Archivi categoria: Post notturni

Il lato HOT di Akihabara

Il quartiere nerd giapponese ha anche una deriva sexy piccante. La cosa, a chi conosce qualcosa dei giapponesi, non deve certo stupire. Gli hentai (i fumetti erotici) vanno a braccetto con i manga e spesso il confine è molto labile. Ecco che quindi tutti i negozi di Akihabara hanno una sezione vietata ai minori. Questo senza considerare maidcafè poi o meno ammiccanti e locali di massaggi decisamente borderline.

Quella qui sotto è la pianta dei piani di un negozio di videogiochi, presente su qualsiasi guida per amanti del settore. Cliccate per ingrandire l’immagine e guardate la descrizione in piccolo del sesto piano…

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Tormentoni estivi in salsa da post notturno

Visto che la canzone di Fedez e J-Ax non la reggo, il mio personalissimo tormentone estivo sarà Voglia d’Infinito dei Selton.

Perchè ho tanta voglia d’infinito, ora che ho finito con te 😉

Avere ancora qualcosa da raccontarsi 

Quando esci con una persona, soprattutto agli inizi, ti racconti tutte le storie del passato. Di qualsiasi genere. Inevitabile pensare “avremo di che parlarci quando avremo finito gli aneddoti?”.

Oggi ero in macchina coi miei e mia madre si è messa a raccontare una storia di quando era giovane e ho avuto la netta sensazione che la raccontasse a mio padre prima ancora che a me. Poi magari gliel’aveva già raccontata e non se lo ricordava. Però a me, pensando che sono sposati da quasi 45 anni, ha fatto una grande tenerezza. 

Parigi in solitaria

A parte quando ci venni in gita scolastica agli inizi degli anni novanta, è sempre capitato venissi a Parigi da solo, ancorché a trovare degli amici che abitano qua. Questo nonostante le mie ultime storie meritevoli di questo nome, siano tutte legate a un qualche modo a questa città. Venire a Parigi da solo è come andare a Praga con la fidanzata, cosa peraltro fatta e che non avrebbe comunque cambiato la mia interazione con le fanciulle locali, che sarebbe stata nulla. Girare per la capitale francese da solo, passando tra musei, stazioni e chiese, con la musica in cuffia, ha un non so che di affascinante e interessante. Non nego che questo sia vero ma penso anche che amplifico questa sensazione, perchè in fondo sono nella città dell’amore e devo fare un po’ come la volpe e l’uva.

  

Tricologia e altre storie

UMyMS3XM_400x400La sera del 31, per aspettare il conto alla rovescia, abbiamo acceso sulla Rai. No, non voglio dire la mia sulle polemiche sul minuto di anticipo o sulla bestemmia. Stupidate che non mi interessano. Parliamo di cose serie: ma avete visto i capelli di Masini??? Conte in confronto è un dilettante. Comunque per me ha fatto bene, se lo fa stare meglio con se stesso. A me lui ha fatto molta compassione perchè in fondo si è visto che l’hanno scritturato solo per cantare una scaramantica “vaffanculo” dopo la mezzanotte. Con il conduttore che lo tirava dentro e lui era visibilmente infastidito. Però si sì, è lavoro e lo rispetto per questo. Mi spiace solo per lui. Se non vi ricordaste come fosse una volta, vi lascio con una delle sue hit maggiori.

 

Canzoni Natalizie 1: in chiave notturna

Se c’è un canzone che possiamo definire un nuovo grande classico natalizio è questa di Mariah Carey.
Inauguro così un piccola rubrica con le mie canzoni natalizie preferite

Il cherubino cantore dei miei umori

Volente o nolente. A volte anche dolente. Devo però ammettere che buona parte delle mie avventure e vicissitudini sentimentali sono state cadenzate e abbinate, nel corso degli anni, a canzoni di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Ricordo ancora che anni fa regalai a una mia ex un iPad con una frase di una sua canzone. Da lì in poi ci sono state diverse canzoni a cui ho abbinato persone o fasi della mia vita. In fondo anche quest’ultima ha un suo perchè. Niente da dire: scrive davvero bene.

Il testo completo dopo l’interruzione.

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Il bello degli amici

Io, in fatto di amici veri, non mi sono mai lamentato. Forse non avrò una vera e propria compagnia ma tanti gruppetti sparsi. Forse ogni tanto la mia vita sociale langue. Però ho sempre avuto la consapevolezza di avere un numero di amici veri probabilmente superiore a quello di molti altri. Però altresì sono sempre stato un tipo molto chiuso e quindi in passato ho sfruttato poco il consiglio degli amici per evitare di fare cavolate. Fortunatamente nella vita si cambia, qualche volta anche in meglio. Così piano piano ho cominciato ad aprirmi di più. Negli ultimi giorni mi è capitato due volte a due amici diversi e devo dire ricevendo ottimi consigli. Uno mi ha evitato nel breve di fare una cavolata. L’altro, i cui effetti valuteremo in seguito, mi è piaciuto anche per la figura usata. Non ricordo esattamente le parole, spero di non fare torto all’autore con questa piccola parafrasi:

anche per far rotolare un masso da una montagna serve una spintarella, non puoi star lì ad aspettare solo l’erosione

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