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La vera rivoluzione di ATM

img_0189Di recente è uscita la notizia (rilanciata da molti siti tra cui anche MilanoToday: Atm, “addio” ai biglietti: in metro si entrerà con la carta di credito ) della rivoluzione nei trasporti pubblici milanesi e del parziale addio ai biglietti.

In soldoni la cosa si riassume semplicemente nel fatto di poter pagare direttamente con carte contactless.

La vera rivoluzione, se attuata, sta in una parte meno pubblicizzata della notizia: in TUTTE le stazioni sarà necessario convalidare il biglietto all’uscita.

I furbini ci saranno sempre, come alla mia fermata di casa, però almeno rendiamogli la vita difficile!

Trasporti pubblici

Ero molto preoccupato dal come muoverci nelle città giapponesi. A Tokyo invece è andata benissimo. Con la tessera prepagata (presa in due secondi al distributore automatico) e la app citymapper (la stessa che uso a Milano ed ho usato in molte città Usa) non c’è stato il minimo problema. Al massimo non era facile trovare le uscite corrette dalle stazioni..

A Kyoto è stato più traumatico. Poche linee di treno/metro e moltissimi bus. Citymapper non copriva la città e le mappe trovate erano decisamente confuse. Per un giorno è stato panico. Poi mi hanno fatto notare che “Mappe” di iOS aveva le indicazioni dei mezzi pubblici e la situazione è migliorata. Certo che i posti a sedere dei bus locali non sono proprio spaziosissimi…

Ma1

In questi giorni di mezzi pubblici romani, l’esperienza più forte, anche dal punto di vista olfattivo, è stata quella della linea MA1, il bus sostitutivo notturno della metropolitana. Eravamo a Trastevere e per tornare abbiamo preso un primo bus notturno per andare verso Termini e fin lì tutto a posto. Pieno ma niente di che. Il peggio è arrivato una volta alla stazione. La famigerata MA1 è arrivata anche abbastanza in fretta ma era un vero carro bestiame. L’autista poi, sfruttando il fatto che le strade erano libere, correva come un dannato. Col fondo stradale romano e i suoi sanpietrini, potete immaginare che spasso.

Devo però ammettere che il giudizio complessivo sull’atac, a distanza di una decina d’anni dall’ultima volta che sono stato a Roma, è piuttosto positiva. Ci siamo sempre spostati senza grossi problemi e con una buona velocità.

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