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Il Boss a Milano – una voce controcorrente

bossIeri sera c’è stato l’ultimo dei due concerti di Springsteen a Milano. Nonostante non mi possa definire un fan sfegatato, un discreto numero di suoi concerti me li sono fatti, non soltanto a Milano. Quest’anno però ho deciso di marcare visita.

Sinceramente mi sembra che l’organizzazione abbia ecceduto un tantino col prezzo dei biglietti. Lo so, sarò uno dei pochi ad essersi indispettito e non sarà certo una minoranza come la mia a far sentire il proprio peso. Però sono convinto della scelta fatta e non mi è pesato tanto.

Ora tutti diranno che i due concerti sono stati stupendi, i più belli mai fatti a Milano (lo si dice, quasi, sempre) però non cambia la mia posizione. Sono anche disposto a spendere per qualcosa che vale (e il Boss vale anche certe spese) ma questa volta mi è sembrato veramente si sia cercato di approfittarne, iniziando anche a dire “magari è l’ultima volta che viene”. Scusa peraltro usata più volte per gli Stones.

 

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Il Boss torna a Milano

3 Luglio 2016: sesto concerto milanese del Boss. Sarà il mio terzo concerto suo a San Siro? Credo di sì, anche se sfortuna vuole che fosse il weekend deputato alla trasferta londinese per Wimbledon. Si tratterebbe di anticipare il rientro al sabato o alla domenica mattina.

Poi ripenso all’ultimo concerto (2013) di Springsteen a Milano e penso che mi sembra ieri ma tante cose sono nel frattempo cambiate. Anche se, come nelle migliori soap, tutto cambia perchè tutto non cambi. In ogni puntata sembra che succedano cataclismi poi invece se salti un’intera stagione, ti ritrovi tutto come prima.

Detto questo, inevitabile lasciarvi con una delle sue canzoni che dal vivo gasano (e mi gasano)

 

L’oroscopo di Virgin Radio

Non credo agli oroscopi, non li ascolto neppure. Però ho un concetto molto manzoniano di provvidenza e un piccolo vezzo nel weekend: quando salgo in auto la mattina (cosa che appunto accade solo nel weekend) accendo virgin radio e ascolto la prima canzone che c’è in onda. Oggi c’era il boss, sarà sicuramente una buona giornata. Buon sabato a tutti!

Ingiustizie su Spotify

No, non mi lamento del servizio offerto da Spotify (anzi…), però stamane notavo una cosa sul numero dei follower dei profili ufficiali.
Scusate ma già non riuscivo ad accettare che John Fogerty avesse circa 37.000 follower e Lady Gaga quasi 900.000… figuriamoci quando ho scoperto che anche Springsteen è dietro con quasi 600.000.

Purtroppo alla mancanza di gusto non c’è una cura.

 

Ps come c***o mi mangio le mani per essermi perso l’Hard Rock Calling 2012… Fogerty e Springsteen con un solo biglietto…

Springsteen and I

Ieri sera ho visto il documentario prodotto da Ridley Scott su Springsteen ma soprattutto sul rapporto coi suoi fans. In pratica è stato chiesto ai fans di tutto il mondo di mandare contributi su cosa fosse per loro il boss. Questi sono stati poi montati con clip dei concerti e un paio di altri passaggi un po’ più montati professionalmente su alcune storie particolari. Sarebbe stato facile cadere nello stucchevole o nel patetico, come per esempio il famigerato messaggio “grazie Micheal Jackson” che ha spopolato su youtube. Il tono invece si mantiene brillante e coinvolgente, puntando soprattutto sull’intenso legame che Springsteen crea con gli spettatori durante i suoi live. Io stesso sono nato come fan live del boss, più che come suo assiduo ascoltatore. Ormai ho sei concerti alle spalle e ogni volta che ne ho occasione vado a vederlo con entusiasmo. L’ultima volta ho portato una persona che quasi nulla conosceva del repertorio ed è uscita da San Siro stregata dall’energia dello spettacolo. Consigliato, il documentario, anche a chi non lo conosce bene.

Ci vuole un fisico bestiale…

Oddio…massimo rispetto per chi ha problemi di salute (nessuno come me lo capisce). Però mentre Springsteen si sciroppa tour interminabili con concerti fiume, mentre gli Aerosmith tornano live… Giustino non regge lo stress…

Bieber cancella una delle sue due tappe in Portogallo per motivi poco chiari – Corriere.it.

A me piacciono le canzoni che non piacciono a nessuno.

L’affermazione nel titolo non è generale ma rivolta ai cantanti famosi. Cioè, dei grandi mi piacciono, come a tutti, i classiconi. Però mi rendo conto che per quanto riguarda le altre canzoni, le mie preferite sono in genere schifate dai fans.

Così per Springsteen mi piace Girls in their summer clothes, per Prince Little Red Corvette, per George Micheal Father Figure, per i Genesis Invisible Touch (e con questa aspetto almeno da tre persone gli insulti…)

Waitin’ on a sunny day

Foto fatta con iPhone 4 e pano camera 360

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