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Non sono d’accordo con Trump

 

Quello del titolo dovrebbe essere un assioma che non ha bisogno di essere sviluppato, però nello specifico lo farò.

Stanotte mi sarei voluto svegliare per vedere il dibattito americano. Non ci sono riuscito e così, verso le 6, ho visto un po’ lo speciale di skytg24. Uno dei lanci che passava in sovrimpressione era: “Trump: il nucleare è una priorità, non l’emergenza climatica”. Ecco, nessuno dice che le armi nucleari non siano (più) un problema ma, personalmente, vedo decisamente come priorità l’emergenza climatica, che potenzialmente puo’ fare addirittura molte più vittime. Lo vedete il meteo di questi giorni? Credete sia normale? Avete sorvolato di recente le alpi? I ghiacciai non ci sono più. Quanto crederete ci vorrà perchè la disponibilità d’acqua, come l’abbiamo sempre percepita, sia un ricordo del passato? Certo, poi vengono le inondazioni e questo è un altro problema climatico ma che non consente certo una corretta distribuzione delle risorse. Per come la vedo, negli Usa è anche peggio che da noi (che siamo fortunati), quindi caro Trump, anche in questo caso non sono d’accordo con te. Fattene una ragione.

Donald Trump

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La gemella di Chernobyl

In pochi sanno che la centrale di Chernobyl, che già non era un gioiello di tecnologia quando successe l’incidente, ha ancora una gemella attiva in Armenia. Perché non viene chiusa? Semplice: produce il 40% del fabbisogno energetico della nazione e al momento non vi sono alternative. Per qualche anno è stata chiusa ma poi hanno dovuto, per necessità, rimetterla in funzione. È di pochi giorni fa la notizia che Armenia e Russia hanno raggiunto un accordo per la fornitura di tecnici e macchinari per la manutenzione. Il fatto che l’Armenia abbia scelto l’unione doganale filo russa rispetto a quella europea non è un fatto totalmente scollegato.ARMENIA. Fondi e tecnici russi per mantenere in funzione centrale nucleare di Metsamor – Geopolitica.

Ma quale Fukushima???

La gente si preoccupa per la centrale di Fukushima, relativamente moderna e sicura (relativamente…) ma l’ex Unione Sovietica ha situazioni molto più preoccupanti. Per esempio la vetusta centrale Armena, gemella dell’impianto di Chernobil. Sarebbe dovuta esser chiusa da anni ma è indispensabile al fabbisogno energetico del piccolo paese. Non a caso una sua chiusura programmata, ha determinato una serie di black out in tutto il paese. Tra l’altro, come riporta l’articolo sottostante, buona parte del deficit armeno è dato dalle spese per il carburante nucleare.

Del resto quali alternative hanno? Il paese non ha certo gli idrocarburi dei paesi vicini e neppure soldi per investire in energie alternative.

ARMENIA. Black-out energetico: l’impianto nucleare di Metsamor è vetusto e pericoloso – Geopolitica.

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