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I grilli di Princeton

New York è alle spalle. Delle spigolature di questa “Ny da turisti ma non troppo” vi parlerò se mai in altri post. In vacanza dico sempre così e non lo faccio mai. Mentre vi scrivo sono in una camera d’albergo di Princeton. Hotel anche parecchio su, che ospita un evento di bassa lega della USTA (United States Tennis Association). Se va bene, è una convention di maestri. Passando a fianco a alla sala da ballo dell’hotel, impazzavano luci stroboscopiche e Milf messe giù da battaglia che fingevano di aver bevuto più di quanto in effetti avessero fatto. Princeton comunque è bella. Oggi abbiamo passeggiato nel campus ed è davvero un luogo affascinante, soprattutto la sezione più storica. Per quanto si possa essere storici in Nord America. La cosa che comunque mi ha colpito di più, è il numero di grilli. Già oggi nel campus ma anche e soprattutto stasera. Grilli, grilli ovunque. Li sento anche da dentro la nostra stanza (ovviamente chiusa). Un casino che non vi dico.

Deluso dalla rivista “Turisti per caso”

Dovendo pianificare la prossima vacanze (anche) a New York, mi sono fatto attirare dalla copertina di Turisti per caso. La pensavo una rivista snella e aggiornata, ideale per avere qualche spunto per le novità della Grande Mela. Niente di più sbagliato. Un articolo pieno di banalità, ideale solo per chi non c’è mai stato. Per esempio, nulla dicono su Hudson Yards che, basta fare una semplice ricerca in rete, per capire che è il top di quest’anno. Mai più.

Una risata vi seppellirà (si spera)

Su Facebook girano tante cavolate. Tante immagini fintamente divertenti. Tante vignette che lasciano il tempo che trovano.

Ogni tanto però qualcosa di carino si trova. Come questa immagine che ho già condiviso ieri sul mio profilo di faccialibro. Proviamo a ridere su Trump, anche se mi fa ridere ancora meno dei M5S ormai…

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Ti prego, raccontami ancora la favola di Trump…

C’era una volta Trump, il paladino “anticasta”, quello che ha battuto la perfida Hillary, schiava delle lobby e dei poteri forti.

A parte il fatto che già eleggere un miliardario di seconda generazione come paladino della middle class mi sembra una cagata pazzesca (cit. Fantozzi), il buon Trump ora sta infarcendo il suo esecutivo di bei soggettini. L’ultimo è il segretario di stato Rex Tillerson: ex petroliere e amico di Putin.

W l’anticasta! W chi combatte i poteri forti! W l’elettorato che ha sempre ragione

Sorgente: Usa, Trump scarica Romney, il segretario di Stato sarà Rex Tillerson – Repubblica.it

Non sono d’accordo con Trump

 

Quello del titolo dovrebbe essere un assioma che non ha bisogno di essere sviluppato, però nello specifico lo farò.

Stanotte mi sarei voluto svegliare per vedere il dibattito americano. Non ci sono riuscito e così, verso le 6, ho visto un po’ lo speciale di skytg24. Uno dei lanci che passava in sovrimpressione era: “Trump: il nucleare è una priorità, non l’emergenza climatica”. Ecco, nessuno dice che le armi nucleari non siano (più) un problema ma, personalmente, vedo decisamente come priorità l’emergenza climatica, che potenzialmente puo’ fare addirittura molte più vittime. Lo vedete il meteo di questi giorni? Credete sia normale? Avete sorvolato di recente le alpi? I ghiacciai non ci sono più. Quanto crederete ci vorrà perchè la disponibilità d’acqua, come l’abbiamo sempre percepita, sia un ricordo del passato? Certo, poi vengono le inondazioni e questo è un altro problema climatico ma che non consente certo una corretta distribuzione delle risorse. Per come la vedo, negli Usa è anche peggio che da noi (che siamo fortunati), quindi caro Trump, anche in questo caso non sono d’accordo con te. Fattene una ragione.

Donald Trump

I blog che leggo: italianoinamerica

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Proseguo la carrellata dei (pochi) blog che leggo con Italianoinamerica.

La mia passione vacanziera per gli States è nota ai più e mi piace leggere questo blog di un ragazzo che, per amore, si è trasferito negli Stati Uniti. Il suo blog parla della sua nuova vita e di cose che osserva sulla società americana. Mi piace perchè è succinto, mai banale e ha un modo di osservare che trovo abbastanza simile al mio. Ve lo consiglio.

Una buona notizia per il “dopo Expo”

Cerchiamo di vedere il bicchiere non tanto mezzo pieno o mezzo vuoto ma almeno non vuoto. In quest’ottica è da salutare con ottimismo l’accordo per l’apertura di un centro di ricerca da parte di Ibm nell’area di Expo. Un passo in avanti nell’ottica di quel polo della ricerca avanzata che ormai è il progetto ufficiale per quell’area.

Sorgente: Renzi, accordo 150 mln dlr con Ibm per centro a Expo – Tlc – ANSA.it

Cinema vs Videogiochi: per una manciata di dollari

 Una volta i videogiochi erano una cosa da ragazzini. Una volta, c’erano i videogiochi tratti dai film (erano chiamati i tie-in) che sfruttavano queste licenze per vendere di più. Poi le cose sono un po’ cambiate. I videogames sono cresciuti di spessore, di qualità e anche di costi di produzione. Infatti oggi il rapporto si è invertito e ci sono case di produzione che acquistano le licenze per portare titoli videoludici sul grande schermo. Anche i costi di produzione sono cresciuti e i cosiddetti titoli tripla A possono costare come un blockbuster hollywoodiano. Ma i ricavi? Prendiamo una notizia di oggi. The Division, gioco che sta spopolando di recente, a una settimana dal lancio ha incassato 330 milioni di dollari. Prendiamo allora la classifica del boxoffice di questa settimana e scopriamo che Deadpool dal suo lancio ha incassato negli Usa dal suo lancio 328 milioni di dollari. Ovvio, ci sono poi gli incassi nel resto del mondo ma c’è anche un arco temporale ben superiore a quello di The Division.

Sorgente: Tom Clancy’s The Division – The Division sbanca: 330 milioni nella prima settimana – Gamesurf.it

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