Archivi categoria: Giorno Marmotta

Due biglietti per Michael Bublè – 24/9

Come accennato in un precedente post, ho da vendere (a prezzo di costo: 110 l’uno) due biglietti per Micheal Bublè il 24/9 a Milano.

Tribuna, settore B24. NON SONO UN BAGARINO ma, per colpa dei bagarini, cercare di vendere online i biglietti è diventata un’impresa, così provo con il mio blog.

SOLO ritiro a mano in zona Milano Centro.

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Tra Washington e Las Vegas

Vi scrivo dall’aeroporto di Baltimora/Washington. Che è un po’ come dire che, per risparmiare, invece di partire da Milano, stiamo partendo da Bergamo. Abbiamo lasciato alle spalle la capitale degli States. L’avevo vista vent’anni fa circa, doveva essere il 1998. In alcune cose è cambiata, in altre è rimasta identica. Una città che resta con evidenti problemi di povertà, in alcune zone. Una città che, rispetto al pre 11 settembre, ti fa fare controlli di sicurezza in ogni dove. Ironica la visita al Campidoglio. Facciamo il giro classico e ci fanno i controlli di sicurezza. Ok. Però non ci fanno vedere né la camera dei rappresentanti, nè il senato. Ci informiamo e scopriamo che, con un pass facile da ottenere (e molto carino come souvenir) riusciamo a vedere entrambe le aule. Lo facciamo. Per la camera dei rappresentanti passiamo il metal detector, lo scanner corporeo, depositiamo tutti gli oggetti elettronici (e lo zaino) e non possiamo fare foto. Per il sentato entriamo con zaino e qualsivoglia oggetto ma dobbiamo limitarci a non fare foto. Mah… il tutto all’interno del medesimo palazzo ma con due regolamenti totalmente diversi.

Ora si va verso LV. Ieri ho studiato i video per il rinnovo delle promesse, che faremo con Elvis. Dovrei essere pronto.

B.Y.O.B.

Avevo già sentito parlare di questo acronimo, o meglio, della formula che c’è alle spalle. Non mi ci ero però mai imbattuto. Qui in New Jersey è, invece, quasi la regola. Bring Your Own Bottle, cioè: portati la tua bottiglia da casa. Molti locali non hanno la licenza per gli alcolici e così, arrivando in un ristorante, vedi in molti che si portano la propria bottiglia di vino da casa, oppure un contenitore termico in cui tengono una confezione di birre da sei. Sinceramente non ho ancora avuto modo di farlo (leggi: coraggio), mi sembra una cosa strana e innaturale. Magari da qui alla fine delle sezione del New Jersey ci proverò.

I grilli di Princeton

New York è alle spalle. Delle spigolature di questa “Ny da turisti ma non troppo” vi parlerò se mai in altri post. In vacanza dico sempre così e non lo faccio mai. Mentre vi scrivo sono in una camera d’albergo di Princeton. Hotel anche parecchio su, che ospita un evento di bassa lega della USTA (United States Tennis Association). Se va bene, è una convention di maestri. Passando a fianco a alla sala da ballo dell’hotel, impazzavano luci stroboscopiche e Milf messe giù da battaglia che fingevano di aver bevuto più di quanto in effetti avessero fatto. Princeton comunque è bella. Oggi abbiamo passeggiato nel campus ed è davvero un luogo affascinante, soprattutto la sezione più storica. Per quanto si possa essere storici in Nord America. La cosa che comunque mi ha colpito di più, è il numero di grilli. Già oggi nel campus ma anche e soprattutto stasera. Grilli, grilli ovunque. Li sento anche da dentro la nostra stanza (ovviamente chiusa). Un casino che non vi dico.

Non ce la faccio più (ma devo)

Stamane giro su Facebook e fatico davvero a essere ottimista. Pentastellati che si lamentano che gli hanno fatto cadere il governo “proprio mentre stavano per fare”. La lega il tempo l’ha avuto, voi dove eravate? Leghisti che invocano il voto ma in realtà strizzano l’occhio ad una dittatura. Opposizione in ordine sparso, senza idee se non quella di attaccare Salvini, facendo il suo gioco. La prossima legislatura sarà una lenta caduta verso il baratro. Speriamo lenta…

Crisi di governo, elezioni e Finanziaria

Spero di sbagliarmi ma, VI PREGO, fate attenzione ad una cosa da qui alle elezioni. Presumibilmente non si andrà a votare prima dell’approvazione della legge Finanziaria. Una legge che purtroppo sarà di lacrime e sangue (certi provvedimenti del recente passato chiedono il conto…).

SE (e temo succederà) ci dovesse esseee un governo tecnico per approvarla, guardatevi bene da chi poi ne prenderà le distanze, dicendo che non è colpa sua ed è stata imposta da chissà chi.

Soprattutto se poi è una forza: 1) che era di governo 2) che ha voluto la crisi 3) che mira a governare dopo le elezioni.

Io ve l’ho detto… poi nella cabina elettorale sarete voi e la vostra coscienza.

Salvini, la distrazione e Dibba

Bhè, è noto che non straveda per il Dibba, tanto meno per Salvini. Il primo dei due è però riuscito a strapparmi un sorriso, parlando del secondo.

Esprimendo un concedo, che condivido, sulla strategia della distrazione di Salvini, ha detto: “finirà col fare un peto con l’ascelle” (si veda il video).

La cosa triste, che Dibba non dice, è che il peto con le ascelle farà guadagnare un ulteriore punto percentuale alla Lega

Una visione che fa riflettere

Come tutti, conoscevo il caso di Cambridge Analytica. Forse no, meglio riformulare: come quasi tutti quelli che cercano di farsi un’opinione, conoscevo quel caso. Oggi ho scoperto di saperne ben poco. Questa epifania è stata favorita da un ottimo documentario, prodotto da Netflix, player non offre solo buon intrattenimento ma anche ottimi contenuti. Inciso: non tutti, ci ho trovato anche titoli alquanto discutibili e complottisti. Questo documentario, The Great Hack – Privacy Violata, però l’ho trovato davvero ben fatto e circostanziato in modo soddisfacente. Il titolo italiano è quasi forviante, perché il problema non è la privacy ma come i nostri dati sono usati per influenzare la gente. Il tutto verte soprattutto sul l’elezione di Trump e sulla Brexit ma ci trovavo comportamenti molto usati da partiti italiani decisamente in rete. Così come la Russia è presente qui da noi, come lo è stata nelle elezioni Usa. Alla fine ti chiedi quanto sei influenzabile ed è importante porsi questa domanda, perché ti consente di provare almeno ad affrontare in modo critico le notizie con cui vieni tempestato.

Per una Cambridge Analytica che chiude, quanti continuano a fare quel genere di operazioni?

Ci aspettano anni difficili.

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