto questo movimento giovanile che tenta di muovere qualche passo. Oggi è tutto un fiorire di fake news sui rifiuti post manifestazione o sul globo bruciato in piazza duomo. Perché questo bisogno di trovare incoerenza in questo messaggio e in chi lo porta? Molto è scontro generazionale. Tanto è il fatto che in Italia, in ogni campo, chi è sotto una certa età non è considerato. In politica come nel calcio. Dappertutto. Forse la cosa peggiore è che questi messaggi ci vorrebbero smuovere dalla nostra comoda confort zone e proprio questo non lo possiamo accettare.

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