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Pubblicare o non pubblicare

L’undici agosto sono diventato padre. Lo so: ho pubblicato per anni, sul mio blog, le peggiori cavolate e non scrivo questo?

Eh sì, perché la decisione se mettere o meno le foto della little pucka non è stata facile. Mettere? Non mettere? Mettere coprendo il viso? Mah… decisione difficile e alla fine ho deciso che, sì, pubblicherò ma con molta moderazione.

L’uso che potrebbe esserne fatto o le persone a cui potrebbero capitare in mano queste foto mi preoccupa ma sarebbe anacronistico pensare di tenerla nascosta dei social.

Vi presento quindi la cosa migliore che abbia mai fatto

Orgoglio e pregiudizio

Oggi sono a fare una visita medica, per l’ottenimento di un beneficio di cui ho diritto, in base alla mia condizione fisica. Avrei la documentazione da circa sette anni (la condizione è anche preesistente), non l’avevo mai richiesto per due motivi.

Il primo è l’orgoglio, perché è un riconoscere una condizione di non perfette condizioni fisiche e io mi sono sempre impegnato per dare un’immagine il più possibile “normale” di me. Ammesso e non concesso che il normale esista.

Il secondo è un pregiudizio, tutto italiano, che uno cerchi di fare il furbetto. Visto che, per il mio comportamento sopra citato, non è particolarmente evidente la mia situazione. Io odio i furbetti alla italiana è ancora di più odierei passare per uno di loro.

A dimostrazione di ciò, parlavo, con una persona che mi vede tutti i giorni, della visita di oggi. “Bella idea” mi ha risposto. No, veramente non è un’idea, è una necessità.

Ciao Libero

Mi ero ripromesso di non fare più post di cordoglio per scomparse di persone più o meno famose. Faccio un’eccezione per un attore che mi aveva fatto impazzire, in uno dei film cult della mia (tardo) adolescenza: Santa Maradona.

Libero di Rienzo è stato trovato morto. Aveva 44 anni. Pare un infarto.

Ciao Libero, la sregolatezza pura ci esalterà sempre.

Il VERO precedente a Wembley

Ok, domenica si gioca la finale dell’europeo: Inghilterra – Italia nel tempio di Wembley. Ora, tutte le testate istituzionali e standardizzate vi ricorderanno la prima, storica, vittoria della nazionale italiana in Inghilterra, contro la nazionale britannica, a Wembley (quello vero…) con gol di Capello. Vi ricorderanno magari anche i due successivi successi (uno dei quali neppure a Londra).

Però…

Però c’è UNA SOLA SQUADRA ITALIANA che puo’ dire di aver vinto un trofeo in quello stadio, battendo una squadra inglese. Questo è un dato incontrovertibile.

…e questa volta non ci sono

L’edizione 2020 sarebbe stata la decima di fila dei Championship alla quale andavo. Sarebbe dovuta essere. Che poi, non ero neppure convintissimo di andare. Nell’inverno tra il 2019 e il 2020, stavo pensando di andare, almeno per un anno, a vedere il torneo del Queens, invece che Wimbledon. Vabbè. Poi è arrivata la pandemia e l’edizione 2019 è andata. Poi è proseguita la pandemia e a questa edizione 2020 non ci sarò. Certo, mi spiace. Poi nella vita le cose cambiano e per una bellissima che arriva (mia figlia), a qualcosa si deve pur rinunciare. Quindi, non so quando varcherò ancora quei magici cancelli. Sono però molto contento di esserci stato. Tanti i bei ricordi. La prima volta, i match della Pennetta, il torneo Olimpico (eh sì, nel 2012 sono stato ben due volte a Wimbledon), la coda (the queue) fatta sia arrivando alle 4 del mattino, sia passando lì la notte in tenda.

Anche se non amate il tennis, vivere il torneo di Wimbledon è un’emozione che consiglio a tutti, almeno una volta, nella vita.

Sì, oggi, guardando la prima giornata, un po’ mi è mancato non essere in partenza per Londra.

Un giorno difficile in cui professarsi cattolici

Oggi è un giorno difficile per chi cerca, come ho sempre provato a fare, di sostenere un cattolicesimo fedele ai propri ideali ma sempre più lontano da posizioni bigotte. In tempi non sospetti, ho letto il testo del ddl Zan, senza trovarci nulla che in particolar modo ledesse IN GENERALE il diritto di espressione e di opinione (nonostante quello che molti commentatori populisti hanno provato a sostenere). Oggi una nota del vaticano, inviata all’ambasciatore italiano (neppure un articolo di fondo su L’Osservatore Romano), sostiene l’esatto contrario e tira in ballo il concordato stato chiesa.

Purtroppo temo c’entri molto la lobby delle scuole cattoliche.

Boh. Non lo so. Questa mossa mi spiazza e mi confonde un po’. Questo non cambia la mia fede ma neppure le mie convinzioni. Magari chi ne capisce più di me queste cose (ahahah voglio vedere chi si arroga tale diritto, a mente concederei diritto di parola giusto a pochi… non perchè pensi di capirne più di altri ma perchè penso che prenderà parola chi ne sa di meno…) potrà spiegarmi un po’ meglio il perchè di tutto ciò.

Ho avuto il “braccio covid”… e allora???

Allora, mettiamocelo in testa, gli effetti collaterali esistono da che mondo è mondo, sempre esisteranno e possono anche non essere minimamente pericolosi.

Ormai diverse settimane fa, ho fatto la prima dose di Moderna (ormai sono passate alcune settimane anche dalla seconda dose). Quando mi chiedevano se avevo avuto qualche effetto collaterale dicevo “mah sì, una settimana dopo era un po’ rosso e prudeva un po’. Messo un giorno di crema idratante ed è passato tutto”.

Oggi mi ritrovo un articolo del Corriere della Sera che parla del famigerato “Braccio Covid”… ooohhh che paura! Già mi vedo gli utonti e i novax gridare allo scandalo… Mah…

Per mero scrupolo, mi feci pure io una foto al rossore ma non sono neppure andato a scomodare il mio medico. Quindi via, non rompete e VACCINATEVI

27+20

Un mio grande classico è dire che mi sento ancora 27 anni. A quell’età lavoravo, andavo a vivere da solo, iniziavo, per così dire, una vita di un certo livello di serietà.

E’ così un classico che ormai sono venti anni che lo ripeto. Eh già. Oggi compio 47 anni. No, non me ne rendo conto.

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