Archivi categoria: Giorno Marmotta

La furbissima Laver Cup

La Laver Cup è un ricchissimo torneo-esibizione a squadra di tennis (non assegna punti atp) che, scimmiottando un po’ la Ryder Cup di Golf (di cui a breve sentirete molto parlare su queste pagine), contrappone i migliori tennisti europei a quelli del resto del mondo.

Sinceramente l’ho seguita solo sui social ma, già dai video di youtube, devo dire che è un prodotto mediaticamente molto ben costruito. Basta guardare le immagini che seguono. Il campo grigio è fatto per esaltare la contrapposizione delle due divise: azzurra per gli europei, rossa per gli altri. Il colpo d’occhio è subito forte e ben distintivo, non è possibile confonderla con nessun altro torneo.

Che poi prenda piede con una sua dignità sportiva, è un altro paio di maniche.

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La Juventus è sempre un passo avanti

A torto o a ragione (secondo me a torto) sono spesso accusato di essere antijuventino. In realtà, più di una volta, da queste pagine ho tessuto le lodi della formazione di Torino. Anche oggi sono qui per questo. Da quest’anno, anche in Italia, c’era la possibilità, per le compagini di serie A, di avere una formazione B, come accade all’estero (penso soprattutto alla Spagna ma non solo) da far partecipare al campionato di Serie C. Una soluzione ideale per far giocare i propri giovani in un campionato professionistico ma averli sotto controllo diretto, senza doverli dare in prestito in giro per l’Italia. Quest’anno c’erano tre posti disponibili ma solo una società, alla fine, ha presentato domanda: la Juventus. Unica cosa che non capisco, perchè la facciano giocare ad Alessandria e non a Torino.

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Rendersi orgogliosamente ridicolo al proprio matrimonio

Io non ballo. Per definizione. Il primo ballo del matrimonio è quindi stato un argomento molto spigoloso, durante la fase organizzativa. Andando una sera a cena dalla mia testimone (Chiara, assumiti le tue responsabilità), tra il serio e il faceto, aveva proposto che avremmo anche potuto usare come lentone “Tapparella” degli Elio e le storie tese. Non sarei mai arrivato a tanto però… se fossimo riusciti ad avere una versione solo strumentale… I mesi sono passati e l’iniziale disponibilità di Mrs Puck si è, ovviamente, ridimensionata. Alla fine optammo per altro. Alla fine la feci ballare già all’aperitivo, durante l’esibizione delle Tozzi Sisters (bhè Chiara, anche qui merito tuo, le ho copiate dal vostro matrimonio).

Però… quando quasi tutti sono andati via… è partito quell’inconfondibile intro, magistralmente espresso dal maestro Cesareo… e allora nell’imbarazzo di Mrs Puck (ben visibile nel video che segue) mi sono esibito non solo in un legnoso ballo, ma anche in una improvvisata serenata.

A distanza di settimane, non capisco perchè non mi venga riconosciuto il grande romanticismo del gesto…

Si ringrazia YdR per il video.

Non pensavo avrei rimpianto il bipolarismo

Ogni tanto passo sul sito http://www.sondaitalia.com, per capire se veramente ci aspettano ancora cinquant’anni di questo governo. L’attuale coalizione è ancora saldamente oltre il 50% dei consensi (secondo i sondaggi, per quanto lascino il tempo che trovano).

La cosa interessante è che però si è sempre più vicini ad altre coalizioni possibili. Sia il centrodestra (Lega, Fi, Altri) che il centrosinistra (M5S… se vogliamo ancora pensarlo schieramento di centrosinistra, PD, Altri) si attestano oltre il 40%.

Forse un governo diverso, in futuro, sarà possibile. Vedremo (con tanta paura) le Europee.

Anche per colpa di Facebook

Il mio blog è in crisi. Lo è da tempo e il motivo principale è che non ho più il tempo per scrivere due o tre cavolate ogni giorno.

Però è in crisi, dal primo agosto, anche per colpa di Facebook.

Prima avevo un’applicazione che automaticamente pubblicava sulla mia bacheca Facebook ogni post. Da lì arrivavano la maggior parte delle visualizzazioni. Ora il social network ha cambiato la sua policy (e le sue API), impedendo questo automatismo. Durante tutto il viaggio di nozze non me ne sono accorto, con il risultato che le foto messe su Instagram venivano rilanciate (per le foto non è cambiato nulla), mentre i post no.

Tutto resta invariato per le pagine Facebook. Quindi d’ora in poi non mi resta che consigliarvi di seguire la mia pagina. Per il resto dovrò fare di ogni post la pubblicazione manuale.

Hitler, la vaselina ed io

Vidi un documentario che spiegava la nascita dei “baffetti” di Hitler. Quando era soldato, nella prima guerra mondiale, rischiò di morire in un attacco con gas, perchè la sua maschera non aderiva perfettamente al viso per via dei suoi baffi, che allora aveva tradizionali.

Mi sono trovato davanti ad un problema simile, fortunatamente meno letale, dovendo fare, per la prima volta il vita mia, snorkeling. Con i miei baffi, sarebbe entrata acqua nella maschera. La soluzione, prontamente propostami dalla guida? Vaselina. Mi sono dovuto completamente imbrattare i baffi ma poi tutto è filato liscio. Cosa che ho quindi replicato anche le volte successive.

Che sirenetto! Che stile! Che bonza da birra!

Ho perso la fede

Ho perso la fede. E’ successo per poco e Mrs Puck mi ha aiutato a ritrovarla. Però l’avevo persa. E’ successo in mare. Sì perchè in tutte le sessioni di nuoto o di snorkeling avevo sempre messo il nastro adesivo per tenerla salda (la fede al dito). Quella volta però, l’ultimo bagno prima di ripartire da Aitutaki, forte ormai di una certa sicurezza, non lo faccio. Tutto va bene. Mrs Puck dopo mezz’oretta esce, io mi attardo ancora un attimo. A un certo punto ho una strana sensazione: sento sfilarsi la fede. Per fortuna, ho la prontezza di riflessi di puntare i piedi per terra per rimanere in zona. Dopo di che la chiamo subito per aiutarmi nella ricerca. Questo singolare snorkeling va a buon fine e l’anello è ben visibile su un ciuffo di spugna. Fossa caduto tra i coralli, sarebbe stato perso per sempre. Come anche è stato un colpo gobbo riuscire comunque a vederlo. Recuperato. Tutto è bene quel che finisce bene.

La paura fa 50, anche quest’anno

Mentre io mi sollazzo sulle Isole Cook, è partito il campionato di serie B della mia squadra del cuore: la Cremonese. Non è partito bene, con un pareggio subito al quarto minuto di recupero. Tant’è. Anche per quest’anno l’asticella è fissata a 50 punti: la soglia salvezza. La scorsa stagione sembrava cosa fatta a gennaio, poi ci si è dovuti arrabattare nei minuti finali. Questa volta gradirei una vita più tranquilla anche se, devo dirlo, il nostro mister (Mandorlini) non mi piace per niente. Non deve starmi simpatico, basta ci faccia vincere.

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