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Grillo è irresponsabile (del suo blog)

Irresponsabile: agg. Che non è o non si considera responsabile di determinati fatti.

Sì, Grillo è irresponsabile. Non sono io a dirlo, sono i suoi avvocati, in merito al suo blog e all’account twitter:

«Beppe Grillo non è responsabile, quindi non è autore, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del blog né degli account Twitter e Facebook, non ha alcun potere di direzione né di controllo su tutto ciò che viene postato»

MA STIAMO SCHERZANDO? Ha il tuo nome, ha la tua faccia, quando ti fa comodo è il tuo organo ufficiale… poi quando ti querelano la colpa è della testa di legno che risulta intestatario del dominio?

Tutto questo nell’ambito di una querela che ha ricevuto per un post del blog. Tra l’altro ironizza sul fatto di aver già vinto la causa, accusando i Dem di essere rosiconi. Peccato che se in questa fase siamo al deposito dello memorie, la causa è tutt’altro che terminata. Vabbè ma cosa vuoi che sia, non sarà mica responsabile per aver scritto anche questa castroneria?

Sorgente: Blog, accusa di diffamazione per post non firmato: perché la responsabilità non è di Grillo – Il Fatto Quotidiano

 

Caro Piernicola Pedicini, che segui il mio account twitter, cosa mi dici in merito? Se tu volessi commentare, sarò contento di pubblicare integralmente la tua replica. Però, mi raccomando, fallo tu, non un ghost writer 🙂

 

Se ti smonta anche Famiglia Cristiana…

L’ennesima deriva populistica del M5S riguarda i presunti vitalizi dei parlamentari. Argomento di cui, sinceramente, sapevo poco. Arriva però Famiglia Cristiana che spiega per filo e per segno dove sta l’imprecisione in tutto quello che è stato detto e scritto.

Resta il fatto che da metà settembre anche i parlamentari di questo mandato avranno diritto ad una pensioncina (leggete nell’articolo quando e quanto

Sorgente: E Di Maio inventò il populismo pensionistico – Famiglia Cristiana

Il Lercio e i M5S

 Tra Trump e i M5S, della politica c’è sempre meno da ridere. Ammesso che ce ne sia mai stato, negli ultimi 30 anni di storia italiana. Il Lercio però riesce ancora a strappare qualche caustica risata.

Sorgente: Deputato M5s concede intervista non autorizzata: l’Italia sale di 5 posizioni nella libertà di stampa – Lercio

La vita è fatta di priorità

Grillo ha vinto. Viva Grillo! Ecco che si parte con il programma di governo. Primo punto? Energia pulita… questo almeno riporta Il Fatto Quotidiano, dove forse “fatto” non sta per “evento”… Detto questo, la notizia più ghiotta però sembra arriva da Il Messaggero, che parla di possibili alleanza di governo con la Lega (e ok, con Salveeeneee che lo vedo) e FI.

No cosa?

M5S con Forza Italia. Ah forse era una pagina de Il Lercio. No eh? Mmmm…

Sorgente: M5s, Grillo e il programma di governo: “Primo punto? Energia pulita, un cambio di civiltà” – Il Fatto Quotidiano

Gaffe su ‘Pinochet in Venezuela’, Di Maio: “Un lapsus”

Potevo lasciarmi scappare il Dima che confonde Cile e Venezuela? Certo che no! Purtroppo però questa volta l’articolo più spassoso non è de La Stampa ma di AdnKronos. Lo spaccato di vita vissuta, dove una società privata di consulenza telefona per richiamare all’ordine un movimento politico, dovrebbe far riflettere i più.

Però ridiamoci su e pensiamo a come avrà storto il naso il Dibba, un po’ come fece su pubblica piazza mentre il Dima torturava congiuntivi… Lui (il Dibba) che gira in moto come il Che in sudamerica…

Per difendere un attimo anche il vicepresidente della camera (non dimentichiamo mai la carica del Dima) direi che gli stessi che oggi lo dileggiano, sono sicuramente coloro che attaccarono Valentino Rossi, dandogli dell’ignorante, quando in un’intervista disse “ci siamo forse arresi quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbour?”. Quindi una gaffe puo’ capitare a tutti.

Non ve la devo spiegare quella dei tedeschi, vero?

Sorgente: Gaffe su ‘Pinochet in Venezuela’, Di Maio: “Un lapsus”

Risate a cinque stelle

Temo che il titolo del post diventerà un rubrica, intanto godiamoci la notizia di oggi. Le fonti sarebbero Adnkronos e Oggi (soprattutto la prima confermata).

Partiamo dai fatti: Di Battista, esponente di spicco dei M5S è di nuovo single. Passando poi al gossip, pare che la rottura sia dovuta al fatto che la ragazza non fosse gradita al suo staff, poichè aveva troppa influenza su di lui.

Prendiamo per vera la cosa e mi chiedo: è peggio che la sua ragazza abbia tanta influenza su di lui da farla ritenere sgradita al suo staff o che il suo staff abbia tanta influenza su di lui da convincerlo a troncare una relazione?

Sorgente: Di Battista di nuovo single, la ragazza non gradita allo staff | LineaPress.it

Non sono gli 80 euro

Il PD ha quasi doppiato il M5S. Ora la prima reazione sarà quella di gridare al popolo beota che si è fatto comprare con pochi spicci. Ci sta, è una tattica in linea con la campagna elettorale seguita. Spero solo che non sia anche il reale sentimento del partito, perché sarebbe una miope reazione. Non sono i militanti che riempiono le piazze ad aver lasciato il movimento o comunque a non avergli consentito il balzo ulteriore. Chi ha lasciato Grillo, per il PD o per non votare, è tutto quell’elettorato moderato che alle politiche, nel silenzio della cabina, aveva scelto di provare a cambiare subito qualcosa. Il rifiuto del M5S al dialogo con le altre forze politiche e alla possibilità di assumere impegni di maggioranza o comunque di sostegno al governo, gli ha fatto perdere quell’elettorato 30 giorni dopo le politiche, ben prima degli 80 euro. I (troppo pochi) votanti di queste europee hanno scelto l’unica reale possibilità di governo, anche solo perché di alternative non ce n’erano, come se fossero elezioni politiche e non europee.

Libero arbitrio

I Deputati devono essere burattini nelle mani della direzione del partito? Io direi proprio di no! Apparentemente questo post sembrerebbe parlare dei “traditori” del Pdl. Però io vorrei attirare l’attenzione su un caso che oggi passa decisamente più in sordina: i dissidenti del M5S. Attaccare e insultare chi vota con la propria testa, anche se contro al movimento a cui appartiene, è un comportamento democratico? A me non sembra proprio. Se la politica italiana (destra e sinistra) deve andare oltre il berlusconismo e l’antiberlusconismo, il M5S deve smettere di essere composto de Grillini

Il M5S presenta la sfiducia e attacca i suoi transfughi – Corriere.it.

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