Archivi Blog

Il 5 di maggio

Ho la fortuna di festeggiare il mio genetliaco in una data famosa per tanti motivi diversi. Coloro fra voi che hanno una formazione umanistica, almeno superiore allo zero assoluto (come il sottoscritto, che ha fatto solo ragioneria) penseranno subito a “Ei fu, siccome immobile”. I primi due personaggi che quindi associano a questa data sono Napoleone e Manzoni. Se invece siete calciofili, in particolar modo interisti o juventini, la vostra mente andrà al 2002 e alla partita Lazio-Inter 4-2, dove i nerazzurri gettarono uno scudetto che sembrava già vinto. Emblema di quella partita Gresko. Se vi state chiedendo cosa faccia ora, Wikipedia recita che è un impresario teatrale.

L’evento meno noto, dalle nostre parti, è che in Nord America il cinco de mayo è la festa del mexican pride, dell’orgoglio messicano. Dubito che Trump abbia partecipato ai festeggiamenti…

Annunci

Obama e noi. Ma non solo

Su Netflix sto vedendo l’intervista di David Letterman a Barak Obama. Una visione che consiglio veramente a tutti. Questo mi ha generato un po’ di pensieri sparsi. Nell’ordine li potremmo riassumere così:

– Perchè anche noi non abbiamo politici come Obama? Anzi, perchè da noi il termine “statista” non si usa più da almeno un ventennio?

– Subito dopo però penso, certo che dopo si sono eletti Trump. L’alternativa, la Clinton, non era certa all’altezza del recente passato, però è abbastanza per giustificare un spostamento dell’ago della bilancia così ampio? E, pensando alla democrazia, torno a essere pessimista sul 4 marzo.

.- Nell’intervista poi, Letterman e Obama, fanno capire, senza troppi giri di parole, che una potenza straniera ha influenzato il voto americano. Puo’ essere. Puo’ essere che ci abbia provato. Siamo però così sicuri che sia stata decisiva? Siamo davvero sicuri che Trump non sia il parto del ventre molle del loro paese? Da noi cosa uscirà?

Buonanotte…

Una risata vi seppellirà (si spera)

Su Facebook girano tante cavolate. Tante immagini fintamente divertenti. Tante vignette che lasciano il tempo che trovano.

Ogni tanto però qualcosa di carino si trova. Come questa immagine che ho già condiviso ieri sul mio profilo di faccialibro. Proviamo a ridere su Trump, anche se mi fa ridere ancora meno dei M5S ormai…

16195228_1648362668799152_775906073812590412_n

Ti prego, raccontami ancora la favola di Trump…

C’era una volta Trump, il paladino “anticasta”, quello che ha battuto la perfida Hillary, schiava delle lobby e dei poteri forti.

A parte il fatto che già eleggere un miliardario di seconda generazione come paladino della middle class mi sembra una cagata pazzesca (cit. Fantozzi), il buon Trump ora sta infarcendo il suo esecutivo di bei soggettini. L’ultimo è il segretario di stato Rex Tillerson: ex petroliere e amico di Putin.

W l’anticasta! W chi combatte i poteri forti! W l’elettorato che ha sempre ragione

Sorgente: Usa, Trump scarica Romney, il segretario di Stato sarà Rex Tillerson – Repubblica.it

Non sono d’accordo con Trump

 

Quello del titolo dovrebbe essere un assioma che non ha bisogno di essere sviluppato, però nello specifico lo farò.

Stanotte mi sarei voluto svegliare per vedere il dibattito americano. Non ci sono riuscito e così, verso le 6, ho visto un po’ lo speciale di skytg24. Uno dei lanci che passava in sovrimpressione era: “Trump: il nucleare è una priorità, non l’emergenza climatica”. Ecco, nessuno dice che le armi nucleari non siano (più) un problema ma, personalmente, vedo decisamente come priorità l’emergenza climatica, che potenzialmente puo’ fare addirittura molte più vittime. Lo vedete il meteo di questi giorni? Credete sia normale? Avete sorvolato di recente le alpi? I ghiacciai non ci sono più. Quanto crederete ci vorrà perchè la disponibilità d’acqua, come l’abbiamo sempre percepita, sia un ricordo del passato? Certo, poi vengono le inondazioni e questo è un altro problema climatico ma che non consente certo una corretta distribuzione delle risorse. Per come la vedo, negli Usa è anche peggio che da noi (che siamo fortunati), quindi caro Trump, anche in questo caso non sono d’accordo con te. Fattene una ragione.

Donald Trump

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: