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Ha vinto il male peggiore?

Stamane verso le cinque mi rigiravo nel letto, pensando a casini di lavoro. Mi sono quindi alzato per vedere su SkyTg24 come andassero le elezioni Usa. Il timore di Trump c’era ma in fondo, come molti, pensavo che la Clinton (il male minore) la spuntasse. … e invece… 

Odiato dagli intellettuali. Inviso dal suo stesso partito. Deriso un po’ da tutti (anche nelle metropolitane milanesi campeggia l’ironoca pubblicità di un sito di annunci immobiliari che vi mostro in foto). Eppure ha vinto.

Una volta si sarebbe potuto chiamare voto di protesta. Io lo chiamo voto populista. Il risultato è questo. 

In America. In Europa. Un po’ ovunque, il populismo cavalca il malcontento. 

Preoccupazione.

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Non sono d’accordo con Trump

 

Quello del titolo dovrebbe essere un assioma che non ha bisogno di essere sviluppato, però nello specifico lo farò.

Stanotte mi sarei voluto svegliare per vedere il dibattito americano. Non ci sono riuscito e così, verso le 6, ho visto un po’ lo speciale di skytg24. Uno dei lanci che passava in sovrimpressione era: “Trump: il nucleare è una priorità, non l’emergenza climatica”. Ecco, nessuno dice che le armi nucleari non siano (più) un problema ma, personalmente, vedo decisamente come priorità l’emergenza climatica, che potenzialmente puo’ fare addirittura molte più vittime. Lo vedete il meteo di questi giorni? Credete sia normale? Avete sorvolato di recente le alpi? I ghiacciai non ci sono più. Quanto crederete ci vorrà perchè la disponibilità d’acqua, come l’abbiamo sempre percepita, sia un ricordo del passato? Certo, poi vengono le inondazioni e questo è un altro problema climatico ma che non consente certo una corretta distribuzione delle risorse. Per come la vedo, negli Usa è anche peggio che da noi (che siamo fortunati), quindi caro Trump, anche in questo caso non sono d’accordo con te. Fattene una ragione.

Donald Trump

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