Il cherubino cantore dei miei umori

Volente o nolente. A volte anche dolente. Devo però ammettere che buona parte delle mie avventure e vicissitudini sentimentali sono state cadenzate e abbinate, nel corso degli anni, a canzoni di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Ricordo ancora che anni fa regalai a una mia ex un iPad con una frase di una sua canzone. Da lì in poi ci sono state diverse canzoni a cui ho abbinato persone o fasi della mia vita. In fondo anche quest’ultima ha un suo perchè. Niente da dire: scrive davvero bene.

Il testo completo dopo l’interruzione.


Quando balleranno gli orologi intorno a noi
si confonderanno le stagioni
guardami negli occhi che s’incrociano coi tuoi
stiamo insieme offrimi da bere
pensa a quanta gente che è passata già di qui
quanti tradimenti e matrimoni
pensa a quante volte sembra proprio che non va
e poi cambia tutto in poche ore
e non è scritto da nessuna parte che io e te
avremmo avuto vita regolare
e non è mica vero che tristezza ed allegria
son distribuite in modo uguale.
E’ un estate bellissima, è finita di già
una moto che parte, una sonda su Marte
un ricordo che brucia ancora
perché è pieno di vita, è pieno di vita
è pieno di vita.
Quando sarai lì a fare ginnastica
mentre fuori c’è quel tempo grigio
nelle cuffie a ritmo di una musica
che ti porta in qualche posto figo
tutti quanti presi da qualcosa di importante
che non è importante per niente
siamo indaffarati a cancellare le impronte
della nostra vita precedente
e non è scritto da nessuna parte che io e te
avremmo avuto vita regolare
non è mica vero che tristezza ed allegria
son distribuite in modo uguale
E’ un estate bellissima, è finita di già
una moto che parte, una sonda su Marte
un ricordo che brucia ancora
perché è pieno di vita, è pieno di vita
è pieno di vita.

perché è pieno di vita, è pieno di vita
è pieno di vita.
Tutte le promesse che hai dimenticato, poi
te lo dico, non ti preoccupare
in quest’avventura siamo tutti marinai
non c’è vento che potrà ingannare
dentro a quel bicchiere di Tequila che berrai
quando avrai qualcosa a cui brindare
mettici una goccia delle lacrime che noi
mescolammo infondo al nostro amore
e non è scritto da nessuna parte che io e te
avremmo avuto vita regolare
non è mica vero che tristezza ed allegria
son distribuite in modo uguale
E’ un estate bellissima, è finita di già
una moto che parte, una sonda su Marte
un ricordo che brucia ancora
perché è pieno di vita, è pieno di vita
è pieno di vita.

Pubblicato il 5 novembre 2015 su Canzoni, Post notturni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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